Firenze e il rinascimento… in un weekend!

Simone: “Mamma senti, ho bisogno che mi aiuti, la settimana prossima il prof. ha messo la verifica di storia su tutto il Rinascimento”

Io: “Bello il Rinascimento! Un’ epoca di grandi scoperte, di spazio alla cultura..”

Simone: “Si ma poche guerre, che noia!”

Io: ” ??!!”

Simone: “Dai mi aiuti a prepararmi?”

A questo punto mi si è prospettato davanti un bivio su come affrontare  il week end:

  1. In casa, con il libro di storia che mi insegue ovunque insieme a mio figlio che “mi fai una domanda, mi interroghi, non mi ricordo, come si chiamava?…”
  2. Partire per un breve ma intenso tour con tutta la family alla volta di Firenze, città rinascimentale per eccellenza.

Secondo voi cosa ho scelto?

Va beh era una domanda facile!

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Il sabato successivo nel primo pomeriggio siamo arrivati a Firenze.

Prima tappa:  Palazzo Strozzi

Scelto per due motivi: la sua storia e il suo attuale utilizzo.

Per alcuni Palazzo Strozzi è tra i più bei palazzi del Rinascimento e devo dire che fa la sua bella figura, imponente all’ esterno e invece accogliente al suo interno, diversità voluta per dare un chiaro messaggio di separazione tra chi veniva lasciato fuori e chi invece veniva ospitato dalla famiglia Strozzi. (n.d.r. quelli che venivano lasciati fuori erano i potenti Medici, avversari degli Strozzi che non accettavano di essere considerati meno ricchi e meno potenti di loro e per dimostrarlo alla Firenze dell’ epoca Filippo Strozzi fece costruire per la sua famiglia questo palazzo,  più grande di quello dei Medici!)

firenze5Oggi il Palazzo è utilizzato per mostre di arte ed eventi importanti , ma la cosa che più ho apprezzato è stata la capacità della direzione artistica di aprire le porte di questo magnificente palazzo all’ interesse e all’attenzione delle persone attraverso l’ organizzazione di eventi  ed iniziative per famiglie con bambini, per le scuole e portando avanti progetti per rendere accessibile e adeguata la visita a persone con esigenze specifiche (disabili, persone anziane ecc.).

Dopo questa visita ci siamo regalati  una passeggiata nei dintorni fermandoci per un break in Piazza della Repubblica, detta anche da alcuni piazza del mercato, perchè già in epoca romana era il luogo adebito allo scambio delle merci. Nonostante nei secoli vi siano stati costruiti diverse torri, botteghe e chiese, ha continuato nel tempo ad ospitare un mercato. Lì abbiamo studiato con i ragazzi un plastico del centro storico di Firenze, per aiutarli ad orientarsi nella visita alla città; con loro abbiamo individuato la nostra successiva tappa, la nostra magione per questo weekend: Palazzo Alfani al David, per poi incamminarci in quella direzione: Via Ricasoli 49.

 Ma prima non potevo non concedere ai più piccoli della famiglia qualche giro su questa bellissima giostra presente sulla piazza… avrei voluto poterci andare anch’ io!

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Raggiunto Palazzo Alfani abbiamo trovato ad accoglierci Francesca, la discendente della famiglia Alfani che ha voluto e portato avanti il progetto di trasformare il palazzo seicentesco di famiglia in un accogliente residenza d’ epoca in cui i visitatori di Firenze possono soggiornare in appartamenti totalmente ristrutturati con tutti i comfort necessari per sentirsi in vacanza, ma in cui c’è stata una grande attenzione a mantenere le caratteristiche storiche-architettoniche del Palazzo originale. Stupendo!

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Per chi, come noi, si trova a Firenze soprattutto per visitare il centro storico, Palazzo Alfani è situato in una posizione perfetta: è esattamente di fronte all’ ingresso della Galleria dell’ Accademia, dove si trova custodito il David di Michelangelo, posizione che ci ha permesso di poter “cogliere l’attimo” di meno afflusso della domenica mattina e di entrare senza fare attese in fila per visitare la Galleria.

Una visita un pò veloce per i miei gusti, ma avevamo un appuntamento con la nostra guida per un giorno: Katia Martinez.

Devo dire che in genere non amo visitare un luogo seguendo passo passo l’ itinerario scelto da qualcun altro, con tempi e modi non miei/nostri e da quando ci sono i figli e le loro necessità mi piace ancora meno, ma questo vale per le visite di gruppo con guida; avere una guida tutta per sè invece è tutt’ altra esperienza!

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Grazie a Katia, infatti, abbiamo potuto cogliere in ogni via della città, in ogni sosta davanti ad un monumento e in ogni visita ciò per cui eravamo a Firenze: il Rinascimento!

Abbiamo visto e conosciuto un pò meglio alcuni tra i più noti luoghi della bella Firenze (la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Battistero, il campanile di Giotto, il Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio, ecc.), ma io vi voglio segnalare in particolare la visita a Palazzo Davanzati, al cui interno si trova il Museo della Casa Fiorentina Antica.

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(foto presa dal sito ufficiale: negli interni non è possibile utilizzare il flash)

Il palazzo è un esempio di architettura residenziale fiorentina trecentesca, posseduto da diverse famiglie di mercanti benestanti fiorentini, dall’ ultima dei quali prende il nome. La bellezza del palazzo è soprattutto dovuta al livello di conservazione degli interni, degli affreschi e degli stendardi nelle varie stanze e anche se il mobilio non è originale quello scelto per ricostruire gli ambienti permette di farsi un’ idea fedele di come fosse un’ abitazione di una famiglia benestante fiorentina di epoca rinascimentale. Assolutamente da visitare è l’ultimo piano del palazzo, dove si trovano, rispettando la struttura originaria, le cucine (poste in alto al fine di evitare il propogarsi delle fiamme in caso di incendio, cosa che sarebbe accaduta assai più facilmente se la cucina si fosse trovata nella parte bassa del palazzo). Vi segnalo, però, che le misure di sicurezza impongono un numero massimo di visitatori giornalieri, è bene quindi prenotare la possibilità di visita alle cucine (comunque compresa nel prezzo del biglietto di ingresso).

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Il resto della giornata è volato in attimo tra una merenda a base di “coccoli” e “schiacciata alla fiorentina” e una passeggiata sui luoghi di Dante… ed era già ora di ritornare a casa, il giorno dopo “c’è scuola!” (esclama il coro lagnoso dei tre figli), ma abbiamo intenzione di tornare presto, in primavera, magari per il capodanno fiorentino (25 Marzo) o a maggio per la Festa del Grillo, chissà!

PS: Voto della verifica di storia sull’ epoca rinascimentale: 9!

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16 thoughts on “Firenze e il rinascimento… in un weekend!”

  1. Ragazzi abbiamo visitato Palazzo Strozzi questa Estate a Firenze, che dire? siamo rimasti incantati dalle interessantissime mostre e dalla creatività degli artisti. Consigliatissima una visita, è interessante anche per i più piccoli.

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