#LeggendoViaggi: Pianissimo. Libri sulla strada. Due chiacchiere con Filippo Nicosia

Non si può avere una rubrica che parla di libri di e in viaggio senza parlare di un gran bel progetto che per definizione porta i libri in strada: si tratta di Pianissimo – Libri sulla Strada, idea che ha preso vita circa un anno fa grazie a Filippo Nicosia, un ragazzo siciliano, trapiantato nella capitale e che a lungo ha lavorato nella piccola editoria, riscontrando come fosse necessario uscire dalle solite logiche di mercato che strozzano i piccoli editori e che non hanno efficacia in termini di nuovi lettori a cui è necessario andare incontro.

Pianissimo1

Così Filippo ha cercato un furgoncino, ha cominciato a chiedere l’appoggio di numerose piccole e medie case editrici indipendenti (quelle che più patiscono la crisi) e dal 9 agosto al 2 settembre 2013 ha realizzato la sua libreria – itinerante, portando i libri in strada, organizzando letture tra le persone e on the road, in una regione che di certo non vanta il primato per il maggior numero di lettori nel nostro paese: la Sicilia. E poi ha ripetuto il tour siciliano – con nuove tappe – a dal 1 al 23 dicembre 2013.

Sarà che lavorare nel solito settore, percependone le stesse difficoltà di sistema, avvicina anche se non ci si conosce personalmente; sarà che a me i progetti originali, che escono fuori dagli schemi in termini di promozione della cultura son sempre piaciuti… fatto sta che la scorsa estate, essendo venuta a conoscenza della sua idea tramite conoscenze comuni, ho chiamato Filippo e gli ho chiesto un’intervista per una delle testate web con cui collaboro.

Probabilmente alcuni di voi ne avranno sentito parlare un po’ di più soltanto nelle ultime settimane, a proposito del furto nell’hinterland milanese di Leggiu – il furgoncino – libreria che da sempre accompagna Filippo in questa esperienza di viaggio e lettura on the road. Storia, per fortuna, con un lieto fine perché Leggiu è stato poi ritrovato, l’indomani, abbandonato sui Navigli, un po’ ammaccato e con qualche libro in meno.

Già, perché dopo l’esperienza in Sicilia, Filippo nel mese di marzo scorso è stato invitato da Terre di mezzo Editore alla fiera Fa’ la cosa giusta, a Milano, e con l’occasione di questo incontro è nato un ciclo di incontri su strade milanesi nonché un libro, pubblicato appunto da Terre di Mezzo che raccoglie l’esperienza della scorsa estate di Filippo.

pianissimo 2

E a proposito dell’esperienza milanese, Filippo, raggiunto telefonicamente nel pomeriggio di venerdì 18 aprile scorso per un saluto e uno scambio di battute mi ha detto: “È stato quando hanno rubato Leggiu che mi sono reso conto di quanto fosse importante ciò che avevamo realizzato. Dalla solidarietà di massa inaspettata, sia personale sia tramite i social network, dai messaggi di stima, di incoraggiamento, ho capito che allora non era stata vana tutta quella fatica, anche perché leggere nei quartieri periferici delle grandi città è come leggere nei piccoli paesini della mia regione.

Quando gli ho chiesto quale immagine gli sia rimasta più impressa, con voce commossa mi ha detto: “Sono rimasto colpito dal gran bel miscuglio di nazionalità cui mi son trovato di fronte… bambini provenienti da tutto il mondo… i loro occhi assorti quando leggi le fiabe mi sono serviti per capire ancor di più il potere di una storia, di una fiaba...”

Pianissimo è destinato a continuare anche durante l’estate che sta per arrivare, allargando sempre di più il suo raggio di azione. Filippo infatti estenderà il suo progetto a Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia: dal 1 all’8 maggio sarà in Salento e poi durante l’estate percorrerà il Sud Italia a più riprese.

logo pianissimo

Chi volesse seguire le tappe di Filippo, i suoi amici colleghi e Leggiu, può tenersi aggiornato seguendo il sito di Pianissimo – Libri sulla strada.

Io, intanto, gli ho detto che l’aspetto in Toscana per organizzare qualcosa insieme…

 

Il logo di Pianissimo è a cura di Francesca Mariani

 

 

 

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38 thoughts on “#LeggendoViaggi: Pianissimo. Libri sulla strada. Due chiacchiere con Filippo Nicosia”

  1. E se organizzi qualcosa in Tosacana, in estate… chiamami! Queste menti intraprendenti che regalano la speranza di un futuro meno avaro vanno sostenute!

  2. (ovviamente era Toscana, non Tosacana!)

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