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Comments

  1. Claudia says

    Senza i libri non sarei diventata la Claudia che sono (nel bene e ovviamente anche nel male!).
    Mi hanno accompagnato negli anni dell’infanzia, dell’adolescenza, della maturità. Mi sono stati accanto nei momenti allegri ed in quelli bui.
    Sono stati la mia valvola di sfogo e la mia evasione… e le povere librerie di casa sopportano, sopportano… migliaia di libri accumulati – e letti – nel corso degli anni… Una passione per la carta stampata che mi ha trasmesso mio padre (che di mestiere lavorava all’Ufficio stampa del Quirinale), un’eredità preziosa e di cui sono orgogliosa.
    Stravedo per la narrativa, ma non mi dispiacciono i saggi (anche politici!) e i manuali… Ovviamente, un viaggio non esiste nemmeno se prima non ho letto una, no, due, facciamo anche tre guide!

  2. Antonella Palomba says

    da picola leggevo moltissimo,oggi poco anzi pochissimo!ma mi piace e ammiro moltissimo tutti coloro che elggono!io fortunataqmente ho le librerie pieni di libri perchè i miei figli leggono moltissimo,fabio volo,ai classici ai libri per ragazzi Stilton a volontà

  3. Giovy says

    Ho scritto tre o quattro post sui libri e i viaggi. Secondo me i grandi classici della letteratura sono un qualcosa di fantastico da usare come guida.

  4. veronica says

    senza libri non so stare e mi sa che il tuo ingegnere è come il mio geometra perchè io in macchina se andiamo in giro ho sempre la guida in mano e prima di partire ne leggo magari due diverse!!!!!!! e stufo di vedermi con questi libretti n mano me li togli e e mi interroga sui posti da vedere….
    in viaggio ma anche mentre aspetto di entrare dal dentista o dal pediatra o in fila alle poste( e qui non ci vorrebbe un libro ma un’enciclopedia..)ho sempre un libro
    il giardino segreto….è il mo preferito….
    ma in viaggio leggo cose più leggere come i love shopping etc…….ed in periodi critici magari unsaggio politico no fa male!!!!!!

    libri sempre e ovunque sarà una malattia?!?!?!!?!!?

      • veronica says

        guarda silvia stiamo organizzando un viaggio in puglia perchè si sposa mio cognato a giugno e sto già leggendo le guide e viaggiando sul web per capire meglio dove andare…e cosa ha fatto lui ?!?!?!!?!?!?
        ha preso il libretto e mi ha chiesto notizie di alcuni posti che avevo evidenziato e sbagliando un nome di un paese mi ha brontolata dicendo:-” e la mamma secchiona ha sbagliato?!!?!?!?:-” e tutti siamo scoppiati a ridere pechè forse sonoun po esagerata
        silvia ma siete stati bene sulle miei montagne al rifugio? se solo avessi saputo noi eravamo al paesino di sotto

  5. polly674 says

    L’unione di libri e viaggi, per me, è dovuta principalmente al fatto che ogni volta che viaggio (in aereo) divoro un libro.
    Poi, come altri già hanno detto, mi piace scoprire le città raccontate nei romanzi…una tra tutte la Stoccolma della Trilogia di Stieg Larsson 🙂

  6. erdematt says

    Scusate se mi intrometto,
    ma sono un ometto!!!
    Io, dopo il mangiadischi Geloso a 2 anni, ho un altro ricordo di me da piccolo: leggevo, leggevo, ascoltavo, guardavo, leggevo ancora.
    Leggevo a 3 anni.
    A 8 ho cominciato a voler capire perchè la Bibbia era il libro più letto al mondo, e perchè dovevo credere a quel che c’era scritto dentro.
    A 10 ho cominciato con le altre religioni.
    A 13 ho incontrato Lao Tzu.
    A 15 sono diventato quello che sono.
    Grazie ai libri.
    Cioè grazie alla conoscenza che altri miei simili han deciso di rendere pubblica.
    Che è, secondo me, la missione di ogni essere umano: raccontare ciò che sa e rendersi utile.
    Il mio libro è sicuramente Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse.
    Lì dentro cì sono i 2 Ernesto.
    Ma poi ce ne sono tanti altri…
    Potete scoprirli qui http://trippando.com/2012/08/28/viaggiare-alternativo-2/
    Pace e bene!!!

  7. saramiss83 says

    Ecco, ora che mi hai chiamato in causa mi sento un po’ in colpa… Ah ah ah!!! Io che con i libri ci lavoro è inutile che vi stia a raccontare quale sia il mio rapporto con loro (perché a volte li odio, oddio no, poverini più che loro certi autori). I libri di viaggio, è vero, sono un viaggio dentro un viaggio, ed è uno spasso. Stupendo Venuto al mondo! Una volta terminato un bel libro, magari un classico, spesso ho quella sensazione di continua evoluzione proprio perché non si smette mai di crescere, di imparare…
    PS per Veronica: Al rifugio tutto bene, anzi troppo bene, il rientro in ufficio ieri mattina è stato un trauma… E cmq – restando in tema – da quando vado a fare il ponte pasquale in montagna il lunedì dell’angelo è per eccellenza il giorno in cui leggo di più

  8. patrick says

    Io divoro libri continuamente. E naturalmente i libri di viaggio sono tanti. Ho appena pubblicato un post sul mio blog tre libri, posti e autori non conosciutissimi. Il mio autore preferito è però Bill Bryson, che racconta i suoi viaggi con ironia e soprattutto un inglese meraviglioso, brillante. Davvero un peccato che la traduzione italiana non gli renda giustizia (perché perde tutta la musicalità del suo inglese)!

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