Inverno al Caldo? Provate Guadeloupe, Piccole Antille…

Avete presente quei desideri che hai sin da bambina? Quelli che speri si avverino ogni Natale?
Ecco…da quando ho scoperto che Babbo Natale non esiste e da quando ho potuto decidere su cosa regalarmi a Natale [ebbene si, ogni anno mi faccio un auto regalo…e vi assicuro che è sempre il più azzeccato!] ho iniziato a meditare al desiderio che era lì nell’angolino della mente: trascorrere il Natale al caldo.

E quest’anno il regalo che tanto attendevo è arrivato [me l’ha portato Babbo Natale, pensate un po’…e il 15 dicembre sono partita: destinazione l’arcipelago di Guadeloupe, Piccole Antille Francesi, Mar dei Caraibi.

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Guadaloupe è Francia a tutti gli effetti [è il Dipartimento Oltremare n.1]: per recarvicisi è sufficiente la carta d’identità per l’espatrio [per intenderci non rinnovata con il timbro del comune]  e le strutture, i servizi, i prodotti che si acquistano nei supermercati sono esattamente quelli che si trovano in Francia. La grande differenza, però, è che lì in inverno si indossano pantaloncini e t-shirt, si fa il bagno  in mare e ci si abbronza! E poi si trovano i frutti tropicali maturati sulla pianta, e già solo questo è un ottimo motivo per trascorrervi una o due settimane.

Frutta al Mercato di St Anne
Frutta al Mercato di Sainte Anne

La maggior parte dei voli per Guadeloupe parte da Parigi; anche io ho fatto scalo qui e sin dall’imbarco è piacevole vedere l’eterogeneità dei passeggeri. Buona parte degli abitanti di Guadeloupe sono creoli, hanno la pelle scura e sono un mix di razze, culture e civiltà fantastico!

In Guadeloupe il mix delle persone si rispecchia anche nel cibo. Durante il periodo delle colonie e della schiavitù, i lavoratori  delle grandi piantagioni di canna da zucchero arrivavano dall’Africa.
Una volta abolita la schiavitù, la manovalanza arrivò dall’India e da alcuni paesi asiatici [prevalentemente Vietnam]. Nella cucina di Guadeloupe infatti ritroviamo spezie tipiche dell’Asia, un particolare curry utilizzato per cucinare la carne di pollo e di maiale che si chiama Colombo e tanto riso.

COlombo di maiale
Colombo di Maiale

L’isola principale di Guadeloupe è a forma di farfalla e le due ali, pur non essendo molto grandi, sono piuttosto diverse l’una dall’altra.
La parte più occidentale, Basse Terre, è più umida e montagnosa, ricoperta di foreste, con spiagge di sabbia nera vulcanica e scogli.
La parte orientale, invece, Grande Terre, è un altipiano più secco e battuto dagli Alisei, i venti dell’est, che regalano quella piacevole sensazione di benessere anche a temperature più alte. Qui le spiagge sono lunghe, di sabbia bianca, con palme e raisins clair che offrono un’ombra naturale.

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Spiaggia La Caravelle a Sainte Anne

Se pensate di recarvi a Guadeloupe, il mio consiglio è di soggiornare a Le Gosier o a St François su Grande Terre oppure a Sainte Rose su Basse Terre. Questi sono i paesi che offrono ai turisti più servizi rispetto agli altri.
A meno che non siate delle lucertole da spiaggia e vogliate far concorrenza alle Iguane che vedrete qua e là sull’isola, vi consiglio di affittare un’auto e girare l’isola.

Una visita di una giornata nella zona delle mangrovie, sulle sponde del Grand Cul de Sac Marin, vale davvero la pena. Il posto migliore da dove partire per un’escursione a bordo di un piccolo battello è senza dubbio Vieux Bourg, caratteristico borgo di pescatori che vi ammalierà per la sua bellezza e la sua atmosfera rilassata.

Mangrovie a Vieux Bourg
Mangrovie a Vieux Bourg

Un’altra visita da non perdere assolutamente è quella ad una distilleria. Sia su Basse Terre che su Grande Terre, oppure sull’isoletta di Marie Galante, ci sono numerose Rhumerie che aprono le porte ai visitatori e vendono direttamente al pubblico. Io ho visitato la Rhumerie Bielle a Marie Galante.

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Assaggiamo un po’ di Rhum…

Ci sono altre numerose escursioni da fare, paesi da esplorare e cibi da assaggiare; lasciatevi guidare dalla vostra voglia di avventura oppure dall’ispirazione del momento deviando per una spiaggia piuttosto che un’altra. Ogni baia nasconde qualcosa di curioso e che vale la pena di vedere. Non rimarrete affatto delusi.

Il periodo migliore per visitare Guadeloupe è la stagione secca che va da fine Novembre a metà Aprile. Quasi ogni giorno c’è un piccolo acquazzone che dura una decina di minuti, ma dopo mezz’ora è tutto nuovamente asciutto.

Se volete leggere qualcosa di più su Guadeloupe:
http://www.viaggiedelizie.com/2014/01/il-rhum-di-guadeloupe.html
http://www.viaggiedelizie.com/2014/01/animali-delle-guadeloupe.html
http://www.viaggiedelizie.com/2013/12/dormire-le-gosier-guadaloupe.html
http://www.viaggiedelizie.com/2013/12/Guadeloupe-sensazioni-e-pensieri.html
http://www.viaggiedelizie.com/2013/12/Tradizioni-di-natale-il-chante-nwel-in-Guadeloupe.html
http://www.viaggiedelizie.com/2013/12/guadeloupe-le-moule-la-vedetta-verso-est.html
http://www.viaggiedelizie.com/2013/12/guadeloupe-alla-scoperta-di-st-francois.html
http://www.viaggiedelizie.com/2013/12/guadalupa-un-miracolo-di-isola.html

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14 thoughts on “Inverno al Caldo? Provate Guadeloupe, Piccole Antille…”

  1. Ho sempre adorato i territori d’oltremare. 😉

  2. […] andare a Guadeloupe, un piccolo arcipelago nel Mar dei Caraibi, non serve il passaporto. Guadeloupe è il Dipartimento d’Oltremare n°1 della Repubblica Francese. L’isola principale di […]

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