Qualche anno fa, complici anche alcune amicizie, mi sono appassionata ai ristoranti vegetariani, che avevo ingiustamente sottovalutato per anni. Arrivata a Barcellona, città dall’offerta gastronomica in grado di soddisfare tutti i gusti e tutti i portafogli, sono stati proprio i ristoranti vegetariani ad aver per primi attratto la mia attenzione.
Una tappa imprescindibile per gli amati della cucina vegetariana e del buon cibo in generale è Rasoterra (Carrer del Palau, 5), situato in pieno Barri Gòtic, ma nascosto in una tranquilla stradina che si dirama da Plaça de Sant Miguel. Il menù comprende piatti e tapas vegetariani, includendo anche opzioni vegane e senza glutine, ed è accompagnato da una fornita lista di vini, anche biologici. La maggior parte degli ingredienti usati in ogni pietanza sono ecologici e a chilometro zero, il che ha valso a Rasoterra la certificazione da parte di “Slow Food Catalunya Km 0”. Qualunque cosa esca dalla cucina del Rasoterra è assolutamente deliziosa, come i gyoza di tofu che a mangiarli non sembrano affatto vegani, oppure i ravioli alla salvia ripieni di formaggio di capra e fichi, o il timballo di funghi con pane senza glutine, o il ceviche di alghe, per non parlare di dessert come la mela caramellata al forno con cannella e crema inglese.
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