Francia: In camper si può… andarsi a raccogliere le proprie ostriche!

Siamo a Settembre e stiamo facendo un tour della Francia. Nel nostro Itinerario includiamo una meta che mi aveva incuriosito moltissimo il fase di progettazione e cioè Noirmoutier en Ile. Si tratta di un’isola per non dire un istmo nell’oceano attaccatissima alla costa, pressapoco all’altezza di Nantes.

Questo luogo mi attirava non solo per i paesaggi marini ma anche e soprattutto per “ Le Gois”. Le Gois è una strada di circa 4 km che collega l’isola alla terra ferma.

Non è l’unico collegamento, anzi, ce n’è un’altro molto più breve e comodo a mezzo di un largo ponte a scorrimento veloce. Ma questa strada mi attirava perchè la sua particolarità è che viene sommersa giornalmente dall’alta marea, tanto che una volta all’anno c’è una gara che consiste nel percorrere a piedi, di corsa, questa strada dal momento dell’inizio dell’innalzamento della marea, prima che venga totalmente sommersa.

Ma torniamo a noi: siamo sulla costa e troviamo le indicazioni per Le Gois, seguiamo la strada ma poco dopo ci troviamo incolonnati in una lunga fila… i dubbi ci assalgono: siamo arrivati in momento di alta marea? Ma se così fosse, perchè nessuno si gira ma tutti aspettano? Che sia a pagamento? Che la abbiano appena aperta e quindi la fila sia dovuta a quello? Decidiamo di aspettare e in circa una ventina di minuti siamo all’imbocco della strada.

I Paesaggi sono meravigliosi, questa striscia di cemento che passa in mezzo a questa enorme battigia, con dei riflessi meravigliosi… davvero impagabile! Si procede tutt’ora a passo d’uomo, non è un problema, il paesaggio merita, ma non riusciamo a capire francamente il perchè.

Procedendo, cominciamo a notare che la battigia è disseminata di persone, tante, tantissime. Il bordo strada è pieno di macchine parcheggiate, che aumentano procedendo, addirittura sono parcheggiate in 3 o 4 file. Indiscutibilmente il paesaggio è meraviglioso, ma questa quantità di gente, in questo periodo dell’anno, ci pare un po’ strana.

La fila delle macchine capiamo essere stata creata proprio dal rallentamento della gente che cercava un parcheggio. Ancora ci stiamo chiedendo perchè…

Guardiamo meglio e la gente, che a questo punto è diventata una vera folla, è tutta munita di cestini, stivaloni, coltelli e stanno tutti piegati per terra…a questo punto ci sorge un dubbio e decidiamo di andare a vedere anche noi…

… Ebbene sì, tutte quelle persone erano a caccia di ostriche… Incredibile: è una mare di ostriche e tutti ma proprio tutti hanno i loro secchielli pieni. Inutile dire che abbiamo voluto provare anche noi: in due minuti ne abbiamo subito trovate un paio, grandi (fresche penso sia inutile dirlo, no?). Tornati in camper, con un coltellino multiuso le abbiamo aperte…Beh, ragazzi.. Temo che non riusciremo mai più a mangiare ostriche in patria!!!

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5 thoughts on “Francia: In camper si può… andarsi a raccogliere le proprie ostriche!”

  1. che meraviglia, Patrizia!! e che buone devono essere state quelle due ostriche raccolte e mangiate!! complimenti a Gabrio per le foto, eh!!

    1. Grazie Silvia! I complimenti verrano prontamente riportati! 🙂 Guarda, non fosse che non eravamo sicurissimi se bisognasse trattarle in qualche modo prima di mangiarle ( tipo spurgarle in acqua dolce o cose del genere) avremmo fatto una scorpacciata!!! Ma la prossima volta che andremo da quelle parti saremo informati e attrezzati! 😉

      1. ottima idea, Pat! io me le sono perse in Croazia, dove le allevano lungo la penisola di Peljesac… era un caldo micidiale ed io avevo paura della gastroenterite… che poi me la sono beccata d’inverno, in viaggio di nozze, a Parigi…

  2. Ottavia

    Fantastico! Devo dire che mi hai incuriosita e lo inserirò nelle mie mete prossime…

    1. ricordati stivali sechiello e coltellino allora ! 😉

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