Di influencer, blogger, albergatori e viaggi sponsorizzati

… Come il crimine – senza regole
Come le ragazze con il grilletto facile
Entriamo senza pagare
Come dei calciatori di serie A
Ci guarda tutto il locale
Ma alla fine nessuno ci toccherà
Come il crimine…

(Fedex e J-AX)

È della scorsa estate il refrain di Fedex e J-AX. “Entriamo senza pagare – come dei calciatori di serie A”. Il fenomeno degli influencer sembra recente. In realtà ci sono da molto più tempo di quanto ci si immagini. Sono i calciatori, gli attori, i protagonisti del piccolo e del grande schermo che i titolari dei locali sono sempre stati onorati di ospitare. Vuoi mettere il poter appendere alle pareti le foto di un personaggio famoso nel tuo locale?

Con l’avvento dei social network; e, soprattutto, col sopravvento di quelli visuali, instagramer e youtuber sono diventati i nuovi calciatori. Un po’ anche i blogger, ma con metodi decisamente diversi.

Mi sento di dire la mia sulla storia -diventata virale- della influencer che propone ad un hotel di Dublino di pubblicare qualche foto e video sui suoi social in cambio di un paio di pernottamenti per festeggiare in hotel un San Valentino anticipato col suo fidanzato. Mi sento di dire la mia come autrice del manuale “Sei un Blogger? Viaggi Sponsorizzato!“, che ho scritto ormai tre anni fa, che presto aggiornerò e che è stato letto e fatto proprio da oltre cinquecento persone.

Un blogger o un influencer serio si pongono di fronte ad enti del turismo o alberghi proponendo un progetto di viaggio, con un itinerario in mente, le idee chiare su ciò di cui vogliono andare alla scoperta e del lavoro che faranno, sui social in tempo reale e, una volta tornati a casa, sul blog. Così insegno nel mio manuale. Così non fanno tutti. Lo so. Mi dispiace, perché quelli che agiscono diversamente “sciupano la piazza” a tutti gli altri.

C’è anche da dire che a scuola e all’università acquisiamo conoscenze, ma solo chi è stato nel mondo del lavoro sa come muoversi, come porsi, come presentare la propria persona ed il proprio lavoro.

Ciao, sono Silvia e faccio la blogger. Eh. E che cosa fa una blogger?

Credo che quella che è stata tacciata dai media di mezz’ Europa come un’influencer “scroccona” sia semplicemente una ragazzina che si è ritrovata catapultata in un mondo più grande di lei: ha semplicemente chiesto quello che chissà quante volte le era stato offerto. Ma è molto diverso quando ti proponi tu da quando ti contattano enti ed aziende. Nel secondo caso loro hanno fatto una selezione e sono arrivati al tuo profilo, al tuo nominativo. Loro vogliono te per promuovere quella destinazione, quell’hotel, quel brand. Loro chiedono a te un servizio. Tu farai un lavoro per loro. Loro ti pagheranno. È ovvio.

Se invece sei tu che contatti, tu mostri un interesse per una certa struttura. Tu chiedi. E loro? Chi hai dall’altra parte potrà neppure conoscerti, perché magari la parte marketing e PR viene seguita esternamente. E allora un direttore di albergo si ritrova di fronte ad una ragazzina che, sbandierando due numeri, propone un paio di video geolocalizzati in cambio di due notti in hotel. Ce la vedo, la ragazzina, a non veder nulla di male in tutto questo, finché il direttore non scrive attraverso la Pagina Facebook del suo locale, scatenando le ire di chi influencer non è e per soggiornare in quell’hotel deve pagare soldoni.

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Cara ragazzina, è la vita. Sono stata ragazzina anch’io: alla mia prima esperienza di lavoro, da dipendente, ho passato una notte a piangere, dopo le ferie, perché l’idea di tornare al lavoro, ad essere maltrattata, mi disturbava. C’est la vie. L’inesperienza, dopo un po’ se ne va. Subentra la maturità. Crescono i peli sullo stomaco.

Dopo un po’ non fai più caso a chi ti copia, perché tu sei già avanti, su altre idee; non fai più caso a chi ti denigra, perché quelli che ti stimano sono di più.

Sono momenti della vita, ragazzina, non te la prendere. Quel signore ha strumentalizzato la tua email. È capitato a te. Poteva capitare ad un’altra. La gente è invidiosa ed il solo pensare che una ragazzina “coi numeri” possa essere ospitata in un hotel ha fatto scatenare il putiferio. Non ti curar di loro, ma guarda e passa. GOGOGO anche a te, ragazzina. Dopo quest’esperienza sei crescita un po’.

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