Lago di Porta Beltrame: un’oasi del WWF nella Versilia Storica

In Toscana dire Versilia vuol dire prevalentemente villeggiatura, movida, mare e Alpi Apuane.
In realtà ci sono molti altri luoghi di questo territorio che meritano di essere visti e vissuti. Il mio compito, oggi, è quello di prendervi per mano e condurvi alla scoperta di questa ricca e sorprendente terra, in particolare dell’area umida protetta del Lago di Porta Beltrame o Lago di Perotto.
Potrei spendere moltissime parole sulle vicende storiche che rendono magico questo posto ai miei occhi, ma su internet si trovano già ampi resoconti storici, geografici e naturalistici, per cui mi “limiterò” a raccontarvi le emozioni che questo angolo di paradiso è in grado di trasmettere.
Quasi sicuramente un tempo era collegato alla più famosa Palude di Massaciuccoli e assieme ad essa andava a costituire quelle che in epoca romana erano conosciute come Fosse Papiriane.

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Il Lago è l’unica rimanenza della zona paludosa retrodunale della Versilia Storica, comprendente i comuni di Stazzema, Seravezza, Pietrasanta e Forte dei Marmi, oggi è costeggiato dalle acque del Fiume Versilia, il cui corso è stato deviato per favorire la bonifica del territorio.
Il lungo fiume è un percorso pensile molto curato e con le rupi ricche di verde misto a variopinti fiori.
Sebbene al lago si possa accedere da svariati punti personalmente preferisco iniziare l’escursione percorrendo anche un pezzo dell’argine fluviale, in quanto lo considero un ottimo preludio agli odori, ai colori e ai suoni che verranno.
Vi consiglio dunque di parcheggiare in prossimità del Golf Club Versilia e di scegliere il lato del fiume che volete percorrere: quello di sinistra costeggia il Golf Club, passa sotto l’autostrada e dopo circa 4Km di camminata o pedalata vi troverete alla foce del Fiume il località Cinquale nel comune di Montignoso (MS); quello di destra invece vi porta al lago.

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Oggi vi parlo del “Lago di Porta Tour!”.
Ho portato con me il mio amatissimo cane e il mio altrettanto amato fratello, (eh si, se hai un cane gli vuoi bene come uno di famiglia!!) entrambi ignari dell’esistenza di questo posto ed entrambi entusiasti ed ammaliati dallo spettacolo della natura. Uno scodinzolava e camminava impettito sniffando ogni singolo odore che gli veniva offerto da quegli argini rigogliosi, l’altro camminava sopraffatto da questa oasi di pace e di silenzio interrotto solamente dal nostro avanzare e da qualche cinguettio di uccello.

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Più avanti si trova un mediocre ponte in cemento e metallo ma dal quale si gode di una vista mozzafiato sul fiume che scorre lento e solitario verso il mare e sui suoi argini colorati di un verde primavera!

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Qui i più coraggiosi possono scegliere se discendere la scarpata e attraversare un piccolo affluente del Versilia a guado per costeggiare subito il lago, impantanandosi inevitabilmente le scarpe, oppure continuare a seguire il sentiero trovandosi ben presto in una zona ombreggiata dalle foreste igrofile dove il silenzio è fatto più intenso e di conseguenza i pochi rumori ancora più assordanti: CRA-CRA-CRA ranocchie o rospi, non si vedevano, ma si sentivano!

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Sfortunatamente il nostro procedere è stato interrotto bruscamente poco dopo perché il mio bonariamente stupido, caparbio, cocciuto Jack Russell si è rifiutato di proseguire, ma se voi non avete dei cani testardi e pigri potete continuare la camminata fino a trovare un ponte che vi consentirà di superare il timido immissario e costeggiare od entrare dentro al lago dove si trovano le classiche postazioni per il birdwatching.

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Quasi da ogni posizione se alziamo gli occhi verso l’alto e guardiamo i monti possiamo scorgere una torre di controllo del territorio di forma ottagonale: il Castello Aghinolfi, di questo potete trovare ampia documentazione al seguente link in cui sono anche indicati i giorni e gli orari di visita.

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Se desiderate ancora un poco di storia potete andare alla ricerca della porta daziale d’epoca Medicea voluta da Cosimo I, un tempo posta lungo la via francigena, oggi si trova in stato di avanzato degrado sulla SS1.
Notizie approfondite le troverete nel seguente PDF a partire da pp. 25.
Questo fortino a base quadrata, alto circa 10mt sorge sul luogo della più antica Porta Beltrame, da cui il nome del Lago, ed è collocato a valle del Salto della Cervia, di cui una suggestiva leggenda ne spiega l’etimologia.


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Infine vi segnalo un  ulteriore elemento che celebra l’importanza che ha avuto nel corso della storia questa striscia di terra, il monumento alla Linea Gotica o meglio i monumenti: uno al lungo il Fiume Versilia in prossimità del mare e l’altro in collina, precisamente nella frazione di Strettoia nel comune di Pietrasanta.

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Se siete interessati a vedere ulteriori foto potete guardare l’album di MAXVIATOR su flickr!!

 

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15 thoughts on “Lago di Porta Beltrame: un’oasi del WWF nella Versilia Storica”

  1. Eugenia

    Bella la Versilia dell’interno, in genere si legano nomi dei luoghi solo ad una parte di essi, poi scopri che, poco distante c’è un mondo…#perilmondo!

  2. […] pianeggiante vi sono invece le bellissime aree protette dal WWF tra cui il Lago di Porta Beltrame, affiancato dal Versilia Golf Club, e quello di Massaciuccoli il quale bagna Torre del Lago […]

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