Mangiare a Chiusi: la città della prima oste d'Italia

C'è un motivo per il quale qualche weekend fa siamo stati a Chiusi: Tiziana Tacchi, oste de Il Grillo è Buoncantore, è stata premiata da Slow Food come prima oste d’Italia 2022.

Noi siamo andati a conoscerla e intervistarla, ma la sua conoscenza non poteva prescindere dall'assaggiare i suoi piatti, necessari per comprendere la sua filosofia di lavoro e i suoi progetti.

E così non posso non raccontarvi cosa e dove mangiare a Chiusi, una cittadina dove vivere in relax ma anche visitare musei e godere della natura (ne ho scritto qui).

Mangiare a Chiusi: Il Grillo è Buoncantore

Che siate diretti a Chiusi per un weekend all'insegna dell'enogastronomia o che siate alla ricerca di un posto dove pranzare spezzando un viaggio nord-sud, non potete non far sosta a Il Grillo è Buoncantore (nel weekend è bene prenotiate con anticipo)! Qui, in cucina, troverete la prima oste d'Italia 2022. Ne vale la pena, no?

E ne vale la pena anche per assaggiare i suoi piatti e per entrare nella sua filosofia.

Il Grillo è Buoncantore nasceva oltre 20 anni fa, inizialmente enoteca per degustazione di vini e prodotti del territorio, diventando poco dopo il luogo dove assaggiare le pietanze preparate da Tiziana e dal suo staff con quello che gli orti offrono e con (anche) le parti meno nobili degli animali.

La cucina di Tiziana è finalizzata a esaltare le materie prime di altissima qualità e provenienza certa. Sul menù troverete anche l’elenco dei produttori da cui Tiziana si rifornisce e i suoi collaboratori sapranno raccontarvi magistralmente i suoi piatti. Vi sembrerà di assaggiarli prima di averli nel piatto (se non ci credete, guardate qua, dal minuto 2:35!), quando vi sarà raccontato il menù.

Gustarli sarà però un'altra cosa: la cucina di Tiziana è ricercata nella sua semplicità. Gli ingredienti sono stagionali e per quanto possibile locali... Sentirete la differenza tra un ragù di chianina e uno di maremmana. E sì, noterete che ci sono delle differenze.

Prendetevi tempo, assaporate con lentezza, bagnate tutto con un bicchiere di vino buono. E curiosate: il bello del ricco menù del Grillo sono proprio i piatti meno consueti. Provateli. Degustateli. Assaporateli.

Il Grillo è Buoncantore non può essere un ristorante "di passaggio", dovete dedicargli il tempo che merita, perché anche il momento dell'attesa tra quando il piatto vi viene descritto e quando vi arriva sulla tavola è un'esperienza. Anche se la descrizione è magistrale (lo è!), non sarà mai come l'esplosione di sapori che avrete in bocca.

Pizze e fritture: La Madia del Grillo

Se siete in velocità, sull'altro lato della piazza (Piazza XX Settembre) troverete l'altro lato di Tiziana: La Madia del Grillo.

Nel luglio 2021 la parte lievitati e fritture è migrata da Il Grillo è Buoncantore a La Madia del Grillo.

Il locale è informale e c'è un bello spazio anche per mangiare fuori.

La filosofia di ricerca delle materie prima di Tiziana qui è trasposta sui fritti sfiziosi, sulle sottilissime pizze e sulla scrocchiarella, che per me è l'esperienza top di questo locale: focaccia ricoperta di combinazioni perfette. Voi le leggete sul menù e vi sembrano incredibili. Le assaggiate e sono un'esplosione di sapori, davvero una meraviglia.

E poi ci sono le birre, con un menù dedicato, con i contenitori della spina in (bella) vista. Anche su queste c'è da sbizzarrirsi...

La colazione alla Corte

L'ho già raccontata parlando di dove dormire a Chiusi, la colazione de La corte del Grillo. Per me da sola vale un viaggio a Chiusi: la colazione come pasto principale della giornata, la colazione come momento per entrare in contatto col territorio dove ci si è svegliati. La colazione a La corte del Grillo (in estate nel giardino con vista sulle colline) è come il levarsi della nebbiolina che avvolge il colle dove sorge Chiusi: pian piano si scopre un territorio magnifico. E così con i suoi prodotti che vengono serviti sulla tavola della colazione: delizie dolci e salate che rappresentano l'eccellenza del territorio. E che, sapendo che dietro c'è lo zampino di Tiziana Tacchi, fanno venire voglia di andare alla scoperta degli altri locali della prima oste d'Italia 2022.

Un consiglio

Camminate, camminate, camminate tanto, a Chiusi e nei suoi dintorni, perché una bella fame aiuta a degustare al meglio le pietanze semplici e per questo ancor più prelibate che assaggerete.

I prezzi

I prezzi sono assolutamente normali: mangiare dalla prima oste d'Italia vi costerà quanto mangiare in un altro ristorante. Lo stesso alla Madia. Idem se pernottate alla Corte.

Un altro consiglio

Magari voi state leggendo questo articolo in cerca di un posto "spezzaviaggio" dove mangiare a Chiusi. Fermatevi, spezzate il vostro viaggio. Ma poi ritornate anche due o tre giorni: le cose da fare sono tantissime e qui il viaggio può davvero essere declinato sotto molti aspetti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *