Eccomi tornata da una nuova avventura: il Costa Rica! Questa terra dell'America Centrale è incastonata fra i due Oceani, l'Atlantico ed il Pacifico.
Questo splendido Paese è "Ricco" come dice anche il suo nome.
È ricco soprattutto di flora, lussureggiante e che dà vita a paesaggi incontaminati.
Ed è ricco di stravagante fauna, con moltissime varietà di uccelli, fra i quali il simbolo del Paese, il coloratissimo Tucano, e di rettili: da quelli innocui al temutissimo serpente " Terzopelo", dal morso mortale!
La prima tappa che vorrei condividere con voi e che merita la visita è la sua capitale.
Tre i luoghi che a parer mio sono di maggiore interesse:
Dopo la Capitale, siamo partiti alla volta della costa Atlantica che si affaccia sul meraviglioso Mar Caribe. Nota di demerito per il Costa Rica è che per fare 180 km abbiamo impiegato ben 5 ore in minivan, su una strada con una viabilità a dir poco rallentata!
Arrivati a Puerto Viejo antico villaggio di pescatori diventato una cittadina dove si respira una bella aria "caribena", vi consiglio di andare a mangiare al "Cafè Viejo": la cucina dei tre fratelli romagnoli è ottima; non male nemmeno la cucina costaricense con il suoi gustossissimi "Frijoles" (fagioli) neri e rossi, che si possono trovare ovunque insieme "all'arroz" (riso). Vi consiglio di assaggiare anche "il Casado" (riso- fagioli, platano maturo, insalata e carne), un piatto unico e tipico, che ben si sposa ad essere accompagnato dall'ottima "Cerveza Imperial", la birra nazionale.
Non lontano da Puerto Viejo sorge il Santuario dei Bradipi. Buffissimi nelle loro movenze al rallentatore, questi bellissimi esemplari si trovano qui in cattività, essendosi trovati, per svariati motivi, in serie difficoltà nel loro ambiente naturale.
Proseguendo più a sud, da vedere è il Parco Nazionale di Cahuita, affacciato su un mare cristallino, che ospita una natura selvaggia ed incontaminata. Abbiamo avuto il privilegio di visitarlo insieme ad una guida escursionistico-ambientale particolare: Jackie, una "Tica" del gruppo indigeno dei "BriBri". Ci ha fatto riflettere sul grande valore del rispetto per la natura sia che si tratti di piante che di animali. Strepitosa la cioccolata calda preparataci dalla bravissima padrona di casa, in una "Finca di cacao".
Lasciata la regione di Talamanca in direzione Nord, abbiamo raggiunto il Parco Nazionale del Tortuguero. È un vero paradiso per gli appassionati del bird watching, non solo per la folta presenza di caimani, coccodrilli, serpenti e varani, ma per essere il luogo privilegiato dalle tartarughe per la deposizione delle loro uova.
Un altro luogo degno di nota è il bellissimo Vulcano Arenal, attivo fino al 2008, da qualche anno dormiente, ma sempre pronto a farsi sentire! Da non perdere le acque calde e termali del "Tabacon", una Spa a cielo aperto immersa in una cornice meravigliosa tipo Jurassic Park.
Il nostro viaggio è terminato nella regione centro e medio Pacifico di Puntarenas a Monteverde (Santa Elena), che per il suo clima può essere considerato "la Svizzera del Costa Rica". Nella sua Curi Cancha Reserve si trova la foresta transitoria, ovvero l'incontro tra quella primaria, la secondaria e la foresta nebulosa.
È un vero paradiso terreste, il Costa Rica: per gli amanti della natura, delle belle camminate e non solo!
Mi fa piacere ringraziare Renzo Sturmo, un italiano innamoratosi di questo bellissimo Paese, organizzatore dell'intero itinerario ed ottima guida locale.
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