Intervista a Alessandra Granata, una “rospa” in viaggio

Alessandra Granata, è una travel blogger “storica”: la sua prima creatura, Viaggi dei Rospi, risale al 2008, mentre Lali Viaggi è il suo futuro. Lali ha un sogno nel cassetto. Che svela in questa intervista…

 

  • Quando hai iniziato a viaggiare e come ti sei appassionata ai viaggi?

Da sempre! Dagli 0 ai 12 anni ho fatto vacanze in tenda con mamma e papà. Poi è arrivato il periodo più comodo dei villaggi e delle capitali europee e in terza media ho scelto lingue perché volevo stare a zonzo e lavorare per l’OMT (Organizzazione Mondiale per il Turismo). Avevo le idee molto chiare!

Ho assorbito come una spugna l’approccio che aveva mio papà: era bravissimo a pianificare ed organizzare tutti i nostri viaggetti, li studiava in ogni minimo dettaglio, prenotava tutto lui. All’epoca ovviamente non c’erano i seggiolini per le auto e mi ricordo ancora quando mi preparava una specie di brandina per farmi dormire in macchina comoda comoda sul sedile posteriore del 127 bianco, sopra la tenda e tutta l’attrezzatura da campeggio che avevamo.

Compagni fedeli dei primi anni Ciuffo, il mio orsacchiotto preferito e il vasino a forma di cane!! Ho dei ricordi stupendi di quelle vacanze. I miei genitori, due ventenni degli anni 80, mi portavano ovunque con quel filo d’incoscienza che adesso con il nipote è sparito. Mi divertivo un mondo a gironzolare con loro.

  • Hai trascorso un periodo della tua vita all’estero, lavorando nel settore turistico. Come ha influenzato il tuo modo di vivere e di viaggiare?

Scelsi di fare l’animatrice durante gli anni dell’Università perché speravo, ultimato il corso di studi, di poter entrare nel Tour Operator, ma il contesto turistico-economico del mio posta laurea, purtroppo non era dei più favorevoli: le Twin Towers erano state attaccate da poco e si respirava aria di crisi. Dovendo lavorare per mantenermi, cercai lavoro e mi allontanai dal settore.

Sono sempre stata molto curiosa e dalle esperienze in villaggio all’estero ho cercato di prendere il meglio per arricchire il mio bagaglio personale: a tanti sembrerà un lavoro puramente ludico e per chi non ha voglia di fare…è tutto il contrario!!! Ho faticato tantissimo, ma mi sono divertita un mondo! Prima di tutto ho imparato a “girare da sola, ad arrangiarmi con i miei mezzi” perché, non appena avevo momenti liberi, uscivo dal villaggio andando in esplorazione del territorio locale.

Tornata da una stagione, avevo sete di ripartire, di un nuovo viaggio, di un posto nuovo.

  • Sei una grande viaggiatrice: quale paese che hai visitato ti ha colpito maggiormente?

Non è un paese, è un luogo: il deserto. Credo non ci sia posto più magico al mondo. Al contrario di tanti, mi ci sento perfettamente a mio agio, nel silenzio, nella luce speciale che invade tutto al tramonto e all’alba, nel caldo che scalda il cuore. Ha mille sfumature nei colori, nella sabbia e nelle rocce. Si pensa che sia un luogo di morte, ma se lo osservi bene ti rendi conto che è vivo e che ha un suo equilibrio. A tanti può creare ansia, a me da pace interiore. E’ il mio luogo di ritrovo spirituale.

Per ora ne ho visitati solamente due: Egitto e Australia e sto aspettando di avere la possibilità di seguire Carla Perrotti in uno delle sue meravigliose attraversate “Desert Therapy”!!!

  • Quando viaggi, come ti poni nei confronti delle culture e abitudini proprie del paese che stai visitando?

Con rispetto. Ritengo sia il migliore atteggiamento per scoprire culture diverse dalle nostre, l’approccio in punta di piedi, da osservatori. E’ una cosa che ho imparato soprattutto nelle stagioni in cui ho lavorato in Egitto, facendo su e giù per il Nilo, e in Tunisia.

  • Quando e come è nata l’idea di condividere le tue esperienze di viaggio sul blog “Viaggi dei Rospi”? E come è nato, poco tempo fa “Lali Viaggi”?

Io un blog non sapevo neanche cosa fosse…me lo suggerì una persona poco prima delle mie nozze e della luna di miele in Australia. I Rospi siamo noi, è il nomignolo con cui ci chiamiamo da sempre mio marito ed io e il passaggio a battezzare il blog I Viaggi dei Rospi è stato immediato. E’ un contenitore che raccoglie la nostra vita a casa e in giro per il mondo, da quando ci siamo sposati.

Lali Viaggi invece nasce con un altro presupposto. Il nome è nato nell’agosto del 2003 sulla spiagga di Myrthos a Cefalonia. Lali Viaggi è il mio sogno nel cassetto: un’agenzia, un’attività di consulenza, uno spazio turistico che deve prendere vita. Ho iniziato a sentirmi limitata dalle possibilità della piattaforma dei Viaggi dei Rospi e dopo qualche ripensamento – mi dicevo “Fai fatica a seguire un Blog, figuriamoci due” -, ma poi …chi non risica non rosica e mi sono buttata!

I Viaggi dei Rospi siamo noi e la nostra vita. Lali Viaggi è il futuro, la mia aspirazione.

  • Parliamo dei tuoi viaggi: ci sarà sicuramente un prima e dopo “la famiglia”: come è cambiato il tuo approccio ai viaggi da quando sei diventata mamma?

Oh, si…certo che c’è!!! Ma è meno impattante di quello che si può pensare. Prima di Federico, ci guardavamo negli occhi e facevamo lo zaino. Moto, auto, non importava né la destinazione, né gli orari, come e dove… si andava. Ho capito che avrei sposato Rospo dopo il primo weekend insieme, era il mio compagno di viaggio ideale!!!

Dopo la nascita dell’erede, abbiamo fatto un tentativo stile “Armiamoci e partiamo”…ma l’approccio era sbagliato. Viaggiare con un bimbo si può e si deve, con qualche accorgimento!! Bandite quindi le partenze al volo con cui ci muovevamo prima, preferendo invece studiare gli orari per spostarsi in funzione delle pappe, nanne e delle sue necessità! La filosofia con cui prepariamo la sua borsa è “avere poco di tutto”. Tachipirina, fermenti lattici, pomata per gli arrossamenti da pannolino, detergente, ci dà molta più sicurezza sapere di avere con noi l’occorrente in versione “travel”, piuttosto che partire solo con determinate cose e accorgerti quando ti servono che non le hai. A 7 mesi l’abbiamo portato in Irlanda, il primo paese all’estero in cui volevamo mettesse i piedini,  per un Fly & Drive da cui abbiamo imparato tantissimo. Giorno dopo giorno acquisivamo sicurezza vedendo come reagiva bene lui a zonzo sulle spalle di papà!!!

  • Il periodo vacanziero per eccellenza si avvicina: che programmi hanno “I Rospi” per l’estate 2012?

E qui veniamo alle note dolenti…abbiamo appena cambiato dimora o “stagno” … e di conseguenza il budget per le vacanze quest’anno è davvero risicato, ancora meno del low cost!!! Fortunatamente abbiamo il paracadute in Sardegna e in Trentino, appoggiandoci alle case dei nonni. Siamo amanti del trekking e odiamo le spiagge affollate a ferragosto, quindi anche se portare al mare i bimbi a respirare iodio è l’ideale per prevenire raffreddori invernali,  camminare nel silenzio e tra gli odori dei boschi della Val di Fiemme, è l’alternativa preferita.

La destinazione che ci frulla in testa da un pò è Milano – CapoNord in camper. Era in programma nell’estate del 2009, rigorosamente in moto, ma c’era l’inquilino a bordo ed è così sfumata!! Riuscire ad andare con il piccoletto sarà persino più bello, chissà come gli brilleranno gli occhi alla vista delle renne!!

  • Sei una delle fondatrici del Circolo delle Mamme Viaggiatrici: cosa ti aspetti da quest’avventura?

Ogni giorno ci conosciamo un pò di più e mi ripeto continuamente “Chissà dove ci porterà il Circolo…!” Là fuori c’è un mondo da esplorare con tantissimo potenziale e il confronto con le altre Mamme è esaltante, stimolante e incoraggiante. Quindi mi aspetto di divertirmi, di imparare da queste 5 fantastiche compagne di avventura e fare sempre meglio!

Ho avuto la possibilità di viaggiare da sola, in coppia e in famiglia e ho capito che non c’è cosa più bella che gironzolare con la Famiglia Rospi, perché riprendendo la citazione del film “Into the Wild” – La felicità è reale solo quando è condivisa.

Alessandra in breve:

Quel giorno me lo ricordo ancora! Avevo circa 10 – 12 anni quando dissi fermamente ai miei genitori che avrei voluto avviare una Mia Attività nel Turismo.

Con quella determinazione, ho scelto le scuole che mi avrebbero portato alla realizzazione del mio sogno: Liceo Linguistico prima e l’Università di Lingue con indirizzo Turistico Manageriale dopo.

Ho lavorato come animatrice nei villaggi, ho girato per il mondo da sola e in compagnia, utilizzando i mezzi più disparati, dormendo in strutture di lusso e in quelle dove non ci dormirebbe nessuno.

A 25 anni ero una single convinta, poi ho trovato un Rospo e la storia sapete come va a finire…ora voglio realizzare quello in cui credo da una vita, perché trovare un buon lavoro va bene, ma trasformare la tua passione in un lavoro, è un’altra cosa!

E questa è la filosofia con cui vogliamo crescere nostro figlio Federico!

Sono Alessandra, ho 33 anni e abito a Milano.

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5 thoughts on “Intervista a Alessandra Granata, una “rospa” in viaggio”

  1. Mi ha fatto tanto piacere conoscere meglio Alessandra. Ho appena iniziato a seguire la famigliola attraverso i due blog e devo dire che mi piace molto l’approccio che ha Alessandra. Scoprire il significato di “viaggiare” attraverso i suoi racconti è molto interessante ora, dopo questa intervista, capisco da dove arriva la sua passione. Un saluto a te e ad Alessandra.
    Tiziana

  2. Il viaggiare le scorre nelle vene 🙂

  3. Marco Dragoni

    Ale , non che io avessi bisogno di conferme , ma sei LA NUMERO UNO !
    Adesso voglio l’autografo .

    1. Lali

      Ma ti ricordi dove eravamo nella prima foto?????

  4. A D R E N A L I N I C A !!!
    Già dalle foto si legge la voglia di scoprire e di conoscere.
    La terra sarebbe un luogo molto più divertente ci fossero tante persone come Alessandra…
    Grazie Silvia, qui il sole splende anche se fuori è nuvolo, nevischia e fa un freddo becco!!!
    Pace e bene…

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