Il Cliente ha sempre ragione?!

Riflessioni a voce alta di un’ostessa di campagna

…Quando ha le idee chiare;

..quando sa cosa cerca;

…quando non si ferma alle apparenze;

…quando  interagisce;

…quando, uscendo a cena, è felice e non si presenta imbronciato;

…quando è informato sul luogo dove andrà, se ha deciso che quella sarà una serata speciale

… quando è consapevole del fatto che se c’è qualcosa che non gli piace non è detto che non sia buono

…quando ha interiorizzato che mangiare non è solo alimentare lo stomaco, ma anche lo spirito… Ed è giusto che viva quel momento con i giusti tempi, senza sfogarci le sue frustrazioni…

…Un buon cliente sorridente e gentile… E’ la mia passione!

…laura

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8 thoughts on “Il Cliente ha sempre ragione?!”

  1. Oh, Laura, quant’hai ragione del sorriso…con la mia casetta per vacanze, me ne accorgo già da come mi scrivono la prima mail se mi piaceranno o no questi clienti… quest’anno ho avuto una famiglia talmente antipatica e puntigliosa che quando mi hanno chiamato per dirmi che gli erano entrati i ladri in casa (in casa mia, eh), mi è scappato detto “menomale a loro”. poi mi sono dovuta sobbarcare una notte in hotel e il rimborso della settimana non goduta, ma, ti giuro, averli fuori dalle balle è stata una liberazione. e così ho deciso. se non mi sei empatico al momento della prenotazione e del preventivo, ti dico che la casa non è disponibile e amen. io perderò il cliente, ma non avrò gente che prenota un anno prima e che per un anno mi manda una mail “di dubbi” a settimana. e che quando arriva non mi chiama dalle 2 alle 3 volte al giorno…
    che ne dici, sono drastica??
    a me piacciono i sorrisi. se il cliente non sorride, non ha mai ragione!!

  2. … tutto vero e condivisibile – sono il primo che non crede che sia un buon marketing dare sempre e comunque ragione alle pretese di un chicchesia… c’è però da dire che chi lavora con il “pubblico” troppo spesso oggi è arrogante e prende la più piccola delle critiche come un affronto personale… sarà mica che il sudest asiatico mi sta viziando? 😛

    1. è vero, Andrea, che se l’oste sorride, il cliente risorride… però ci sono dei clienti “musoni dentro” che non sorridono mai…e come fa l’oste a sorridergli??

      1. Aiutai un amico barman (thai) a prepararsi per un colloquio di lavoro come receptionist… gli chiesi di spiegarmi cosa fosse per lui “servizio” e ka sua risposta fu :”non la so definire la parola servizio ma so che quando lavoro il mio compito è far star bene il cliente; non quello che arriva di buon umore e sorridente, lui stà già bene… devo far cambiare in positivo l’umore di chi è giù e non sorride… se viene da me non è solo per ordinare una coca cola ma per far si che quella coca cola lo faccia star meglio e io magari non ci riuscirò ma almeno tentare lo sento come dovere”.

        Il lavoro ovvimente l’ha ottenuto… in 3 mesi è diventato head del reparto… ha affiancato il trainer di servizio e ora… ha lasciato quel lavoro per aprire un suo negozietto 🙂 Se uno ti manda cento mail con dubbi di ogni tipo magari (e dico magari…perchè potrebbe essere caratteriale) la casa affittata in precedenza è stata una fregatura assoluta!

        1. chissà quante mail manderà la dubbiosa tedesca che a casa mi si è pure beccata i ladri!!! (grandissimo il tuo amico, Andrea!!)

  3. gabrycla

    Bene, sfatiamo questo mito che il cliente ha sempre ragione, Sono dell’avviso che ci sono delle volte in cui può avere ragione e delle volte no. Mi pare la cosa più sensata!

  4. Io partirei con un parallelismo tra cliente ed essere umano.
    Il dovere di un gestore di un locale aperto al pubblico dovrebbe essere prima di tutto pensare all’equazione mi diverto/mi piace fare questo lavoro = devo divertire e fare del piacere a chi usufruisce di questo lavoro.
    Non si può pretendere Rispetto se prima di tutto non lo si dà.
    Il problema di fondo nasce dall’insoddisfazione dell’essere umano per la vita che fa e di conseguenza dalla poca affezione alle cose del mondo che lo ospita.
    Quando l’essere umano si comincerà a rendere conto di essere quasi nulla e di quanto tutto dipenda da altro che non è direttamente riconducibile al suo ego, il nostro pianeta comincerà ad essere un luogo tendente al Paradiso.
    Di contro, deve anche rendersi conto che ogni suo piccolo movimento ed azione può influenzare l’evolversi della vita del pianeta.
    E quindi responsabilizzarsi, seguendo la regola del Rispetto sopra menzionata (che è, secondo me, alla base del vivere in una società che si definisce civile) è alla base del proporsi come soggetto pubblico.
    Il cliente è altro da noi, e non si può pretendere che siano come noi.
    Quindi umiltà e povertà d’animo in questo caso saranno d’aiuto a non peccare di superbia ed a non farci innervosire, ma ad accettare l’altro in quanto tale.
    La ragione, in fondo, come dice la cultura popolare millenaria, è degli stupidi.
    Pace e bene…

  5. concordo con tutti voi la ragione in questo caso che senso ha ?
    ….ha senso …che io faccia il mio lavoro con passione…come tale mi propongo…e sicuramente ti vengo incontro….questo è il mio caso ,ti delucido , ti aiuto,vuoi una ricetta te la do perchè il sapere è condivisione e nessuno ha scoperto niente….ma c’è un genere di persone….e non parlo solo di clienti ,che hanno perso il senso della vita,l’amore per le persone tutte e per le cose, persino il rispetto per se stessi….e credono che se vengono da te …tu devi essere impersonale e solo servizievole……perchè loro pagano….ma se tu paghi è perchè io ti do qualcosa in cambio.. eimpersonale non potrò esserlo mai….se tu ti poni senza difese io sarò senza difese come te e allora parlando ci capiremo…
    raramente mi è capitato, per fortuna….ma alcune persone….sono refrattarie a tutto e li scusatemi….ci provo ma poi mi arrendo pure …quando ho fatto il possibile…per i miracoli non mi voglio attrezzare perchè nessuno in fondo sa quanto un gestore di un’attività da di se in parole azioni tempo e preoccupazioni che vi assicuro non gli competono neanche …….Io sono per i rapporti umani…qualcuno mi ha detto :prima del corpo tu riesci a curare lo spirito…….poi mi dico anche: io faccio la mia parte..perchè mi compete per appartenenza e perchè non potrei essere diversa da quella che sono….ma alcuni è giusto che responsabilmente facciano la loro parte altrimenti invece di osteria fuori ci sarebbe scritto psichiatra….le persone vanno responsabilizzate …sempre col sorriso!!!

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