Il Palio Marinaro dell’Argentario

L’emozione di un palio, in questo la Maremma e la Toscana in generale ve ne possono offrire a iosa, è sicuramente da provare, sia che si tratti di gare con animali, oppure di gare in acqua.

Fra i vari pali a mare disputati lungo la costa, quello dell’Argentario è sicuramente unico soprattutto perchè non vi sono altre gare svolte con gozzi a sedile fisso su una distanza di 4.000 metri.

barca decorata_2011

Inoltre, le sue origini risalgono ad un tempo lontano, quando le acque che lambivano il promontorio erano infestate dai pirati ed un grosso battello da pesca (nello specifico un Tartarone) riuscì a fuggire da una fusta barbaresca grazie alla potenza e alla forza dell’equipaggio.

Aldilà della leggenda il palio marinaro porta sempre con se la forza che unisce l’uomo al mare e al quale un popolo marittimo come quello di Porto S. Stefano deve la propria esistenza.

il palio_2012

Il Palio Marinaro dell’Argentario si disputa ogni 15 di agosto, in onore dell’Assunta, ed è preceduto dalle tante manifestazioni che ne fanno da corollario e lo anticipano quali la consegna dei guzzi agli equipaggi, la presentazione del manifesto, del palio e degli equipaggi e, infine, la processione serale che precede il grande giorno.

bambini valle_2011

Già dal mattino del grande giorno si percepisce aria di festa in paese e, se avete intenzione di tuffarvi nel turbinio del palio, vi conviene arrivare presto poichè, via via che passano le ore sarà sempre più difficile trovare un parcheggio.

All’ingresso in paese si entra nel rione più popoloso, sorto con il boom economico e lo spostamento di tanti residenti verso aree più nuove. Il Valle, questo il suo nome, ha i colori bianco-celesti ed è, sicuramente, il più caotico. Entrando nella parte più vecchia, le bandiere che addobbano le strade mutano colore diventando bianco-rosse; siamo nel rione Croce, nel cuore del centro storico e della Chiesa principale, un tempo unico luogo di culto (oggi ce ne sono ben tre). Proseguendo la passeggiata fino alla piazza centrale, chiamata non a caso Piazzale dei Rioni, si entra in quello che fu il primo nucleo abitativo del piccolo borgo marittimo, qui i colori blu-rosso-bianco dicono che siamo nel rione Pilarella. Rimane il quarto rione, anche lui racconta una parte di storia di Porto S. Stefano, quella che ci riporta allo Stato dei Presidi, a quando si parlava spagnolo in paese. Con i colori giallo-rosso-verde, raccolto intorno al simbolo spagnolo locale, vive il rione Fortezza, l’unico che non ha accesso al mare.

IMG_1332

Una volta trovato il parcheggio, (beati voi!), approfittate per fare un giro in paese girovagando nelle strade e nei vicoli dei rioni senza far molto caso ai motorini rumorosi carichi di ragazzi dipinti con colori rionali che sfrecciano ovunque, oggi è tollerato quasi tutto!

Il paese è tutto a festa e lo si percepisce sia dagli addobbi delle case che dalla gente che sembra in fibrillazione.

fortezza _2012

Alle 17.00 inizia la sfilata e, nel caos delle persone e dei colori sfilano i rioni in ordine di arrivo rispetto all’anno precedente per cui quest’anno vedrete, in ordine, Fortezza, Valle, Croce e Pilarella.

Come ogni sfida che si rispetti la sfilata è resa sonora dai canti rionali e dagli sfottò per chi sfila dietro e, sebbene ai turisti riuscirà un pò difficile capirne il significato intrinseco, rimangono sempre divertenti e quantomeno “fantasiosi”.

Seguendo la sfilata si arriva nel Piazzale dei Rioni già gremito di gente, infatti molti paesani preferiscono cercarsi il luogo perfetto per vedere la gara e altri cercano posto nelle “zone” franche rionali (non dimenticatevi che la sfida si svolge nel rione Pilarella). Da ammirare in questo caso, non pensate che io sia di parte!, la curva Valle sotto la zona definita “La Pace”, ogni anno superbamente animata dai rionali.

la gara_2012

A questo punto, forniti di acqua e di un fazzoletto di terreno dove sedere, rimanete tranquilli ad aspettare mentre la voce ufficiale del palio, al megafono, ricorda da chi sono formati gli equipaggi e la corsia, estratta a sorte, sulla quale gareggierà ciascun rione, tanto fino al tramonto i ragazzi non scenderanno sui guzzi, la gara, infatti, avrà inizio dopo le 19.00. Comincerete a capire che il momento sarà arrivato, quando le urla dei rionali indicheranno che il proprio equipaggio sta salendo a bordo.

Se pensate di aver perduto la pazienza per l’attesa di quella che può sembrare una semplice gara di paese, vi ricordo che il Palio Marinaro dell’Argentario fa ufficialmente parte della Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso e, come tale, deve rispondere a regole precise che quel giorno devono essere rigorosamente controllate e rispettate.

A questo punto ci siamo quasi, un pò di riscaldamento sia fisico che morale, quando il guzzo passa nei pressi di gruppi di rionali e, con un colpo di fucile da parte del comandante del porto, la gara ha inizio.

Palio2005_1109

E’ il momento magico: la partenza, le virate a terra e a largo che fanno intuire chi arriverà primo, le palate dei remi che affondano nell’acqua, la fatica, lo sforzo dei ragazzi, solo chi lo ha provato può dirti cosa significa, e lo sparo finale che decreta il vincitore e che arriva sempre dopo i ragazzi del rione i quali, avendo capito di avere la vittoria in pugno, si gettano in mare nuotando verso l’armo vincente con i vogatori già in piedi festanti, il gozzo che procede da solo per inerzia, e lo affondano salendo in centinaia a bordo.

Fumogeni originale

Quello che succede dopo è normale routine; il decreto ufficiale dell’ordine di arrivo e del rione vincente dato dal sindaco dal balcone del comune, gli equipaggi che ricevono varie coppe e medaglie, la festa rionale che avverrà qualche giorno dopo ma quello che rimane nel cuore di tutti è la forza che si sprigiona dal momento in cui i vogatori prendono contatto con l’acqua, l’elemento vitale della gente di questo paese.

Questo è il Palio Marinaro dell’Argentario.

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Le foto sono in maggior parte della sottoscritta, le altre le ho in concessione dall’Ente Palio che ringrazio.

Per non far torto a nessuno eccovi i siti web sia dell’Ente Palio che dei quattro rioni, seguiteli e scegliete quello che più vi piace, i rionali ne saranno orgogliosi.

Alla prossima.

www.palioargentario.it

www.rionecroce.com

www.rionefortezza.com

www.pilarella.com

www.rionevalle.it

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8 thoughts on “Il Palio Marinaro dell’Argentario”

  1. […] siccome si parla di palio, mezz’agosto, gara, parole a me care (palio argentario) eccomi qua a raccontarlo e, magari, ad incuriosire qualcuno che ancora non ha avuto il piacere di […]

  2. […] toscana cela, grazie al blogtour #wesiena, ho potuto assaporare anche io, donna di palio, (si, ma marinaro!), il rispetto e la dignità che tutti hanno per questo storico evento e la vita di […]

  3. […] toscana cela, grazie al blogtour #wesiena, ho potuto assaporare anche io, donna di palio, (si, ma marinaro!), il rispetto e la dignità che tutti hanno per questo storico evento e la vita di […]

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