Enoturismo: un fenomeno sempre in crescita in Italia

Il fenomeno dell'enoturismo sta conoscendo una crescita esponenziale in Italia e oggi fa registrare circa 3 milioni di turisti l'anno e un giro di affari che sfiora i 5 milioni di euro

Andiamo a vedere, nello specifico, cosa si intende per enoturismo e quali sono le principali caratteristiche che attraggono i turisti da ogni parte del mondo. 

Cos'è l'enoturismo

In tempi passati il vino era considerato un prodotto di nicchia, mentre oggi, grazie all'enoturismo, è diventato fortemente apprezzato da un vasto pubblico che vanta sia professionisti esperti che appassionati amatoriali.

L'enoturismo rappresenta quella degustazione di vino che si abbina alla conoscenza della cultura di una particolare regione che conserva una forte tradizione vitivinicola. 

Questa forma di turismo tematico, dunque, ha come protagonista il vino e la sua produzione; l'enoturista, perciò, è colui che riesce a comprendere nel migliore dei modi le caratteristiche principali del vino scelto, studiandone approfonditamente la regione di provenienza, attraverso l'esplorazione di sapori e delle tradizioni delle aziende produttrici. 

Come nasce l'enoturismo in Italia

L'enoturismo in Italia deve le sue radici ad alcune associazioni che si sono prestate a un duro lavoro di promozione. Tra queste sono da annoverare Città del vino, che ha operato nel lontano 1987 e il Movimento del Turismo del Vino, del 1993. 

Queste associazioni, unite a diverse altre iniziative locali, hanno consentito agli amanti del vino di fare ingresso nelle cantine ed entrare a contatto con i produttori, tramutando la degustazione del vino in una vera e propria esperienza personale.

La conoscenza di un prodotto, poi, ha permesso di trovare l'occasione per esplorare il territorio che lo produce. Il turista, infatti, non è soltanto orientato alla degustazione del prodotto, ma vuole anche conoscere più approfonditamente il territorio in cui viene realizzato, scoprendone le origini e le tradizioni. 

Questo fenomeno, dunque, ha portato a una concezione rivoluzionata di viaggio, diventando in tutto e per tutto un nuovo modo di fare vacanza. Anche perché, rispetto al passato, ci si concedono dei brevi periodi di pausa, durante tutto l'arco dell'anno, che permettono di vivere a fondo esperienze sempre più diverse.

Un esempio di successo in Puglia è rappresentato dal Leone de Castris Wine Hotel. Qui una visita all’antica e prestigiosa cantina vinicola, viene accompagnata alla scoperta delle bellezze paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche di questo angolo di Salento.

Le proposte più gradite dagli italiani 

L'Italia conta un numero elevatissimo di produzioni vitivinicole di enorme pregio, famose non solo a livello nazionale, ma anche internazionale, incrementando sempre di più il turismo nel nostro Paese. 

Generalmente le proposte più gradite agli italiani sono quelle in cui la degustazione dei vini è seguita dall'acquisto di quest'ultimi a prezzi convenienti, apprezzando anche esperienze più complete che prevedono l'assaggio di piatti particolari che meglio si sposano con le produzioni delle aziende.

Le attività che hanno conosciuto una forte crescita sono le classiche degustazioni al tramonto o le suggestive cene nei vigneti, ma in queste c'è da specificare una differenza sostanziale tra i turisti italiani e quelli stranieri.

Nel primo caso, l'italiano, preferisce organizzare da solo il proprio itinerario alla scoperta del vino e delle sue cantine. Il turista straniero, invece, ama affidarsi a visite guidate con tour operator esperti del settore e concedere a questa visita almeno 3 o 4 giorni. 

I Paesi stranieri che più apprezzano l'enoturismo italiano sono Germania e Stati Uniti, seguiti da Brasile e Cina. 

Che si tratti di turisti stranieri o italiani, l'attività che ognuno predilige riguarda la degustazione di vini classici che spesso è preceduta dalla visita guidata nella cantina che conserva questi prodotti pregiati. Qui avviene la spiegazione di tutti i processi che hanno portato alla produzione del prodotto finale. Si comincia, infatti, dalla vendemmia per poi approfondire gli aspetti riguardanti l'appassimento dell'uva, per poi arrivare all'imbottigliamento finale. 

Questa fase iniziale, costituita prevalentemente dalla teoria e dalla spiegazione delle fasi del vino, è seguita dall'esplorazione dei vigneti per poi culminare nell'attesissima degustazione dei prodotti tipici. 

Consigli per chi vuole puntare sull'enoturismo 

Il consiglio primario per chi ha desiderio di iniziare a puntare sull'enoturismo è quello di concentrarsi molto sulle diverse possibilità di degustazioni da poter offrire a dei potenziali clienti. Esse devono essere poi arricchite con i sapori della cucina locale. La combinazione tra un vino e dei cibi tradizionali della propria regione è sempre ottimale. Il top? tutto questo in una suggestiva cena nei vigneti aziendali.

Altro aspetto da dover curare riguarda quello della storia che lega il prodotto alle tradizioni e alla cultura della propria regione. L'enoturismo, infatti, non vuole essere semplicemente un pretesto gioviale per gustare del buon vino, ma rappresenta anche l'occasione per coinvolgere i turisti nell'apprendimento della storia e dei vari aneddoti che riguardano l'azienda e i prodotti creati.

Questa esperienza, dunque, offre la possibilità di valorizzare i prodotti della propria azienda, condividendo le conoscenze e le curiosità ad essi legati e aprendo lo scenario a diverse interpretazioni di enoturismo. 

L'offerta del produttore, infatti, può anche tramutarsi in una vera e propria vendemmia turistica. In questo caso sarà il visitatore a diventare vignaiolo per un giorno e arrivare alla scoperta diretta di come avviene la produzione del vino. 

Molto apprezzati, specialmente da gruppi di famiglie, sono i tour e i laboratori didattici, anche per bambini, in cui si potrà avere la possibilità di coinvolgere grandi e piccoli alla scoperta di questo pregiato prodotto.

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