Danintervista ad Andrea Bicini


NOME: Andrea

ETA’ anagrafica 41; in realtà mi comporto con irruenza adolescenziale mettendo la passione del ventenne in tutto (o quasi) quello che faccio: in conclusione sono un diciottenne con 23 anni d’esperienza sulle spalle!

LA TUA VIRTÙ PREFERITA  se considero l’etimologia del termine virtù, cioè virtus ovvero “virilità“, confesso che non mi ritrovo nei comuni canoni del MACHO forte, rude, agguerrito e coraggioso. In un’accezione più moderna credo invece che le virtù che apprezziamo siano relative, in continua evoluzione e che dipendano dal momento che viviamo e dal luogo in cui ci troviamo. Oggi, alla luce dell’esperienza che sto vivendo in un paese buddista come la Thailandia, ritengo l’apertura mentale vera (e non il falso perbenismo) una virtù eccezionale.

LA QUALITÀ CHE PREDILIGI IN UNA PERSONA La sincerità (ma non chiedetemi perché).

LA TUA OCCUPAZIONE PREFERITA contemplare i fiori che sbocciano, il sole che tramonta e la luna che illumina un prato, sedere svogliatamente a guardare la gente che passeggia frenetica in un viale trafficato e cucinare per gli amici. Ovviamente tutto allo stesso tempo!

LA TUA CARATTERISTICA PRINCIPALE non ricordo i nomi ma non dimentico mai una faccia.

IL TUO MAGGIOR PREGIO sono diretto e schietto, pregi che spesso sono visti come difetti, soprattutto in un paese come la Thailandia dove vigono norme sociali di suddivisione in “caste” e si evita il confronto diretto.

IL TUO PRINCIPALE DIFETTO oltre a quanto detto in relazione al pregio, credo che i miei difetti più grandi siano l’impulsività e l’apprensione per ciò che mi riserverà il futuro – non a caso la padrona di casa ha concordato su una rubrica che si chiamasse TrippA(n)sia.

IL TUO IDEALE DI FELICITÀ sapere che ogni giorno, svegliandomi, avrò accanto le persone che amo con le quali condividere e affrontare i momenti belli e brutti.

IL TUO IDEALE DI TRISTEZZA  la malinconia (più che tristezza) data dai saluti al momento del distacco per un lungo viaggio.

LA META PREFERITA l’aeroporto perché è luogo d’arrivo e di partenza dei viaggi più belli.

I TUOI COLORI PREFERITI senza dubbio il rosso seguito dall’azzurro e dal bianco (non perché sia un puro, tutt’altro, ma perché li contiene tutti!).

CHI AVRESTI VOLUTO ESSERE, OLTRE TE STESSO rispondo senza esitazione  i miei genitori che, nonostante appartengano a generazioni passate, hanno sempre dimostrato di saper stare al passo con i tempi e di saper accogliere chi ne avesse bisogno aprendo la loro casa anche agli estranei.

DOVE VORRESTI VIVERE da bravo idealista sognatore vorrei poter vivere in un mondo senza discriminazioni e in grado di dare pari opportunità a tutti.

IL VIAGGIO CHE VORRESTI FARE 12 mesi a zonzo per l’Italia, dai piccoli paesi nelle Alpi alla Sicilia (che non ho mai visto se non da lontano attraverso lo stretto di Messina da Scilla).

IL VIAGGIO CHE VORRESTI NON AVER FATTO Roma-Perugia in auto in meno di 1 ora e mezza nella speranza di arrivare in tempo per salutare per l’ultima volta una persona che ho amato con tutto me stesso (senza peraltro riuscirci).

IL TUO REGISTA PREFERITO quando guardo un film non mi piace dover rimuginare per giorni su quello che ho visto per cui non aspettatevi che faccia nomi di registi particolarmente impegnati. Più che un regista ho una serie di film preferiti che guardo e riguardo volentieri e ho registi di cui mi rifiuto di guardare i film (tipo Nanni Moretti e Woody Allen – non me ne vogliano i cinefili più esperti). In linea di massima, fra i registi che preferisco posso fare il nome di Ozpetek (che ho avuto l’onore di intervistare qui a Bangkok per Best Movie) perché adoro le scene conviviali attorno alle tavolate imbandite, apprezzo il modo elegante con cui descrive la quotidianità, mi piace come riesce a far sorridere (e spesso ridere) anche con temi difficili e sento forte la sua multietnicità (un turco che vive a Roma e racconta il Mediterraneo nell’evoluzione sociologica dei nostri giorni).

IL TUO PITTORE PREFERITO da sempre Monet

IL TUO CIBO E LA TUA BEVANDA PREFERITA sono una buona forchetta e piuttosto bravo ai fornelli, figlio di una cuoca e oggi residente in un paese famoso nel mondo anche per la prelibatezza della sua cucina, come posso rispondere a questa domanda senza fare un trattato di 100 pagine? Se proprio allora devo dico i Ravioli Ricotta e Spinaci fatti in casa da mia madre e l’Insalata Piccante di Papaya in puro stile Isaan. Per la bevanda mi limito ad un semplice Gewürztraminer del Trentino Alto Adige, ad una buona grappa di Moscato, al Vin Santo fatto dal babbo.

IL TUO MOTTO non ne ho ma mi ripropongo sempre di iniziare la giornata con un buon proposito come piccolo traguardo per la giornata (da qui il mio nuovo #1cosabella ispirato al più celebre #3cosebelle).

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10 thoughts on “Danintervista ad Andrea Bicini”

  1. Mi piace! Di tutte le risposte mi ha stupito il fatto che tu ti definisca ‘apprensivo’.

    1. Lo nascondo bene (solitamente) e mi autocontrollo (solitamente) ma vivere a oltre 8000 km dall’Italia non aiuta questo lato del mio carattere

  2. Andrea stai sempre a bagno……..mi piacciono le persone appassionate…un abbraccio…

    1. ^_^

      Il nesso fra l’essere appassionati e lo stare sempre a bagno? Freddare i bollenti spiriti… In realtà la foto era per dire senza dirlo che ho scritto di getto mettendomi a nudo (troppo? forse!)

  3. Non vedo l’ora di conoscerti “3D”, come dice Cristiano 😉

    1. Cristiano chi? Volevi dire Guido? 😉 Count down avviato, no?

      1. Guido, esatto!! 😉 Countodwn avviato, non vedo l’ora!!

  4. #1cosabella sei sicuramente tu.
    Sappi che sono sposato, quindi non è un avance.
    Spero davvero di conoscerti “de visu” presto.
    Pace e bene…

    1. …sono in fase organizzativa e un salto dalle tue parti credo proprio che lo farò!

  5. […] al seguito mi pare una sfacchinata. A me piacerebbe fare uno stop a Trieste. E poi c’è un amico da andare a conoscere di persona a Perugia… e non abbiamo molte date da scegliere, sennò […]

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