Il futuro dell’online (è offline)

Nei miei corsi in aula lascio sempre ampio spazio alle domande. Per lo più le persone ne approfittano per contestualizzare al loro blog quanto io racconto in generale. Ma non è sempre così: a volte capitano anche domande inaspettate, tipo questa: <<Ma secondo te, qual è il futuro dell’online?>>

Non nego che sono rimasta spiazzata; ho avuto un attimo di smarrimento, perché una domanda del genere, in quel contesto, no, non me la sarei mai aspettata.

Ho aspettato un attimo e poi il barlume:

Il futuro dell’online? È offline!

Sì, ne sono sempre più convinta: il futuro dell’online è offline.

Il futuro dell’online è fatto di primi contatti, di relazioni iniziali, cui poi seguono degli incontri dal vero. Soprattutto per chi lavora in ambito web ed è sempre connesso, quella degli incontri fuori dalla rete, di persona, è una necessità sempre più stringente. Rete, nel vero senso della parola, si fa attorno al tavolino di un bar, sorseggiando caffè. Online si possono avere delle idee, ma per condividerle, per renderne partecipi attivamente altre persone occorrono degli incontri.

La rete spesso è fuorviante in termini di empatia.

Dietro uno schermo le persone riescono ad apparire diversamente da come sono nella realtà. Nel bene e nel male, s’intenda. Però il faccia a faccia non mente mai e per poter approfondire, conoscere, approcciare delle collaborazioni, serve l’offline, serve la stretta di mano, serve la chiacchierata davanti a un caffè.

L’online è troppo generalista.

Online ciascuno è allenatore il giorno dopo la partita. Offline si è più razionali: offline ci si guarda negli occhi e si leggono i cuori. Offline è più difficile mentire.

Online molti costruiscono dei personaggi che, visti dal vero, sembrano in realtà quello che sono: dei mascheroni di carnevale, cartapesta dipinta. E dentro, un semplice uomo che cammina, con l’unica possibilità di guardare a dritto.

Con tutto questo, non voglio dire che l’online sia il male e l’offline il bene.

Tutt’altro: il web ci dà la possibilità di incontrare persone con affinità simili alle nostre, persone che abitano a chilometri e chilometri di distanza; persone che stanno dall’altra parte del globo o della penisola, che nella vita di vent’anni fa non avremmo mai potuto incontrare.

Io online ho incontrato la mia amica Marina di Altezza Reale; ci siamo conosciute offline e adesso siamo in mastermind pressoché continuo. Cos’è un mastermind e come noi lo applichiamo al blogging, ve lo racconto un’altra volta. E un’altra ancora vi racconterò pure della nostra dieta in compagnia, da una parte all’altra degli Appennini: si prospettano risate!

A proposito di online che diventa offline, a brevissimo le info sul prossimo BloggingBreakfast!

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