In Russia. Con amore.

Nell’estate del 2002 i miei genitori avevano programmato di andare in Russia. Gita di 8 giorni (un pò di corsa) con il loro solito gruppo. Io ne sentivo parlare e la meta mi affascinava. Il giorno che dovevano consegnare foto e documenti per il passaporto ho esordito con un “aspettatemi, devo ancora farmi le foto”. Non potevo lasciarmi sfuggire “aggratisse” una meta così affascinante. Al di là del poco tempo, perchè in 8 giorni abbiamo “visto” sia Mosca che San Pietroburgo, sono rimasta sinceramente affascinata da una realtà completamente diversa da quella dell’Italia e dei molti altri paesi europei che avevo visitato.

Sergiev Posad – Fonte: Wikipedia – Autore: Alex Zelenko
Si ha davvero la sensazione di essere in un altro mondo.
La velocità con cui auto sgangherate sfrecciano e sorpassano su viali e controviali. Senza rispettare la segnaletica. In maniera un pò selvaggia.
L’armonia con cui architetture antiche e moderne si fondono in un tutt’uno piacevole, direi quasi affascinante.
Le facce delle persone, molto più vecchie della loro età.
I sorrisi, sempre smaglianti, ma mezzi oro e mezzi osso.
La cortesia e la compostezza di un popolo fiero. Povero ma fiero.
Per cui “si stava meglio quando si stava peggio”.
 
…ma torniamo al viaggio… 

Russia in breve

Periodo: a cavallo del ferragosto 2002, 8 giorni.

Tipo di viaggio: gita organizzata. Volo aereo Italia-Russia. Autobus con guida a disposizione a Mosca e San Pietroburgo. Spostamento in treno da Mosca a San Pietroburgo

Itinerario di viaggio:

  • Volo Orio al Serio-Mosca. Dovevamo atterrare alle 12.30. Siamo arrivati alle 20.00 dopo un piccolo “scalo tecnico” a Minsk (Bielorussia). Hanno raccontato che alle 12.30 non avevamo l’autorizzazione ad atterrare su Mosca…
  • 3 notti a Mosca. Appena sufficienti per visitare la Piazza Rossa, il Cremlino, la Cattedrale di Cristo Salvatore, il Convento di Novodevičij, fare un pò di giri panoramici della città in pullman e qualche corsa in metropolitana. A Mosca, la metro è un’attrattiva low cost fantastica: acquistando un biglietto orario, si ha la possibilità di salire e scendere dalla metro quanto si vuole, e fin qui niente di strano. La meraviglia è che molte stazioni hanno una bellezza ed un fascino difficili da descrivere. Notevole anche il giro della città by night
Cattedrale di Cristo Salvatore – fonte: Wikipedia – autore: Alessio Damato
  • Escursione di un’intera giornata da Mosca a Sergiev Posad, un cittadina dell’Anello D’Oro famosa per il Monastero della Trinità di San Sergio, il più importante centro spirituale della Chiesa Ortodossa russa, costituito da due cattedrali e da molte chiese ricchissime di icone ed iconostasi di una ricchezza indescrivibile. Particolare anche la devozione dei pellegrini provenienti da tutta la Russia. Divertenti i mercatini appena fuori dalle mura monastiche.
  • Mosca-San Pietroburgo in treno: si impiega una mezza giornata abbondante. E’ probabilmente, di tutto il viaggio, il momento in cui si può vedere la Russia vera, quella delle foreste e dei piccoli villaggi. E anche quella dei bambini che ti vengono a chiedere da mangiare quando il treno è fermo nelle piccole stazioni. La Russia è anche questo. Chiudere gli occhi non ha senso. Cercare di dare una mano, sì. Io e mia madre siamo state sicuramente delle benefattrici: abbiamo comprato di tutto. E, a differenza di come facciamo sempre, non abbiamo mai contrattato i prezzi.

    Il Palazzo d'Inverno - fonte: Wikipedia
  • 4 notti a San Pietroburgo. Anche qui, il tempo non basta. Il Palazzo d’Inverno, sede del Museo dell’Ermitage, lo abbiamo visitato in una mattinata…a me ci vorrebbero un giorno intero per vedere solo il palazzo (magnifico…una Versaille sulla Neva) ed un altro giorno per ammirare le collezioni, in particolare l’ala dedicata agli impressionisti, dell’Ermitage. Poi l’Ammiragliato, una gita in battello sulla Neva, un pò di passeggi sulla Prospettiva Nevskij, il “corso buono” di San Pietroburgo. E ancora una magnifica escursione a Peterhof, una delle residenze estive degli zar. Strepitosi sia il palazzo che i giardini, che si affacciano sul Golfo di Finlandia. A quel punto, se si pensa che c’è Helsinki ad un’ora di navigazione, non si verrebbe via mai…e invece c’è
  • viaggio di ritorno…e per il rientro a casa, l’aereo è stato anche puntuale!

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4 thoughts on “In Russia. Con amore.”

  1. Cristiana

    Interessante tutta la descrizione, penso che siano le osservazioni che avrebbe fatto una turista curiosa e un pò stupefatta di come va il mondo, proprio come sono io!

    1. Grazie Cristiana…spero di poter raccontare presto nuove avventure!!

  2. iosononatalibera

    C’ero anch’io e ricordo che mi perquisirono all’aeroporto ancora prima di vedere il mio passaporto…e avevo tipo 16 anni.
    Ricordo lo strano effetto che mi fece vedere i cartelloni pubblicitari enormi con lo spot delle sigarette quando da noi era già iniziata la campagna contro il fumo…ricordo dei taxi finti…della guida che aveva comprato la patente perché faceva più punti sul curriculum…ricordo quella vecchietta magrissima seduta sul ciglio della strada davanti alla sua casetta di legno mezza distrutta che vendeva le sue mele…il pranzo che ci ha dato la compagnia dei treni e lo sguardo dei bambini quando glielo regalavamo…la manifestazione neo-comunista in piazza rossa…la gente che guardava per terra e il consiglio della guida di non fermarsi troppo davanti alle vetrine…e poi lo splendore di tutti quei palazzi che hai descritto tu…
    La Russia è un paese che mi ha fatto inamorare ma allo stesso tempo mi ha stretto un laccio intorno al cuore.

    1. I ricordi mi vengono fuori a strattoni. A leggere il commento di iosononatalibera (la mia amica Elena), mi vengono in mente anche i bimbi che facevano da “mascotte” alle imbarcazioni mentre facevamo il giro sulla Neva. Ci anticipavano a corsa lungo il fiume e li vedevamo spuntare davanti a noi ad ogni ponte. Anche lì, la tristezza. A giro terminato, tutti abbiamo lasciato loro una mancetta, che hanno consegnato ai tipi delle imbarcazioni…che hanno lasciato loro pochi spiccioli…

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