Esplorare le Gole del Verdon con i bambini: itinerario in auto e mappa

La Provenza, ormai, ha fatto breccia nel mio cuore. Anzi, in quello di tutta l’allegra (ehm… casinara!) famiglia. Anche quest’anno siamo stati invitati dal consorzio Provence Campings a vivere la Provenza a modo nostro, alloggiando in casa mobile, al campeggio Les Cigales, a Le Muy, e avendo la possibilità di viaggiare “alla giornata”, come ormai facciamo sempre da quando il nostro numero si è raddoppiato. Con due bambini piccoli (sei anni e mezzo il Toparco e due e mezzo il Topacomino) i programmi sono stati pressoché abbandonati. Certo, nelle città questo è un gran peccato, perché prima i miei ritmi serrati ci permettevano di vedere e visitare ogni angolo, di andare a ascoltare concerti, di vivere le città like a local. Se faccio mente locale, mi sovviene che a fine vacanza il consorte si ammalava sempre. Lo distruggevo… Adesso con i bimbi, sono loro a dettare i ritmi e pure lui mi pare che si sia adeguato bene. Io, nello stesso tempo in cui loro sono ” in vacanza”, lavoro pure, aggiornando i social di Trippando, per raccontarvi in tempo reale i bei posti che stiamo vedendo. Perché anche se ci muoviamo a ritmo di bambini, di cose ne vediamo sempre tante. e belle.

Itinerario in auto lungo le Gole del Verdon

Come le Gole del Verdon (Gorges du Verdon), dove il consorte era stato da bambino ed ha voluto portare anche i suoi bambini. Rispetto a le Muy, c’è un’ora abbondante di strada da percorrere. Dato che siamo partiti sul mezzogiorno, dopo esserci persi tra profumi e sapori del mercato domenicale di Le Muy, abbiamo deciso di puntare il navigatore su Bauduen, un borgo da cartolina che si affaccia sul Lago di Santa Croce (Lac de Sainte Croix), alimentato dal Verdon.

Da Le Muy a Bauduen

Abbiamo attraversato sughereti e vigneti, incrociando rare auto e il Lac de Sainte Croix ci è apparso come un posto di villeggiatura, con le barche ormeggiate, i pedalò in attesa di essere noleggiati, motociclisti e turisti della domenica, diretti sulla spiaggetta a fare un picnic oppure verso i locali del lungolago.

bauduen lago di santa croce

Bauduen e il Lago di Santa Croce

Per evitare che il piccoletto ci schizzasse nelle acque lacustri, pure noi abbiamo optato per questa seconda opzione. La scelta del Restaurant la Terrasse si è rivelata ottima: per due menù bimbi (sciroppo alla frutta, svizzera, patatine e gelato) e due gustose insalatone abbiamo speso 51 euro.

dove mangiare alle gole del verdon

Una passeggiata veloce su per il borgo, ma la pioggia stava arrivando. su, in macchina, puntando il navigatore verso Moustiers Sainte Marie, considerata, insieme a Castellane, una delle due “porte” delle gole.

bauduen scorcio lago

Da Bauduen a Moustiers Sainte Marie

Abbiamo costeggiato il Lac de Sainte Croix, per poi salire su un altopiano che vorrei rivedere in luglio, quando la lavanda sarà fiorita: intere distese di cespugli di lavanda, perfettamente potati, uno uguale all’altro, interrotti ogni tanto da qualche fattoria. Sembra di essere in pianura, invece ci si accorge di essere saliti quando riappare il lago, poco prima di Moustiers Sainte Marie.

bauduen vista dal lago

La strada panoramica delle Gole del Verdon

E lo si vede in basso. Quando noi siamo arrivati Moustiers Sainte Marie stava piovendo a dirotto e abbiamo seguito le indicazioni per le Gorges du Verdon. Nel giro di un paio di chilometri, la pioggia è scomparsa e noi ci siamo ritrovati su una strada che mi ha ricordato molto la Costiera Amalfitana: dalla parte del guidatore, le rocce; dall’altra il Verdon, là in fondo, con le sue acque verdi e impetuose, circondato da vegetazione. Lungo la strada, più camper che auto e molte, molte moto. Le piazzole in cui fermarsi a guardare sotto e fare foto non sono moltissime. Le prime sono molto affollate. Noi ci siamo fermati alla seconda e poi, più avanti, in uno spiazzo poco più grande degli altri, poco prima che la strada devii dal corso del fiume, che è straordinario veder riapparire, nei pressi di Castellane, all’altezza della strada. Non sembra nemmeno lo stesso fiume. E invece il fenomeno carsico è limitato solo ad un tratto del suo corso.

le gole del verdon

Consigli pratici: Gole del Verdon in auto con bambini

Col senno di poi, se volete far foto, vi consiglio di fermarvi alla prima piazzola, dove noi, invece, abbiamo colo rallentato: sarà perché era la prima ed i miei occhi non si erano ancora abituati allo spettacolo, ma, ripensandoci, mi sembra quella da cui si ha la visuale migliore.

Attorno alle gole vi è un’infinità di sentieri dove far trekking, così come le attività sportive da fare sul fiume sono davevro tante. Coi due Toparchi abbiamo preferito star lontani dall’acqua, ma torneremo. Torneremo presto e allora vi racconteremo le Gole del Verdon viste dal basso, da dentro l’acqua!

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