Esplorare la laguna sud di Venezia in battello

Il secondo giorno del blogtour #turivers15 (del primo giorno vi ho raccontato qui le bellezze di Villa Valier) entriamo nel pieno in uno dei progetti del GAL: promuovere itinerari slow attraverso le vie d’acqua. Salutiamo Mira e ci dirigiamo verso Fusina, dove il battello Tiepolo ci aspetta per portarci in Laguna Sud fino ad arrivare a Chioggia.

laguna sud

È la prima volta che visito la laguna veneziana e farlo dall’acqua è sicuramente l’approccio più suggestivo e caratteristico. Mi sistemo prima a prua e poi sul terrazzino panoramico, per non farmi sfuggire niente del paesaggio circostante. Scopro che le isole nascono e spariscono, soprattutto quando le rive non sono protette da particolari muretti: le onde scavano nella sabbia e lentamente erodono l’isola fino a inghiottirla tra le acque, quindi quello che sto vedendo io oggi non sarà lo stesso che potrò vedere un domani. È capitata una splendida giornata e i raggi del sole illuminano e vivacizzano i colori spenti della laguna. D’estate le erbe autoctone delle barene assumono un colore rosa-violaceo e dev’essere uno spettacolo!

laguna sud

Questo territorio è detto anche “terra di mezzo” perché è l’incontro di mare e fiumi che con le proprie correnti opposte hanno trascinando detriti che creano cordoni litorali e isolotti. Qui natura e uomo sono coinvolti in una lotta senza tempo per la creazione del paesaggio circostante. La nostra guida ci spiega che, tuttavia, in passato l’uomo era molto più rispettoso dell’equilibrio naturale e durante le proprie opere di bonifica delle paludi ha sempre cercato di non stravolgere l’ambiente, nato oltre 6000 anni fa con il disgelo della glaciazione. La laguna è composta da 118 isole (più una artificiale) e un fondale con una media di 6m di profondità che in certi punti arriva solo a 40cm! Per questo motivo sono posti dei particolari pali che delineano le zone navigabili e sono proprio come le vie terresti, ognuna col proprio nome. Io sto navigando nelle acque che passano accanto all’isola di San Giorgio in Alga.

laguna sud

laguna sud

L’itinerario prosegue lentamente e io mi lascio cullare dalle onde. Si alternano momenti di intensi scatti fotografici (nelle vicinanze di Venezia, Giudecca, Pellestrina ma anche barene, navi e casoni di pesca) a momenti in cui il paesaggio è monotono. Mi godo i raggi del sole e ascolto le spiegazioni della guida che spazia da argomenti storici a naturalistici, passando da fatti curiosi, tra cui la vendita delle isole veneziane. Proprio così: per evitare il degrado delle isole, uno dei sindaci della Serenissima, con un gesto plateale, ne ha messo in vendita alcune. Tra gli acquirenti più interessati c’erano tour operator che volevano creare strutture ricettive, clienti stranieri che volevano costruire un’enorme moschea, ma anche richieste bizzarre come una pizzeria che cercava un’isola perfettamente rotonda e senza bordi sfrangiati proprio per rappresentare una pizza vista dall’alto. Ovviamente nessuna di queste richieste è andata in porto.

laguna sud

laguna sud

Il tragitto tra Fusina e Chioggia dura circa cinque ore e quindi il nostro pranzo è a bordo con un menù rigorosamente tipico veneziano, preparato dal ristorante Il Burchiello di Mira. Ogni piatto viene presentato direttamente dal cuoco, il quale svela anche quale segreto culinario. Tutto è a base di pesce, tra cui baccalà, le tipiche seppie alla veneziana, le sarde in saor, zucchine ripiene e tanto altro… per poi concludere con le “fritoe”, frittelle con uvetta. Per me è stata preparata la parmigiana e le verdure in pastella.

laguna sud

Attracchiamo a Chioggia quando il sole inizia ad abbassarsi e a spennellare tutto di una patina dorata. I paesaggi naturali si mescolano agli scenari industriali del porto…  È stata una gita rilassante, lenta e diversa dagli itinerari standard proposti quando si arriva a Venezia.

laguna sud

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