Maremma: un week-end di tutto relax

Cosa ne pensate se vi dico che possibile trascorrere un week-end di relax partendo dal mare, attraversando le colline e arrivando in montagna?

Per chi conosce la Maremma sa che ciò è possibile anche se la mia meta, questa volta, è fuori territorio, dato che sto parlando del Monte Amiata e, chiunque conosca questa bellissima zona, vi dirà che non è affatto Maremma, e con ragione!

Partenza dallo Scoglio, ovvero Porto S. Stefano per i suoi abitanti, e arrivo ad Abbadia S. Salvatore, piccola perla montana incastonata nel versante senese del gigante toscano, il Monte Amiata.

Abbadia S. Salvatore_la cripta

In questo piccolo centro, animato in inverno dagli appassionati sciatori ed in estate dai cultori del fresco montano, vi è un piccolo albergo storico al quale la lungimiranza dei nuovi proprietari, i figli dei proprietari precedenti, ha fatto nascere un piccolo centro benessere, completo di tutto ciò che ci si aspetta per godere di un fine settimana di totale e perfetto relax e siccome l’aggettivo “piccolo” sembra farla da padrone, vi dico che questo albergo si chiama “Piccolo Hotel Aurora”.

Inizio il viaggio un sabato alle 9.30, molto pigramente dato che il centro non aprirà fino alle 15.00 e poi, fare un’alzataccia per andarsi a rilassare mi sembra un controsenso!

Non ci vuole molto per arrivare e la giornata splendida che ho scelto mi permette di godere della Maremma che mi accingo ad attraversare.

Dall’Aurelia, direzione Nord, attraversando i dolci colli del Parco della Maremma, esco a Siena, direzione Paganico, entrando nell’antica porta che apre alla Maremma più settentrionale, quella che ancora oggi emana il sapore del passato minerario attraverso l’intensità ed il gusto del suo prodotto di eccellenza; il vino.

In effetti il panorama che si apre agli occhi è quello degli immensi vigneti che si rincorrono, scendendo e salendo i pendii dei colli, e con i numerosi cartelli che segnalano la presenza di aziende vinicole ed agriturismi, viene voglia di modificare l’itinerario ma il pensiero di una bella sauna e di un massaggio sono più forti…lasciando bacco per un prossimo viaggio.

Seggiano_panorama

Salgo verso Seggiano per poi proseguire fino Abbadia e, ad un certo punto, mi trovo immersa in uno spettacolo della natura: la faggeta che cresce ai lati della strada crea un’atmosfera surreale, l’aria è fresca ed il colore verde predomina sulla luce del giorno che filtra tra il fogliame. Viene naturale rallentare, sia per non rompere drasticamente il silenzio di questo bosco sia per poterlo godere più a lungo possibile.

A questo punto arrivo all’albergo praticamente già rilassata a metà!

La struttura è piccola ma accogliente così come è accogliente lo staff, un salto in camera e poi, giù al piano terra dove, kit alla mano, entro nel centro benessere lasciandomi avvolgere da aromi e suoni e subito stanchezza, stress, parole che frullano in testa si defilano…propongo ai condomini di istituire, da regolamento, l’obbligo di un centro benessere nel palazzo, altro che garage!

La faggeta

Comunque, il percorso inizia con l’hammam al mentolo per poi allungarsi mollemente nella biosauna e, dopo una bella doccia fredda rinvigorente, relax nella stanza del sale, poi le docce per la cromoterapia e la vasca idromassaggio. Tra l’uno e l’altro, la stanza dove riposare in attesa di proseguire, sorseggiando una tisana oppure mangiando della frutta, tutto a disposizione.

Nel centro sono presenti anche una fisioterapista (la proprietaria) ed un’estetista per programmare i trattamenti previsti, ovviamente extra. In caso di dubbi mi sono immolata come cavia ed ho felicemente subìto una pulizia viso, un massaggio rilassante ed una pedicure.

La sera, avendo ancora un po’ di forze per scendere a cena, ho gustato piatti tipici con del buon vino ma l’indomani, essendo previsto un altro tuffo nel centro benessere prima di riprendere la strada per il ritorno, ho preferito Morfeo a qualunque altra alternativa!

In genere l’ingresso al centro ha un costo a parte rispetto al soggiorno ma è possibile, come ho fatto io, usufruire di pacchetti comprensivi di più cose, basta curiosare fra i maggiori portali del settore e sul sito dell’albergo.

Del ritorno cosa dire? Di nuovo la faggeta scendendo, questa volta, da Santa Fiora, le dolci colline maremmane e poi la costa…aria di casa.

Alla prossima!

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2 thoughts on “Maremma: un week-end di tutto relax”

  1. Caspita Silvia, questo Monte Amiata sembra proprio meraviglioso! Non ci sono mai stato, ma siccome la Toscana mi piace assai cercherò di inserirlo nei miei prossimi itinerari! 🙂

    1. trippando

      eh… occorre riparare!!

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