La tradizione della Befana a Vecchiano, in provincia di Pisa

“La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte.

Pioggia, gelo, tramontana,

Viva viva la Befana!”

Non so da voi, ma dalle mie parti la Befana è una festa molto sentita. Raccontano “i vecchi” che, mentre a Natale non c’erano regali, per Befana ai bambini buoni veniva riempito un calzerotto con noci e mandarini. Mandarini. Chissà com’erano esotici sessanta o settanta anni fa!

befana

Quando io ero piccola, diciamo trent’anni fa, nel pomeriggio del 5 gennaio passava “la Befana”. Era preceduta da dei suonatori, di solito clarinettisti e sassofonisti, che suonavano un motivetto che io non ho mai ascoltato da altre parti e che, se penso alla Befana, mi suona in testa. Un motivetto un pò lugubre, che sentivamo quando la Befana era ferma da altri bambini e che continuava, imperterrito. C’era un bel pò di gente al seguito della Befana, che portava i regali su di un carretto trainato dal mitico “miccio di Ciappe”, l’ultimo ciuco di Vecchiano, di proprietà di un signore che di soprannome faceva Ciappe.

Morto il miccio di Ciappe (ahimè, a quasi cent’anni, è morto anche Ciappe, qualche anno fa), hanno iniziato a trainare i doni della Befana con un trattore. La poesia è andata persa. Appena ho potuto, ho chiesto ai miei genitori di far arrivare la Befana nella notte e trovare il mio dono nel camino. La Befana che arrivava col trattore non mi andava giù.

Da diversi anni, al trattore hanno aggiunto anche la Polizia Municipale che precede e segue la vecchietta, lampeggianti accesi, almeno sulla Strada Provinciale dove abitiamo noi. La tradizione continua, anche se il bello ed il poetico ormai non esistono. Ma la marcetta è sempre la stessa. Non l’ho mai sentita cantare, solo suonare, ma la mia testa l’ha sempre tradotta con:

La lalà la la lalà evviva viva è la Befana!

Non lo so se quest’anno Quella Befana porterà una calza o un regalino a Marco. Sicuramente lo farà tra qualche anno. E lo farà fino a che lui lo vorrà. Perchè ciascuno ha la sua Befana. La Befana di Vecchiano.

E al vostro paese? Che tradizione avete legata alla vecchietta buona?

Informazione di servizio: il “Servizio Befana” di Vecchiano è da sempre organizzato dalla banda del paese, la Filarmonica “Senofonte Prato”. Far portare i regali dalla Befana è una maniera, per gli abitanti del mio paese, di tenere accese le tradizioni e di contribuire, un minimo (alla Befana si lascia un’offerta), all’Associazione Musicale dove tanti di noi hanno studiato (o, come la sottoscritta, tentato di studiare) uno strumento.

Befana 2018: I genitori potranno consegnare i regali presso le sale parrocchiali della Chiesa di S.Alessandro nei seguenti orari:

– giovedì 4 gennaio 9:00 -13:00 e 15:00 – 19:30
– venerdì 5 gennaio 9:00 – 13:30

I doni verranno consegnati casa per casa nel pomeriggio di venerdì 5 gennaio a partire dalle ore 16:00

La lalà la la lalà evviva viva è la Befana!

Se volete leggere della Befana Vecchianese di tanto tempo fa, cliccate qui: la mia amica Marilena vi farà tornare indietro di qualche anno…

Potrebbero interessarvi anche:

La tradizione della Befana in Toscana

Related posts

13 thoughts on “La tradizione della Befana a Vecchiano, in provincia di Pisa”

  1. Grazie Silvia!
    ho letto il bellissimo post che però vorrei commentare…
    Sono d’accordo con te sulla perdita di poesia facendo arrivare i doni con macchinone e scorta dei vigili, ma ovviamente tutta la burocrazia di oggi un tempo se la sognavano…
    Però ti assicuro che la magia della befana non è persa, né ridotta: si vede nelle chiacchiere delle persone quando portano i pacchi alla sala, si osserva nella catena di bambini, ragazzi, adulti e anziani che insieme caricano doni sui “carretti”, si scorge nei sorrisi (o nei pianti perché spesso succede ai più piccoli) dei bambini quando arriva la tanto attesa “vecchietta”.
    I tempi passano, le modalità purtroppo devono cambiare, ma, come hai detto tu, il motivetto della befana e lo spirito di tutti quelli che vi partecipano non è cambiato e non cambierà mai!

    1. E’ cambiato tutto, Matteo… capisco… i bambini di ora conosceranno solo la befana scortata… e magari tra trent’anni la rimpiangeranno come io rimpiango quella sul mitico ciuchetto…
      buona befana!!

  2. Il bello di vivere in un micro paese come Giano (e le sue frazioni) sta anche nel fatto che da noi la Befana non arriva scortata, ma, come ad esempio in piazza a Montecchio, a piedi od al massimo con un ApeCar alla porta del paese perchè il centro (che è mezzo paese…) è interdetto alle auto.
    Io non ho mai amato le feste a comando, ho sempre preferito, sin da piccolo, i regali a sorpresa, e continuo a predicare questo dettame, anche con mia moglie, che a volte non capisce perchè debba farle un regalo il 30 dicembre o chissà quano ancora…
    Pace e bene a tutti…

    1. Ernè, ce la racconti la befana di Giano??

  3. Ciao Silvia e auguri a tutti!
    La befana di Vecchiano, quella vecchia anteguerra, richiederebbe un post, o meglio un capitolo o addirittura un libro intero. Purtroppo se ne perde la memoria e le fonti, ma i tuoi genitori penso che ne sappiano qualcosa.
    Io ci ho provato l’anno scorso di questi tempi, con un post: http://schiaccianoci1.blogspot.it/2012/11/cara-befana-se-vieni-casa-mia.html, dove almeno la prima strofa di quel testo che tu non hai mai conosciuto è presente….e la “befanata ” prosegue, in versi ottenari : prima il saluto, poi , secondo, l’accoglienza ricevuta, la serenata o il, congedo ironico…ci vorrebbe un esperto.
    Per me sono ricordi di paese e di famiglia, che a suo tempo ho cercato di trasmettere anche a scuola e, con un po’ di fatica, ne vale la pena!
    Buona Befana, in tutti i modi è sempre una cosa nostra e dei nostri bambini:)
    Marilena

    1. Marilena, buone feste e buona befana anche a te. ho aggiunto il link al tuo articolo, certa di far cosa gradita anche a chi passerà di qua… la perdita della memoria delle tradizioni è purtroppo inevitabile… anche se noi remiamo contro!
      a presto

  4. Laura

    Ciappe era mio zio e se n’è andato da quasi due anni. Era un mito, sempre con il sorriso sulle labbra…Era da qualche anno che non accompagnava più la Befana. I “carrettini” illuminati erano aumentati per l’estensione del paese (se non sbaglio sono arrivati a tre) e già da quando mio figlio era piccolo (metà anni ’90) servivano i trattori per trainarli…Anche se l’atmosfera non è uguale, l’importante è che la tradizione continui…

    1. Sono d’accordo, Laura: sia sul tuo zio e il suo mitico ciuchetto che sulle tradizioni che devono continuare. A mio figlio che ha un anno e che conoscerà solo la befana sul trattore scortata dai vigli, il racconto delle befana di quand’ero bambina io sembrerà antidiluviano. L’importante è che la befana ci sia sempre ad accompagnare i sogni dei piccini ed i ricordi dei grandi…
      grazie per esser passata di qua.
      a presto!
      Silvia

  5. […] [Befana 2013] La tradizione della Befana a Vecchiano […]

  6. […] [Befana 2013] La tradizione della Befana a Vecchiano […]

Leave a Comment

quattro × 2 =

Fai l\'operazione indicata *