Lo spirito di Trippando: viaggiare ed incontrarsi, anche con la fantasia

Dopo le polemiche -provocatorie, scherzose ma pur sempre polemiche- dei giorni scorsi, oggi mi va di raccontarvi di come Trippando stia raggiungendo il suo scopo: quello di viaggiare in libertà, anche con la fantasia. Perchè di questi tempi in cui non posso viaggiare fisicamente, ho conosciuto delle persone che mi hanno fatto viaggiare con la fantasia. Portandomi alla scoperta di luoghi bellissimi, che spero presto di poter visitare anche dal vero.

Grazie a Trippando ho conosciuto infatti Emanuela Fratini, che gestisce con entusiasmo un “borgo diffuso” a Messenano, nel cuore dell’Umbria. Mi ha raccontato su facebook delle bellezze della zona in cui vive, a pochi chilometri dalla città di Spoleto. Le ho proposto di scrivere un post per Trippando, perchè io non ho mai visitato quella zona e non sarei stata in grado di parlarne. E’ venuto fuori un bell’articolo sui Monti Martani, a me fino ad allora sconosciuti e che invece nascondono un sacco di bei luoghi da visitare e interessanti persone da conoscere.

Come Ernesto de Matteis, pugliese di nascita ed umbro di cuore, che dopo aver letto l’articolo di Emanuela ha iniziato a “trippare” sul mio blog, accorgendosi che era in corso un contest che parlava proprio della sua terra natale. Vi ha partecipato con un bel racconto, originale, particolare, che mi ha spinto ad approfondire la sua conoscenza, scoprendo una persona innamorata del luogo in cui vive, Giano dell’Umbria. Non ho sinceramete capito se è stato Ernesto ad aver scelto Giano o Giano ad aver scelto Ernesto. Fatto sta che l’attività di Ernesto è il cuore di Giano: la Gianoteca, “ristoro del corpo e della mente”, dove il fotografo Ernesto propone ogni mese mostre temporanee di artisti locali, dove è possibile prendere in prestito gratuito libri, dvd e videocassette, oltre ad andare su internet dalla postazione sempre aperta e consultare quotidiani, settimanali ed altre riviste. Che bello scoprire che in un posto che io nemmeno conoscevo ci sono persone entusiaste di quello che fanno!

Non vedo l’ora di potervi raccontare con le mie parole di Messenano, di Giano, dei Monti Martani, che Emanuela ed Ernesto mi hanno fatto venir voglia di visitare…

Grazie Trippando!!

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5 thoughts on “Lo spirito di Trippando: viaggiare ed incontrarsi, anche con la fantasia”

  1. Mi fai arrossire, Silvia…
    Mi piace solo puntualizzare che, se sono come sono, comunque lo devo ai miei 21 anni torinesi, per cui d’accordo la natia Puglia, adoro il mio Paradiso in terra Giano dell’Umbria, ma non va dimenticata la mia città, quella Torino croce prima e delizia ora per la quale mi sono prodigato per tanto tanto tempo… Ti aspettiamo qui ai piedi dei Monti Martani!!!

  2. Ernesto,
    ai piedi dei Monti Martani spero di venire quanto prima…mi piacerebbe a primavera…riguardo la tua Puglia, la tua Torino e Giano…che dire, ci rilasci un’intervista, così ci racconti un pò di luoghi visti dal tuo obiettivo fotografico??
    hasta pronto!!
    Silvia

  3. Vi rilascio un’intervista…
    Mi sembra ieri che un giovane ragazzo per poter comunicare col mondo si chiudeva in una piccola radio locale a Manduria, provincia di Taranto. Quel ragazzo ascoltava tanto e leggeva ancor di più, ma parlava molto molto poco…
    Aveva letto da qualche parte che per poter avere qualcosa da dire bisogna prima studiare, approfondire, ascoltare, sapere… Quando ad un certo punto si sentì pronto, seppur giovane anagraficamente, coi suoi 15 anni decise che era arrivato il momento di raccontare quel che sapeva, perchè sempre da qualche parte aveva letto che era insensato studiare per tenersi tutto dentro, e che scopo ultimo dello studio era insegnare, erudire e condividere chi non sapeva ciò che si conosceva. Quel ragazzo divenne un deejay radiofonico, che si trasferì a Torino per realizzare il sogno della vita, parlar d’architettura attraverso la storia, materia adorata sin da piccolino.
    La vita volle trasformare uno studente appassionato e cronico osservatore in un restitutore di osservazioni: la fotografia non lo aveva neanche sfiorato fino ad allora, ma fu il mezzo che utilizzò dapprima per continuare a mantenersi gli studi, e poi per diffondere le proprie idee, il proprio modo di essere, e per insegnare. Perchè quel ragazzo da studente si trovò ad insegnare prima in Accademia di Belle Arti e poi in Università degli studi coi coetanei di Scienze della Comunicazione, lavorando e trasformando una passione nel mezzo di sostentamento che tante soddisfazioni gli fece cogliere, come gelare l’eclisse totale di sole del 1999 o restituire il ritratto dell’uomo idolo di una vita, Leonardo, su una pellicola fotografica.
    Il resto è vita di ogni giorno, fatta di dolori e sapori, felicità ed odori, a colori ed in bianconero, che ha per punto di riferimento un piccolo enorme uomo, che l’ha portato a vivere la seconda parte della sua vita al suo cospetto: Francesco d’Assisi.
    Siate felici…
    Pace e bene.
    Umilmente vostro, Ernesto.

  4. Sono Emanuela,
    Vi scrivo dai piedi dei Monti Martani, anzi dai fianchi dei Monti Martani visto che siamo in collina sui 500 mt
    Sono molto contenta di aver consciuto Silvia e Ernesto e spero vivamente di collaborare con entrambi, spero di far muovere le idee ed i sogni insieme.
    Si sa, l’Umbria ti costringe alla meditazione, la meditazione ti costringe a prendere delle posizione ed è per questo che gli umbri sono Santi o Capitani di ventura.
    Silvia probabilmente è una guerriera, Ernesto lo immagino invece un sognatore viaggiante, o un viaggiatore sognante.

    Vi aspetto e siate felici
    Emanuela

  5. Grazie Emanuela e grazie Ernesto dei vostri interventi. Non conosco di persona la zona dove vivete…sono sempre stata nell’Umbria “classica”: Perugia, Gubbio, Assisi…non vedo l’ora di venirvi a trovare. Nel frattempo ospito con grande piacere su Trippando i racconti, le foto, le sensazioni dei vostri bellissimi posti…
    a presto!!!
    Silvia

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