Dove dormire a Belgrado: un hotel per vivere like a local

Le cose da sapere per organizzare un viaggio a Belgrado ve le ho raccontate qualche tempo fa. Prima di condurvi in giro per la città, voglio guidarvi nella scelta di un posto dove dormire, perché Belgrado è una vera e propria metropoli e non è proprio banale scegliere dove dormire.

hotel sumadija



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Le cose da tener di conto prima di scegliere un alloggio a Belgrado sono diverse:

  • Il centro. Nonostante il centro di Belgrado sia considerato in Piazza della Repubblica, i quartieri centrali di Belgrado sono molti, percui due persone possono alloggiare entrambe “in centro” pur stando a diversi chilometri di distanza tra loro.
  • I taxi. Come ho già scritto, i taxi a Belgrado sono tantissimo ed estremamente economici. Una corsa da una parte all’altra della città a noi è costata al massimo 650 dinari, all’incirca 5 euro.
  • La vivibilità. Trattandosi di una metropoli, a Belgrado ci sono delle zone piuttosto caotiche e chiassose.
  • Il verde. Il verde a Belgrado vuol dire Ada. Ada Cingaljia, l’isola fluviale (della Sava) dove è possibile praticare ogni sorta di sport e dove si trovano stabilimenti balneari come se fosse mare.

ada cingaljia

Tenuto conto di tutto questo, la mia scelta è ricaduta sul Best Western Sumadija, un hotel 4* e… ci è piaciuto un sacco, ecco perchè:

  • E’ situato in una zona residenziale tranquillissima (ovvero: ci si dorme da Dio).
  • E’ circondato da negozi, ristorantini, bar: è il luogo ideale per vivere Belgrado like a local.
  • Il centro (inteso come Piazza della Repubblica) si raggiunge in un quarto d’ora di taxi, spendendo dai 500 ai 600 dinari.
  • Ada si raggiunge con una passeggiata di dieci minuti. Se è estate e se siete nel weekend, ad Ada avrete di fronte tutti i belgradesi. E’ il loro mare, è il loro luogo di svago e di ritrovo. Mischiatevi nella folla per sentirvi uno del posto. Così del posto che dovrete cavarvela con il cirillico. Eh, sì, ad Ada Cingaljia troverete anche i menù dei grill/bar/ristoranti all’aperto in (solo) cirillico, tant’è un posto da belgradesi!

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  • Il personale è estremamente cordiale e disponibile: gran parte dei clienti si trova a Belgrado per affari ed è di fretta, per cui receptionist, camerieri, barman e manutentori hanno tutto il tempo per aiutare, dare informazioni e, a volte, anche coccolare i clienti che sono in città per turismo.
  • I prezzi sono assolutamente ragionevoli per un 4* ben meritate.
  • Le camere sono piuttosto spaziose e decisamente ben arredate.

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  • La colazione è estremamente varia e decisamente sfiziosa. Così tanto varia e sfiziosa che mi sono divertita a fare le foto al mio piatto le tre mattine in cui vi abbiamo soggiornato e… Mai un giorno uguale all’altro!

colazione a belgrado

  • Il ristorante dell’hotel merita un discorso a parte. Ne scriverò…

mangiare a belgrado

  • C’è anche una piccola palestra ben attrezzata, ma noi abbiamo fatto abbastanza sport camminando per le vie di Belgrado e pedalando per Ada che non ne abbiamo usufruito!
  • Last but not least: nonostante l’appartenenza alla catena Best Western, che ne garantisce uno standard di altissimo livello, l’hotel è padronale. E si vede: si vede dalla cortesia, dall’arredamento, dai soprammobili, dalle piante: nulla è lasciato al caso e ti sembra davvero di essere ospite di una famiglia di amici.



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Se siete in partenza per Belgrado, leggete anche:

11 cose da sapere per organizzare un viaggio a Belgrado

Visitare Belgrado: un tuffo nella Yugoslavia di Tito

Dove andare e cosa fare la sera a Belgrado: consigli per una serata like a local

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44 thoughts on “Dove dormire a Belgrado: un hotel per vivere like a local”

  1. […] un supermercato ben fornito. Inutile dire che ne abbiamo approfittato.  Ci era già capitato a Belgrado, in un altro hotel della catena Best Western: sentirsi a casa quando sei in […]

  2. […] Quando ho scritto il primo, un po’ mielato (die Sensucht gioca brutti scherzi!), articolo sui nostri 15 giorni nei Balcani, ho parlato di una certa Dragana. Una bella ragazza di Belgrado che parla l’italiano perfettamente ed è di una simpatia ed una vitalità dirompente. Non è una guida, anzi, fa tutt’altro lavoro: la responsabile marketing al Best Western Hotel Sumadija, dove abbiamo soggiornato e di cui ho scritto qui. […]

  3. […] Organizzare un viaggio a Belgrado, quindi, non è banale per chi è abituato a programmare molto (come me!). Io sono partita per Belgrado dopo essermi letta e riletta la guida della Lonely Planet, aver rotto un po’ le scatole alla tipa dell’Ente del Turismo della Serbia e alla nostra referente dell’Hotel Sumadija dove avremo alloggiato (e che vi consiglio; poi vi spiego meglio perché, ma se volete saperne di più, leggete qui!). […]

  4. […] Quando ho scritto il primo, un po’ mielato (die Sensucht gioca brutti scherzi!), articolo sui nostri 15 giorni nei Balcani, ho parlato di una certa Dragana. Una bella ragazza di Belgrado che parla l’italiano perfettamente ed è di una simpatia ed una vitalità dirompente. Non è una guida, anzi, fa tutt’altro lavoro: la responsabile marketing al Best Western Hotel Sumadija, dove abbiamo soggiornato e di cui ho scritto qui. […]

  5. […] Posso però dire di aver cercato di viverla like a local: sia alla sera, girando per locali frequentati da gente del posto (ne ho scritto qui), che per quanto riguarda la zona di Ada Cingaljia, il mare dei belgradesi, pochi isolati dall’Hotel Sumadija, un’ottima scelta di alloggio a Belgrado, di cui ho scritto qui. […]

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