Dove dormire a Copenaghen, in cerca del low cost…

L’ho già scritto. E chissà quante volte lo scriverò ancora: Copenaghen è una città piccola. Il suo cuore pulsante è  lo Stroget (la strada pedonale dello “struscio”). Tutte le guide che leggerete prima di visitarla, reciteranno “seguite il flusso della gente per raggiungerlo“. Mai letta frese più veritiera. Mentre in bici i Copenaghenesi sfrecciano in ogni direzione, a piedi si confondono con i turisti e la loro mèta è una ed una sola: lo Stroget. In particolare, la Fontana delle Tre Cicogne. Centro del Centro e Centro nel Centro. Ogni sitemazione che troverete nel raggio di un chilometro-un chilometro e mezzo (dipende se siete camminatori o meno) è da ritenersi valida.

Perchè un alloggio in centro?

Perchè così, nella piuttosto costosa capitale danese, risparmierete i soldi degli spostamenti in treno o autobus (la metropolitana è in costruzione: a ritmi impressionanti!). Perchè potrete entrare maggiormente in contatto con questa bella città. E lei con voi.

Sulla scelta hotel-casa-ostello, penso che ciascuno abbia le proprie esigenze ed il proprio budget. In ogni caso, a Copenaghen può essere normale dover innalzare un pò il proprio budget abituale. Gli stipendi dei danesi sono 3-4 volte i nostri. E’ naturale che il costo della vita in Danimarca, per noi italiani, sia elevato! Il mio consiglio? Ottimizzare i tempi: un giorno in meno, una posizione più centrale ed il gioco è fatto.

E i Trippando’s?

Noi siamo stati ospiti dell’Hotel Kong Arthur In realtà, io avevo chiesto il preventivo all’Hotel Ibsens, della stessa proprietà, nello stesso isolato, ma tre stelle anzichè quattro. Mi sembrava più low cost. Più abbordabile per una giovane famiglia di viaggiatori e gironi incalliti come siamo noi. Ma l’Ibsens era occupato e, allo stesso prezzo, ci hanno proposto di soggiornare al Kong Arthur. Non potevamo dir di no. Si trova in una bella zona lungo canale, a poche centinaia di metri dalla Stazione Norreport. E’ un hotel a 4 stelle, assolutamente meritate, soprattutto per quanto riguarda il servizio e la cortesia dello staff. La nostra camera era piuttosto grande: oltre al letto matrimoniale avevano preparato un lettino da campeggio ed uno da una piazza (che ci è ben servito da fasciatoio) per Marco. Cosa da non sottovalutare, soprattutto per chi viaggia figli al seguito, la presenza, in camera del bollitore. E per chi blogga, il wifi gratuito in tutto l’hotel.

Punti di forza:

  • Il wifi gratuito ovunque, of course!
  • La bella veranda ed il cortile interno dove poter fare colazione;
  • La colazione. O vogliamo chiamarlo brunch? Potremo quasi nominarlo pranzo. Dalle 7.00 alle 10.30. Un piacere per gli occhi e per il palato. Tutto rigorosamente ed assolutamente fresco e biologico. Dai succhi -vere e proprie spremute o frappè- agli innumerevoli tipi di pane, al salmone (bbbbonoooo), al “salato caldo”.
    Noi l’avevamo compresa nel costo del pernottamento. Solitamente è considerata un extra e costa una ventina di euro a persona. Il mio consiglio? Vale tutto quel che costa. Se poi considerate che, fuori, un cappuccino vi costerà circa sei euro, è addirittura conveniente!
  • Il parquet sotto ai divanetti della hall. Fa molto casa. Fa molto caldo. Ed ha salvato la testa di Marco. Che, in un impeto di curiosità, si è tuffato dal passeggino!
  • Il deposito bagagli. Nonostante gli orari di check in e check out siano quelli standard, è possibile arrivare in mattinata o partire nel pomeriggio e lasciare le proprie carabattole nel deposito bagagli. Noi ne abbiamo approfittato l’ultimo giorno e abbiamo notato che non eravamo gli unici: un bel servizio di cui approfittare!
  • La disponibilità del personale: abbiamo avuto l’inconveniente di rimanere chiusi in ascensore. Legge di Murphy: mai rimasti chiusi in ascensore nè io, nè Enrico. Dovevamo rimanerci col bimbo di 10 mesi, vero? No panic. Vista l’efficienza danese, non potevamo non essere, comunque, sereni. Abbiamo chiamato l’assistenza, che si è subito messa in azione ed ha avvisato l’hotel. La receptionist ci ha fatto compagnia durante i non facili momenti chiusi dentro. Non sappiamo come ma -meglio così- l’ascensore si è sbloccato prima che arrivasse il tecnico. Tutto il personale e gli ospiti che erano nella hall ci hanno accolti con grande affetto e disponibilità. Per “riparare” l’inconveniente, ci è stata offerta una notte gratis.

Dimenticavo: per gli ospiti dell’Hotel c’è l’accesso gratuto alla Ni’mat SPA, il centro benessere più grande della capitale danese. Causa poco tempo non ne abbiamo approfittato. Un motivo in più per ritornare a Copenaghen e soggiornare al Kong Arthur!

Consigli di lettura:

Tre giorni a Copenaghen, bimbo al seguito: troppo pochi?

Colori ed emozioni al Parco Tivoli di Copenaghen

Live from Copenaghen: un’attrazione no cost

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8 thoughts on “Dove dormire a Copenaghen, in cerca del low cost…”

  1. Bellissima Copenaghen, ho fatto l’erasmus lì vicino! e bellissimo l’hotel in cui avete alloggiato… Una curiosità, quanto costa una doppia?

    1. Vale, una doppia costa circa 160euro/notte, nel periodo in cui siamo stati noi. come blogger, ho invece contrattato un’ottima “tariffa stampa” in cui ra inclusa anche l’eccellente colazione…

  2. Copenhagen è una città-capitale anomala, quasi come Lisbona, perchè non ha la gente da capitale. e’ molto sorridente, gentile, non ha la supponenza di Berlino, Londra o Parigi.
    Di contro è molto più a misura d’uomo ed incredibilmente pulita ed ordinata.
    Senza parlare dell’educazione e della sicurezza…
    Se non ci siete ancora capitati, fateci un salto, non ve ne pentirete.
    Pace e bene…

  3. […] Dove alloggiare a Copenaghen, in cerca del low cost… […]

  4. […] (la creatura). Inutile dire che tutto deve essere a misura di bambino: dalla destinazione all’hotel (o residence, meglio!), ma questa è un’altra […]

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  7. […] Scegliere bene l’alloggio. Centrale, che sia centrale. Dormendo in centro, eviterete di dovervi spostare con i mezzi pubblici. E’ un buon risparmio! […]

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