Isola d’Elba: il museo che c’è e non c’è

L’Isola d’Elba è un’altra delle mie mete preferite (ne ho parecchie, lo ammetto!) e quando leggo di eventi in zona, finisco sempre per approfondire. E’ il caso del Festival del Camminare 2013, la cui edizione primaverile è iniziata il 13 aprile e finirà il 5 maggio 2013. Mi addentro a leggere il programma di escursioni organizzate dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e guardate cosa trovo, per il 1°maggio:

Elba occidentale – Coste selvagge 
Itinerario: Marciana marina – La Cala – Maciarello – Cotoncello – S.Andrea – Maciarello – Le Casine – C.Batoli – Ripa Barata – Marciana Marina. Un percorso ad anello che mette in collegamento Marciana Marina con S. Andrea attraverso una serie intricata di vecchi sentieri che una volta garantivano l’accesso ai poderi che costellavano questa alta e ripida costa. Tra i colori e i profumi di una macchia mediterranea che lentamente si riappropria dei territori ad essa sottratti, si potranno ammirare i resti del lavoro dell’uomo nella sua continua lotta per cercare di strappare alla natura lembi di terra da coltivare. Magazzini, terrazzi, palmenti, ponti e leccete cedue restano a testimonianza di quel passato di società povera e agricola. Lunghezza: 13 km. Dislivello: 500m. Camminare escursionistico. Difficoltà: facile. Ritrovo ore 9.30 a Marciana Marina al porto davanti a “Il Cantinone”. Durata: circa 7 ore. Informazioni e prenotazioni: Coop. Pelagos. cell. 3476004835. Partecipazione gratuita.

sentiero dei profumi

L’itinerario non mi è nuovo. Almeno in parte: ci sono stata in settembre. Come scrive l’Ente Parco, i paesaggi sono bellissimi, la vegetazione pure… ma… ma si sono scordati un sentiero: il Sentiero dei Profumi, “adottato” da Acqua dell’Elba e Legambiente. E’ un tratto bellissimo e, percorrendolo, si incontrano delle creature strane. Non sono folletti, ma quasi. Si tratta di creazioni artistiche fatte con materiali naturali: Art into the Park, un museo a cielo aperto realizzato grazie alle idee e all’impegno di Isola Etica. Vi ricordate? Ne ho scritto (qui il post) qualche tempo fa.

coccosauro

Mi suona strano che sul percorso proposto dal Parco non se ne parli. Così strano che, siccome sono un’impicciona, mi metto ad approfondire. Ecco cosa ne è venuto fuori:

  • Ho telefonato al numero di cellulare che ho riportato sopra, domandando se la passeggiata attraversasse una sorta di museo a cielo aperto, nella zona di Maciarello, ma mi è stato detto di no. Con chi avrò parlato? Spero non con una guida, sennò non saperlo… vabè!
  • Ho scritto al Parco tramite mail mostrata sul sito (pnarcipelago@postacert.toscana.it). Posta non raggiungibile… e menomale che è posta certificata!
  • Ho provato allora con la posta “ordinaria” (parco@islepark.it) e compilando il form di contatto sul sito (qui), ma nessuna risposta.
  • Allora ho contattato il Parco Nazionale Arcipelago Toscano tramite messaggio sulla loro pagina facebook. Sono finalmente riuscita ad avere un’interessante risposta al mio quesito: “Buongiorno, deve sentire la guida. Troverà facilmente il suo cellulare nel post di riferimento”. 

Ah, interessante… allora l’altra sera ho parlato con una guida! Questo cerchio che si chiude si chiude proprio in modo strano!

gnomo

Decido che è troppo e contatto Angelo Mazzei, il fondatore, con la compagna Emilia Pignatelli, di Isola Etica, colui che ci ha guidato durante il soft trekking attraverso Art into the Park. Magari mi dice che da settembre ad ora l’hanno smantellato ed io sono una super-impicciona che non pensa mai ai fatti suoi. Ma non è così: Art into the Park è ancora lì, lungo il Sentiero dei Profumi. Per mancanza di finanziamenti sia da parte di Acqua dell’Elba che di Isola Etica, nel 2013 non sono state fatte nuove istallazioni. Ma quel che c’era a settembre c’è ancora. Lì c’è un vero e proprio museo. E allora, perchè non parlarne? Perchè non valorizzare quella che è diventata una nuova risorsa dell’Isola? Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano non sa nulla di Art into the Park? Mi pare strano: è stato inaugurato proprio durante il Festival del Camminare del 2012.

Sono troppo impicciona?

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8 thoughts on “Isola d’Elba: il museo che c’è e non c’è”

  1. Che bello Silvia, non sono mai stata all’isola D’Elba ma mi hai fatto venire voglia di scoprirla!

    1. L’Isola d’Elba è bellissima… in ogni stagione… anche se il fatto che un suo museo venga ignorato mi fa davvero rodere… ma sono solo un’impicciona!

  2. […] L'Isola d'Elba è un'altra delle mie mete preferite (ne ho parecchie, lo ammetto!) e quando leggo di eventi in zona, finisco sempre per approfondire. E' il caso del Festival del Camminare 2013, la c…  […]

  3. Ciao Silvia, il sistema di notifiche Google mi avverte che oggi è uscita una notizia sul web per “art into the park”, così vado e vedere e scopro che è tua. Subito mi aspettavo di vedere il re-post dell’articolo che facesti lo scorso autunno, invece mi trovo di fronte a un fatto assolutamente kafkiano, anche per me inspiegabile. Fra qualche giorno faremo una visita guidata con un gruppo di art-escursionisti, ma vedo che la guida del Festival del Camminare passerà di lì come da calendario il 1° maggio. Chissà cosa dirà ai suoi escursionisti che sicuramente le chiederanno cosa sono quelle sculture in mezzo al bosco?

    Angelo Mazzei

    1. Angelo! sarebbe divertente far incrociare gli art-escursionisti con coloro che escursioneranno “guidati” dal parco… tienici aggiornati!

  4. Santa Cleopatra…
    Quando ci chiediamo il perchè in Italia non si riesce a “campare di cultura” pur avendo delle eccellenze, eccovi spiegato il motivo…
    E’ quantomeno indecente ciò che è venuto fuori da questa storia.
    Ma nessuno prenderà provvedimenti, perchè in Italia tutto è in mano ad un manipolo di esseri dalle sembianze umane che di umano però non ha praticamente nulla.
    Santa Cleopatra!!!
    D’altronde, in un paese dove Pompei sembra una discarica, non ci si può aspettare altro…
    Povera patria…
    http://www.youtube.com/watch?v=XXqYkQj1QC4
    Pace e bene…

  5. è questo che mi manda in bestia: in Italia ci sono milioni di luoghi ch meritano, ma per beghe di quartier, di politica, di giardinetti personali… vengono mandate a ramengo! Ben vengano gli impiccioni!

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