6 passeggiate facili in Val d'Ega + 2 meno facili... Ma wow!

La Val d'Ega è una vallata altoatesina (quindi con madrelingua tedesca) che da una decina di chilometri sopra Bolzano (in direzione sud) si congiunge con la Val di Fiemme (più a sud). In pratica: autostrada a fino a Bolzano e poi seguite le indicazioni per Nova Levante, Nova Ponente, Carezza, che sono i posti della Val d'Ega più conosciuti. In questo articolo vi racconterò 6 passeggiate facili in Val d'Ega, più 2 meno facili e super wow che ho fatto quest'estate coi miei figli per la prima vacanza in montagna noi tre.

Ma andiamo per ordine e, soprattutto...

Perché la Val d'Ega come prima vacanza in montagna da sola con i figli?

Per la prima vacanza lunga da sola coi figli, la scorsa estate ho scelto la Val d'Ega e i motivi sono stati questi:

  • si raggiunge senza dover percorrere tante strade di montagna: lasciata l'autostrada a Bolzano, i chilometri di salita e tornanti da percorrere sono meno di dieci: un quarto d'ora impegnativi (soprattutto se siete l'unico patentato a bordo), ma poi è festa,
  • non ci eravamo mai stati,
  • i prezzi sono ottimi: considerate un 35-40% in meno rispetto alla Val di Fassa, a parità di categoria alberghiera,
  • ci sono tante (ma tante) passeggiate facili da fare, per cui si può abbandonare la macchina quando si arriva e riprenderla alla partenza, anche perché all'arrivo in albergo vi verrà consegnata una carta di libera circolazione su tutti i mezzi pubblici dell'Alto Adige.

Già, l'albergo...

Dormire in Val d'Ega: un punto di partenza intelligente

Tra i paesi di Collepietra e San Valentino, noi abbiamo trovato ideale l'Hotel Wieselhof: piccolo, pulito, curatissimo, con una gestione familiare attenta e cordiale, con una jacuzzi a solatìo perfetta per il dopo passeggiata. La sera non c'è da far nulla: ma voi andate in montagna per uscire la sera? Io no... E poi, motivo per cui la mia scelta è ricaduta proprio su di lui, è al centro di diverse passeggiate facili, poco impegnative e adatte ai bambini.

Perché... Non pensate che sia partita a cuor leggero: se (a mia madre) sembra che io voglia spaccare il mondo, non è affatto così. Era un pensiero, per me, affrontare un viaggio di cinque ore e mezzo in macchina, così come stare per dieci giorni da sola coi bimbi a una tale distanza da casa. Per questo ho impiegato tempo a scegliere una meta che mi sembrava (e non sbagliavo) fosse ideale per noi tre. E non nego che sono stata in tensione, i primi giorni, ma siamo stati bene, ce la siamo goduta e alla fine abbiamo addirittura osato. Se volete approfondire l'argomento del viaggiare da sola con due bambini, ne ho scritto qui. Ma andiamo per ordine e veniamo alle passeggiate facili da fare in Val d'Ega.

4 passeggiate facili tra Collepietra e San Valentino

Ve le racconto, le passeggiate, ma prima dovete sorbirvi la mia botta di entusiasmo: lo sapete che i paesi di Collepietra e San Valentino, insieme, sono chiamati Astrovillaggio? Ecco, dopo averlo scoperto, come facevo a non portarci i miei figli che, da sempre, sono abituati, grazie al loro babbo, a scrutare il cielo?

In sintesi: in questa zona c'è uno dei bui più buio d'Europa; per questo qui, nel bosco, a un paio di chilometri dal nostro alloggio, si trova l'Osservatorio Max Valier (che merita una passeggiata, ops, visita a parte). Nel paese di San Valentino in Campo c'è anche un planetario e poi, ci sono i sentieri: delle stelle e dei pianeti.

Il sentiero dei Pianeti

Il sentiero dei pianeti è un percorso ad anello che si snoda attorno all'Osservatorio Max Valier e passa molto vicino all'Hotel Wieselhof. Si può camminare nella direzione "Pluto" (verso Plutone), oppure in quella del Sole. Il percorso è piuttosto pianeggiante e facile. Ha una lunghezza di 5-6 chilometri decisamente vari a livello paesaggistico; io ho adorato il tratto in cui si attraversa la torbiera, per esempio. A distanza proporzionale dal sole (che è nei pressi dell'osservatorio), si trovano le rappresentazioni dei vari pianeti, con tutte le informazioni tecniche a riguardo. Ci è piaciuto molto, anche perché avevamo fatto un paio di mesi prima un percorso a tema pianeti sul Monte Terminillo (qui l'itinerario completo dei nostri quattro giorni tra Umbria e Lazio). Siccome quello è one way e ne avevamo percorso solo una parte, ci era rimasto ancora qualcosa da scoprire e l'abbiamo fatto qua.

Il Sentiero delle Stelle

È un percorso one way, da fare in salita da Collepietra a San Valentino o in discesa, viceversa. Occorre organizzarsi con il pullman, per raggiungere la destinazione di partenza della camminata e poi per rientrare all'hotel da quella di arrivo. Anche se poco più lungo, è un po' più impegnativo del sentiero dei pianeti, con cui si interseca nei pressi dell'osservatorio. Ve lo racconteremo presto nel dettaglio... La prossima volta che andremo. Questa non siamo riusciti.

Il Sentiero delle Piramidi

Quando andrete al Museo di Storia Naturale dell'Alto Adige a Bolzano (approfittatene in una giornata uggiosa, come abbiamo fatto noi!) scoprirete che la geologia dell'Alto Adige è decisamente complessa e basta spostarsi di qualche decina di chilometri per avere formazioni montuose diverse. Una di queste sono le piramidi di terra, tipiche dell'Altopiano del Renon. Ve ne sono alcune (e hanno un fascino incredibile) anche nelle vicinanze di Collepietra.

Se scegliete di far base, come noi, all'Hotel Wieslhof, potete raggiungere il sentiero anche a piedi. Altrimenti potete raggiungere Collepietra col pullman e fare "solo" il sentiero. I miei ragazzi l'hanno trovato impegnativo, soprattutto la parte nel bosco. Secondo me perché erano stanchi del cammino che abbiamo fatto per raggiungere il sentiero dall'albergo... O perché abbiamo sbagliato a un incrocio. Sono molto carine le indicazioni, con le piramidi...

Per piccolissimi: il Sentiero delle Api

A un centinaio di metri dall'Hotel Wieslhof ha inizio il sentiero esperienziale Bosco delle Api: poco più di un chilometro per scoprire l'importanza degli insetti impollinatori. È consigliato fare la visita guidata, che in estate si svolge una volta alla settimana ed è prenotabile attraverso l'ufficio turistico di Collepietra.

Obereggen

Sempre utilizzando il pullman, potete recarvi a Obereggen, prendere l'ovovia e salire sull'altopiano, dove le possibilità di camminate sono diverse e il paesaggio è incantevole. Se siete stati in Val di Fiemme e saliti sul Latemar da Predazzo, qui vedrete l'altro lato del Latemar, diverso e parimenti affascinante.

Ci sono diversi percorsi pianeggianti alla portata di tutti e molte aree gioco che conducono al Latemar Art: il Boschetto dei Larici, il Latemar Meteo, il Latemar Alp...

Noi non abbiamo seguito un percorso in particolare, ma ci siamo lasciati trasportare dal sentimento e dalla passione; l'istinto, gli interessi, i profumi e il languorino della fame...

La Festa delle Baite di Obereggen

Abbiamo infatti avuto la fortuna di essere lì per la Festa delle Baite (la prima domenica di agosto, tipicamente). Per l'occasione c'è la libera circolazione sugli impianti, ma, al di là del risparmio economico per salire sull'altopiano, c'è la bellezza della festa. L'entusiasmo, la musica, la gente vestita con il costume tradizionale altoatesino, le griglie in funzione dalla mattinata, i fiumi di birra e le orchestrine che suonano una dopo l'altra.

Se siete animali festosi come noi, vi consiglio di non perdervela assolutamente: è un'esperienza da vivere e da condividere.

Passeggiate facili in Val d'Ega: attorno al lago di Carezza

Non è più il lago di Carezza di una volta, sono d'accordo. Si è rimpicciolito (il cambiamento climatico, si sa...) e vi hanno creato nei pressi un centro commerciale poco bello, passaggio obbligato se si raggiunge il lago in auto, parcheggiando a pagamento nel grande parcheggio. Però i suoi colori sono sempre incantevoli. Noi ci siamo stati nel pomeriggio inoltrato ed è stato un bel passeggiare attorno al lago. In realtà, il lago di Carezza è inserito nella sentiristica del Re Laurino, ai piedi del Catinaccio... e sì, la prossima dobbiamo assolutamente fare tutto il percorso, che sembra facile... Vi racconteremo presto...

Il Catinaccio: la nostra (piccola) follia

L'ultimo giorno in val d'Ega, sicura e tronfia del mio successo (che poi, vabé, avete mai sentito dire di una mamma morta perché aveva portato dieci giorni in montagna i figli? Vabè!), ho avuto la malaugurata idea di fare il passo più lungo della gamba: andare con il pullman a Nova Levante e da lì salire sul Catinaccio. E dove sta la follia?, vi domanderete... Semplice: nel fatto che la giornata era freschetta e senza sole e, soprattutto, che siamo partiti coi bermuda e scarpe inadeguate, che ci hanno costretto ad andare lentamente e a non riuscire a vedere tutto quello che avremmo voluto.

Col senno di poi e le scarpe da trekking ai piedi, quella al Catinaccio è un'escursione non facile ma consigliatissima e molto suggestiva. Vi consiglio di fare l'abbonamento valido per tutti gli impianti: costa, ma vi permette di muovervi in libertà su seggiovie e ovetti. I miei figli, con la varietà degli impianti, hanno camminato più degli altri giorni e senza la minima protesta. Poi, vabè, visto che siamo scesi con una mezz'ora di anticipo rispetto al passaggio dell'ultimo pullman, ci siamo pure fatti un super aperitivo a Nova Levante.

Passeggiate facili in Val d'Ega: poteva mancare un'avventura?

Devo dire che mi ero documentata poco sulla Val d'Ega, prima di partire. O, almeno, poco rispetto ai miei standard di secchiona. Sfogliando invece il libretto delle escursioni che ci hanno dato all'hotel, ho avuto un colpo di fulmine: con le gole del Bletterbach.

Bletter Bach, ovvero ruscello Bletter (cinque anni di tedesco al liceo, qualcosa mi hanno lasciato). C'è un centro visite ad Aldino, inserito nel Geoparco del Bletterbach, da cui partono le visite guidate. La visita guidata, in gruppo, è un buon investimento per raggiungere le gole e percorrerne un tratto insieme alla guida. Ci si arma di elmetto e si scende; la guida sa quando e dove fermarsi per raccontare la storia e la geologia del Geoparco e rifiatare un po'. Nella salita, al ritorno, ammetto di aver sofferto. E, potenza del gruppo, i bimbi sono saliti con altri ragazzini, io con altri adulti, arrivando con un distacco di una decina di minuti.

Bello, bellissimo, da fare. C'è anche un percorso accessibile, ma non rende l'emozione che si ha scendendo nella gola. Se avete bimbi piccoli, metteteli nello zaino e godetevi l'intera escursione. È decisamente mozzafiato.

E la sera?

Beh, la sera ci si riposa (e si dorme da Dio), però... Mettete in conto una volta di fare più tardi e andare all'Osservatorio Max Valier quando c'è una visita guidata. Il cielo non avrà più segreti per voi!

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