Da Istanbul: Turchia= Brasile.

20130618-090926.jpgEccomi qua di nuovo!

Non so se per una buona o una nuova notizia… dipende dai punti di vista personali.

Dopo una tregua di quasi una settimana a Istanbul, tutto è cambiato da qualche giorno. Da sabato la polizia a Istanbul è intervenuta al parco Gezi con un’azione aggressiva usando gas e idranti per evacuare il parco. Il popolo di Istanbul non si arrende. Sono giorni che la principale via pedonale che porta alla piazza Taksim, la piazza stessa e il parco sono presidiati e controllati della polizia e completamente chiusi gli accessi. Ma il popolo guerriero non molla: i manifestanti cercano a tratti, in gran numero, ieri addirittura condotti dai sindacati, di forzare le barriere e accedere alla piazza. Episodi giornalieri nella zona che circonda Istiklal e piazza Taksim di confronto con la polizia continuano a accadere. Purtroppo o per fortuna. Per i turisti che continuano ad arrivare vale sempre la regola di stare lontani da quella zona ed èconsigliato prenotare alloggi   nella penisola storica di Sultanahmet, dove tutto è tranquillo.

Ma la più grande novità è che dall’altra parte del mondo, un’altro popolo si ribella e si “sveglia”. In Brasile, in questo momento, succede la stessa cosa.

Tutto è cominciato dalla decisione del governo di aumentare il prezzo del trasporto pubblico di 20 centesimi di reais. E questo, come la decisione di abbattere gli alberi al parco Gezi, è stato un fattore scatenante, ma non il motivo fondamentale della protesta. La polizia in Brasile sta usando gli stessi metodi usati in Turchia: gas e pallottole di gomma. Ieri sera i manifestanti hanno invaso la sede del congresso.

I due paese si appoggiano a vicenda. I manifestanti si danno coraggio, forza e si incitano a vicenda a resistere per cambiare. Incredibile…

Adriana Duarte

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9 thoughts on “Da Istanbul: Turchia= Brasile.”

  1. Sono curiosa di vedere a cosa porterà tutto questo.. Grande stima per il popolo turco e brasiliano che hanno il coraggio di ribellarsi.

  2. Ogni volta mi commuovo leggendo i tuoi racconti.

    1. grazie…. è diventata rossa l’Adry…. 🙂

  3. Da brividi.
    Altro che gli italiani….

  4. irene

    Ciao a tutti
    Io sono stata una settimana a Istanbul,sono tornata ieri… inizialmente indecisa se partire visto le notizie che avevo letto solo sui giornali, ma poi incoraggiata anche da post di gente che vive lì, come quelli tuoi qui su trippando,ho deciso di partire …io ho alloggiato a Sultanhamet, e in effetti lì la situazione è stranormale, anzi non ci si accorgeva proprio di nulla perchè non leggevo nemmeno i giornali….sono stata anche a piazza Taksim giovedì scorso ed è stata una scarica di adrenalina devo dire, nonostante tutto fosse molto tranquillo e sembrava ci fosse una tregua ho sentito tutta l’energia che la sta attraversando in questo periodo….poi ci sono tornata sabato mattina, perchè volevo rivedere il quartiere che mi aveva affascinato molto, ed ho avvertito un aria un pò diversa, c’era silenzio, polizia ovunque e tanti negozi chiusi….sabato notte infatti sono ricominciati gli scontri….io domenica non ci sono tornata ma sto seguendo con attenzione gli sviluppi….prima di partire non pensavo che la protesta sarebbe continuata così a lungo, credevo che dopo 15 giorni sarebbe andato tutto a sfumare… ma i turchi resistono,sono tosti, l’ho visto! 🙂
    A loro e adesso anche al popolo brasiliano va la mia massima solidarietà
    stanno dando un grande esempio a tutti

    1. Irene, grazie della testimonianza!

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