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Comments

  1. erdematt says

    Bello Patrizia…
    Sapevo di Verona, ma non sono mai stato per Santa Lucia, carino…
    A Brindisi la festa di Santa Lucia è molto sentita per la venerazione che se ne fa ad Erchie, piccolo comune vicino ai luoghi Svevi di Oria e da cui si narra siano passate le spoglia della santa siciliana a cui era legata il mio nume Federico di Hohenstaufen Imperatore che traslò la salma da Costantinopoli a Venezia all’inizio del 1200…
    In Ucraina, patria di mia moglie, è una festa religiosa con radici precristiane, è legata all’apparire della prima stella, che segna l’inizio del pranzo con 12 portate come i 12 mesi dell’anno, ed al fatto che da loro, che avevano adottato il calendario gregoriano, fosse il giorno più corto dell’anno (il nostro solstizio d’inverno), che cadeva proprio il 13 di dicembre.
    E per me che fui fotografo, Santa Lucia è anche la protettrice di tutti quelli che usano oltremodo questo apparato cognitivo del corpo umano in modo professionale…
    Pace e bene.

  2. claudio ottani says

    Bellissimo ! Da bambino attendevo con trepidazione questo momento: Bastava una mela ,un biscotto e una caramella, non c’era altro in quei tempi. Nei primi anni del dopo guerra vidi anche qualche giocattolo. Ho poi trasmesso ai miei figli l’ entusiasmo di questo momento magico giocando con loro tutta la notte, ……….e poi ancora con i nipoti.
    Speriamo che questa tradizione continui. ciao

  3. Giovy says

    Mia nonna mi raccontava sempre di Santa Lucia.
    Credo lo facesse perché da piccola ho messo gli occhiali e lei mi diceva che Santa Lucia portava i regali ma era anche la protettrice di chi ha problemi di vista.
    Sicchè l’ho sempre adorata questa festa.

  4. elisa says

    In effetti è proprio bello scoprire che in luoghi anche molto lontani da quello natale di questa Santa si festeggia con tanta convinzione e buona fede. In Calabria ,dove sono nata,ma non vivo più,mi ricordo che per S.Lucia si preparava il ‘grano’,una specie di farro ,condito con il vino cotto e non poteva passare quel giorno senza averlo consumato. Poi ,insegnando ai bambini, ho dovuto imparare le tradizioni nordiche ,legate alla Santa,ma questa di Verona è propria nuova del tutto,anche se così antica: non si finisce mai d’imparare !
    elisa petitto

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