Nuovi eventi a Rovigo: sempre più artisticamente ricca

Se c’è una frase che non sopporto e che fra i miei compaesani sento troppo spesso è “a Rovigo non c’è mai niente di interessante!”. Rovigo è una piccola città, una piccola realtà in una terra dove lo sviluppo agricolo la fa in assoluto da padrone, è ovvio che non può offrire in ambito culturale al pari delle sue vicine come ad esempio Padova, Venezia o Verona, ma affermare che non c’è proprio nulla questo no!

Il fatto che a Rovigo manchi una grande sinergia tra le varie istituzioni ed enti che si occupano di turismo è vero come purtroppo altrettanto reale è il fatto che quando si presentano visitatori in città, i commercianti Rodigini sembrano parecchio addormentati nei loro confronti; è spesso successo il caso a dir poco imbarazzante che turisti, anche internazionali, giunti in città o provincia per qualche mostra o evento, avessero fatto poi tantissima difficoltà a trovare un ristorante o un bar aperto di domenica a pranzo.

C’è ancora tantissimo lavoro da fare in questo campo, ma sono convinta che un po’ alla volta anche Rovigo stia aprendo gli occhi e lo denota ad esempio il fatto che ci sono sempre più manifestazioni artistico-culturali in giro; questo mese ed il prossimo, la città ospita tre eventi eccezionali.

Fiera della piccola e media editoria

Il primo evento è la Fiera della piccola e media editoria che si terrà per la prima volta a Rovigo in centro storico dal 24 al 26 maggio. La manifestazione è stata denominata “Fiumi di libri”, voluta dall’assessore alla Cultura ed allo spettacolo del Comune di Rovigo e organizzata in collaborazione con la Fondazione Cultura.                                                          “Fiumi come l’Adige ed il Po che demarcano il territorio del Polesine. Fiumi come da sempre sono le condizioni necessarie per la nascita, la crescita e lo sviluppo di ogni civiltà. Fiumi come vie di comunicazione, di scambi, riserve alimentari, barriere protettive. Fondamentale è l’acqua proprio come lo sono i libri e la cultura. Fiumi di libri è un’occasione di incontro e confronto sul senso e sull’ utilità di raccontare, di scrivere e prima ancora di leggere e conoscere”.                                                                               Qui trovate il sito ufficiale della Fiera con il programma completo e tante altre info utili.

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Il successo Italiano a Parigi negli anni dell’impressionismo: la Maison Goupil

Il secondo evento è una grandiosa mostra artistica, esposta a Palazzo Roverella situato in centro storico fino il 23 giugno 2013. “Il successo Italiano a Parigi negli anni dell’impressionismo: la Maison Goupil” è una mostra che non si è mai vista prima perché propone una serie di opere di proprietà privata che nessuno da tanto tempo ha mai avuto modo di ammirare. Nella seconda metà dell’Ottocento, artisti italiani come Giuseppe De Nittis, Giovanni Boldini, Alberto Pasini, Edoardo Tofano e tanti altri eleggono la capitale francese a loro patria d’adozione, attratti dal clima ricco di stimoli innovativi nel quale si andava affermando l’impressionismo ed entrando a far parte della famosissima scuola di pittura francese: la Maison Goupil. Io la mostra l’ho vista sabato in occasione della notte europea dei Musei, ho fatto un’ora di fila per poter entrare e ne è valsa assolutamente la pena! Qui il sito della mostra.

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Egitto in Veneto

Il terzo evento da non perdere è un’altra interessante mostra: “Egitto in Veneto”. Si tiene al Museo dei Grandi Fiumi a Rovigo fino il 16 giugno 2013, curata da Paola Zanovello dell’Università di Padova e dal Prof. Emanuele Ciampini dell’Università di Venezia. Come dice il titolo il progetto riguarda la conoscenza e la valorizzazione dell’ingente patrimonio egittologico ritrovato in Veneto. Qui il link alla mostra.

ImageAllora? A Rovigo non c’è nulla? Vi aspetto per uno di questi eventi oppure per tutti e tre! 

Se volete sapere qualcosa in più sulla città di Rovigo:

Proposte di visita a Rovigo

La mia Rovigo ed i suoi piccoli tesori

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8 thoughts on “Nuovi eventi a Rovigo: sempre più artisticamente ricca”

  1. Palazzo Roverella è una bellissima realtà a Rovigo… Sono anni, ormai, che propone mostre splendide, magari con nomi meno altisonanti rispetto alle grandi mostre dei capoluoghi veneti, ma davvero bellissime… Ha saputo conquistarsi una sua fetta di pubblico e a farsi conoscere come un’istituzione che sa valorizzare il patrimonio artistico. La speranza, ovviamente, è che possa farsi conosecre sempre di più…

    1. natascia baron

      Esatto Ilaria! Palazzo Roverella attira anche e soprattutto turisti stranieri da un pò di tempo. Si dovrebbe però lavorare ancora tantissimo per creare sempre più servizi ai turisti che arrivano, almeno l’indispensabile.

      1. Si… non può essere un’isola felice ma deve essere inserito in un contesto più ricettivo… Lo stesso Museo dei Grandi Fiumi, secondo me, non è adeguatamente valorizzato, ma a differenza di Palazzo Roverella un po’ se la cerca… Mi pare che stiano perdendo più di qualche occasione che invece potrebbe essere sfruttata molto molto meglio… Le invasioni digitali, ad esempio, mi pare che non abbiano avuto questo grandissimo riscontro… io, ad esempio, neanche sapevo che ne fosse stata organizzata una al museo… Ci vorrebbe, in generale, un po’ meno campanilismo e un po’ più voglia di fare sistema per valorizzare quello che di bello c’è…

      2. natascia baron

        Il Museo dei Grandi Fiumi e Palazzo Roverella hanno la stessa organizzazione dietro, se ne occupa principalmente il CeDi Turismo e Cultura. L’invasione digitale al Museo ho cercato di organizzarla io, ho contattato più volte il Cedi e da loro nessuna risposta, ho contattato l’amministratore comunale che si occupa del Museo e mi ha risposto solo che non è permesso fare foto all’interno del Museo e stop, nessuna possibilità di dialogo… 🙁 allora io sono andata cmq con i miei amici ed avevo esteso l’invito a chiunque volesse tramite facebook (creando un evento pubblico) ed il mio blog.

  2. Ecco Natascia… Mi confermi che da questo punto di vista c’è stata ben poca collaborazione… Occasioni perse, appunto…

    1. natascia baron

      Eh si, a Rovigo infatti il problema nasce tutto dalla mancanza di collaborazione.

  3. saramiss83

    È tipico della vita di provincia dire che non c’è mai nulla e poi non accorgersi di quanto ci sia di importante proprio dietro l’angolo 😉

    1. natascia baron

      si, ma sarebbe ora di far aprire gli occhi foderati di prosciutto 😉

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