In Bosnia-Erzegovina con Vedran Jusufbegovic: Bihać

Dopo averci introdotto alla scoperta dei bosniaci, torna su Trippando Vedran Jusufbegovic, la nostra guida che tanto ci ha fatto amare Sarajevo. Oggi ci porta alla scoperta della città di Bihać e dei suoi dintorni.

Ci sono poche città al mondo dove in una piccola area si può godere di vari tipi di turismo. Una di queste città è Bihać, situata a pochi chilometri dal confine con la Croazia.

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Già al suo ingresso, è possibile notare che questa città si trova sulle rive di uno dei fiumi più belli della Bosnia-Erzegovina. Ciò che è il fiume Neretva per Mostar,  l’Una lo è per Bihać. Proprio  la bellezza del fiume e la varietà dei paesaggi attrae molti turisti dalla ex Yugoslavia, così come da altri paesi europei.

I fan della pesca spesso si fermano qui, perche nel fiume Una vivono 28 specie di pesci, alcune delle quali specie si trovano solo in questo fiume. Grazie a questo bellissimo fiume, tutti coloro che amano il turismo sportivo, da maggio a settembre vengono qui per il rafting. Apparentemente tranquillo, questo fiume ha infatti i suoi tratti veloci e delle cascate che regalano scariche di adrenalina agli appassonati di sport acquatici.

Bihać ed il fiume Una sono famosi per un evento turistico-sportivo di fama internazionale: la Unska regata, che si tiene ogni estate  e che dura tre giorni.

Come luogo in cui i partecipanti cominciano gara, è stato eletto Martin Brod, una piccola città che si trova a 50 chilometri da Bihać. E proprio qui si puo notare al massimo la bellezza naturale del fiume Una, perche c’e una grande cascata di 35 metri.  Quella cascata non è unica, perché ce ne sono anche altre. A parte le cascate, il fiume ha creato una moltitudine di canali, rapide ed isole. Nella stessa direzione c’e anche la cascata Strbacki buk, che è di fatto costituita da una serie di cascate una accanto all’altra, di cui la più grande è alta 20 metri. Queste due cascate sono parte integrante del Parco Nazionale dell’Una, che è uno dei tre parchi nazionali che esistono in Bosnia Erzegovina.

Anche se la parte migliore di Bihać è costituita dal fiume Una e dalle sue cascate, anche gli apassionati di monumenti culturali e storici hanno diversi motivi per cui vale fermarsi in questa città.

La posizione geografica, vicino al confine con la Croazia, la presenza, nel corso della storia, dei turchi e degli austro-ungheresi sono evidenti negli edifici, che sono oggi un simbolo di Bihać.

Il centro storico è ben conservato e testimonia la lunga e tumultuosa storia della sua esistenza. La Torre del Capitano, uno dei più antichi monumenti storici di Bihać, è stato costruito nel 1205. Nel corso della storia, questa torre ha avuto una varietà di scopi, per lungo tempo è servita come prigione, e oggi si è trasformata in un museo con installazioni permanenti.

Un altro monumento storico che si trova in centro è la moschea Fethija, che sorge nel luogo in cui prima dell’arrivo dei turchi si trovava la chiesa San Antonio. Si tratta di uno dei monumenti religiosi meglio conservati in Bosnia-Erzegovina.

Se venite in Bosnia-Erzegovina, vi consiglio di fermarvi per una visita a Bihać, perché è sicuramente una città che piace a chi ama gli sport sull’acqua, la pesca e il turismo  storico.

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