Lunaticando per la Lunigiana: cosa vedere e fare durante un weekend in Lunigiana

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Grazie all’invito che la provincia di Massa Carrara ha rivolto a Trippando ed al suo team di blogger e co-blogger in occasione del Festival Lunatica 2014, dal 18 al 20 luglio siamo andati alla scoperta della Lunigiana, zona per noi del tutto sconosciuta nonostante sia Toscana.

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Pontremoli

Un territorio unico, decisamente: amministrativamente è Toscana, ma non lo è per storia, tradizioni, dialetti, senso di appartenenza. Ancora oggi, percorrendo l’autostrada, per arrivarci si deve prima attraversare un lembo di Liguria!

Incuneata tra l’appennino emiliano ed il mare ligure all’estremo nord della Toscana, la Lunigiana è terra di passaggio e collegamento tra il Nord ed il Sud dell’Europa. Lungo le sue vie nei secoli passati transitavano eserciti e pellegrini, Papi ed Imperatori che si recavano a Roma: la Francigena passava per le sue valli e numerose sono le chiese e le badie che garantivano rifugio ai viandanti.

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Aulla – Fortezza della Brunella

E’ stato un week-end decisamente impegnativo e ricco di stimoli, che ci hanno visti alle prese con:

– un’escursione  elettrizzante a Carrara per visitare le grandiose cave di marmo insieme alla bravissima guida Gabriele, di Cave di Marmo Tours, che ci ha fatto comprendere quanto fosse dura la vita dei cavatori e ci ha reso consapevoli dell’importanza delle cave e del marmo non solo per l’economia locale, ma più in generale per la nostra vita. Ho scoperto, ad esempio, che il marmo  – chimicamente è carbonato di calcio (Ca CO3), la Signora Trippando da brava chimica potrà confermarlo – entra in tanti prodotti che usiamo nella nostra giornata, dal dentifricio al detergente per la ceramica fino alle medicine contro l’osteoporosi ed attraverso le sue mille informazioni e la sua grande competenza abbiamo scoperto che a Carrara il marmo si estrae fin dall’epoca romana, il marmo è il “sangue e la passione” che scorre nelle vene dei carraresi e spesso le sue cave sono state lo scenario di film famosi (uno dei set cinematografici più recenti è stato Quantum of Solace, l’ultimo film di 007). In realtà ci ha fornito talmente tante altre informazioni, che ci vorrà un post dedicato per  condividerle con voi…

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Carrara – le cave del marmo

–  una lunga chiacchierata con Riccardo Boggi, dirigente in pensione del Comune di Aulla ed oggi volontario appassionato al servizio dell’Abbazia di San Caprasio, complesso del secolo IX dove è stato allestito il museo del Pellegrino. Con lui abbiamo ripercorso la storia di Aulla, scoprendo che nel corso della Ii^ guerra mondiale è stata completamente distrutta anche a causa delle fabbriche e dei depositi di munizioni che qui avevano sede, abbiamo visitato la chiesa abbaziale osservandone i ritrovamenti archeologici e la tomba del santo eremita, tornata alla luce dopo secoli di oblio.  L’Abbazia di San Caprasio fu edificata lungo la Via Francigena e qui i pellegrini vi trovavano riparo e rifugio ed ancora oggi la tradizione continua con l’Ostello parrocchiale, che accoglie chi percorre gli antichi sentieri.

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Aulla – Abbazia di San Caprasio

– un’interessante passeggiata conoscitiva a Massa città ed all’inespugnabile Castello Malaspina, maniero del “ramo fiorito” della potente famiglia nobile che nel corso dei secoli ha avuto il controllo del territorio. Qui ci ha accompagnato la brava guida Lavinia Stanila che, con il suo entusiasmo, ci ha fatto scoprire dettagli altrimenti invisibili al comune turista, dalla campana scheggiata a causa di un fulmine alle scritte incise nel marmo dai prigionieri che erano rinchiusi nel Castello. La posizione privilegiata del Castello, che svolgeva funzioni di controllo e segnalazione in caso di incursioni dei nemici, consente di avere una visione estesa di tutto il circondario e nei giorni di sereno lo sguardo può giungere fino alle coste della Corsica. Vi assicuro che guardare tramontare il sole da qui è più che romantico, direi addirittura struggente…

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Massa – il Castello Malaspina
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Massa – il Castello Malaspina, la salita di ingresso

– qualche strada sbagliata che ci ha portato, involontariamente ma fortunatamente,  a scoprire angoli integri di Lunigiana e piccolissimi borghi semi disabitati dispersi in mezzo ai boschi;

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piccoli borghi tra i boschi della Lunigiana

– la visita guidata di Pontremoli,  città definita dall’Imperatore Federico II “unica clavis et ianua“, unica chiave e porta d’accesso (per la Toscana). Qui Francesco Bola, presidente dell’Associazione di turismo responsabile “Farfalle in cammino“, con grande pragmatismo e chiarezza ci ha fornito la chiave interpretativa per comprendere il ruolo storico ed antropologico  della città nel contesto sociale della Lunigiana.

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Pontremoli – la raccolta di statue-stele

Di grande impatto emotivo le numerose statue-stele, raccolte temporaneamente nei sotterranei del Palazzo Comunale in attesa che il Castello del Piagnaro,  loro sede permanente e Museo, venga ristrutturato, così come passeggiare per le strade su cui si affacciano elegantissimi palazzi cinque-seicenteschi, che difficilmente ci si aspetterebbe di trovare in una cittadina.

Durante la nostra visita a Pontremoli, una bella sorpresa: era in corso il Premio Bancarella e  le vie erano una “libreria a cielo aperto”: impossibile resistere alla curiosità e non sfogliare i libri finalisti!

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Pontremoli

Grazie ad un insieme di esperienze “a tutto tondo”, abbiamo iniziato a comprendere le grandi potenzialità di questo territorio, ricchissimo di storia ma ancor più storie. Comprensione assai superficiale, per essere onesti, poiché la Lunigiana e la provincia di Massa Carrara necessitano di visite frequenti e ripetute per poterne apprezzare l’infinita offerta turistica e culturale. E se a Massa-Carrara ci si va anche per il mare e le pinete, in Lunigiana si va a riprendere il contatto con se stessi e con la natura.

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Aulla – Locanda Magno
i contenitori dove cuociono i paganicci
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Locanda Magno – Paganicci farciti

Poc’anzi vi dicevo che la Lunigiana è Toscana ma non lo è: anche gastronomicamente le specialità si avvicinano di più alla tradizione culinaria emiliana e ligure. Ad Aulla, presso la Locanda Magno dove abbiamo anche alloggiato, siamo stati stregati dai  “panigacci”, piccole schiacciatine ottenute mescolando acqua sale e farina e facendo cuocere la pastella ottenuta dentro piccoli contenitori di coccio scaldati sulla brace fino a raggiungere la temperatura di 400°) da mangiare accompagnati da stracchino ed affettatati ma anche spalmati di golosissima Nutella. Non mi vergogno di dire che… abbiamo fatto il bis!

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Lunaticando,  Aulla, Concerto “Far finta di esser G”

Dopo aver percorso le strade della Lunigiana, la sera non poteva che trovare degna conclusione con gli spettacoli ed i concerti di Lunaticando Festival 2014: se ad Aulla ci siamo lasciati prendere dalla nostalgia ascoltando Davide Calabrese e Lorenzo Scuda degli Oblivion rendere omaggio a Giorgio Gaber e a Sandro Luporini con lo spettacolo “Far finta di essere G“, dove la musica, i testi e le canzoni del grande cantautore milanese erano la scusa non troppo velata per raccontare con ironia il nostro modo di essere, nel cortile del Castello Malaspina di Massa abbiamo ascoltato le struggenti note che si levavano dalla fisarmonica del Maestro rom Jovica Jovic, accompagnato dalla voce vibrante di Marco Rovelli: il reading “La meravigliosa vita di Jovica Jovic!” ha svelato storie di lager, di deportazioni, di esclusioni e di diversità, le stesse che hanno portato oltre mezzo milione di appartenenti all’etnia Rom a finire nella camere a gas e nei campi di concentramento nazisti.

Informazioni e consigli utili:

– abbiamo fatto base ad Aulla, presso la Locanda Magno, “panigacceria con stanze” : è un affittacamere, quindi la colazione non è compresa così come il rifacimento della stanza, né troverete phon o i micro kit sapone-shampoo-bagnoschiuma normalmente messi a disposizione negli hotel e nei B&B. Troverete stanze spartane ma pulite, equipaggiate con armadio, comodini, frigorifero ed aria condizionata. I panigacci del Magno, poi, sono assolutamente da provare!IMG_7827

– non fate come noi che, per spirito di avventura ed un’improvvisa botta di “braccine corte”,  siamo usciti dall’autostrada qualche chilometro prima del casello di destinazione e ci siamo ritrovati in mezzo alle montagne della Lunigiana: Aulla e Pontremoli sono servite dall’autostrada che da La Spezia porta a Parma e percorrendola si abbreviano moltissimo i tempi di percorrenza.

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Massa – Cattedrale dei Santi Pietro e Francesco

– a Massa, prima della visita e del  concerto nel Castello dei Malaspina, ci siamo fermati all’enoteca “Il Colpo al Cerchio”, detta anche “da Omero”, dove abbiamo assaggiato uno sfizioso apericena . 

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Colonnata – i vasconi di marmo dove matura il lado IGP, con le spezie e le erbe

– a Colonnata, alla Larderia “la Stazione”, ci siamo beati degli odori che provenivano dai vasconi in marmo dove il lardo matura e si impregna di sapori intensi: il vero, unico, mitico “Lardo di Colonnata IGP”! E non abbiamo saputo resistere: abbiamo acquistato qualche trancio!

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28 thoughts on “Lunaticando per la Lunigiana: cosa vedere e fare durante un weekend in Lunigiana”

  1. […] scontate, ma che agli occhi dei forestieri risultano entusiamanti. Così qualcuno ha avuto subito un grandissimo feeling con i panigacci in Lunigiana. Delle belle liguri hanno oltrepassato il confine scoprendo che Massa è bella e ha un […]

  2. […] invaso e scoperto i borghi della provincia (l’hashtag  utilizzato è  #lunaticando). Su Trippando potete trovare altre informazioni e suggerimenti per visitare anche voi la […]

  3. […] settentrionale della Toscana, sconosciuta ai più, c’è la bellissima Lunigiana, di cui Claudia ha già parlato quest’estate. Io ci sono tornato in occasione della prima (a cui spero ne seguiranno molte altre) edizione del […]

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