Passeggiate romane a 4 mani

Che bello quando i Trippando’s si uniscono. Gabriella e Sara hanno avuto la bella idea di raccontarci le loro passeggiate romane… a 4 mani!

Roma è una delle città più visitate al mondo. Quando visiti Roma per la prima volta rimani esterrefatto. Vedi i monumenti che hai studiato sui libri di storia dell’arte a scuola e rimani sbalordito di fronte a tanta monumentalità. Roma racchiude secoli e secoli di storia e ogni angolo sta a ricordarlo. I posti che mi sono rimasti più nel cuore sono tanti ma in particolare ho un bellissimo ricordo di Trastevere, Villa Borghese e il Pincio. Trastevere è un quartiere lontano dal traffico e dalla caoticità, dall’autentico e genuino sapore popolare. Essendo ricco di ristorantini e trattorie, qui si mangia bene e si spende poco. Il cuore del quartiere è la piazza di S. Maria in Trastevere che racchiude la chiesa più antica della città, la Chiesa di Santa Maria in Trastevere. Da lì si può girovagare per le stradine strette e caratteristiche. Non di rado in alcune stradine si possono trovare i panni stesi sulla strada. Ci sono alcuni locali famosi come “Ma che siete venuti a fà” e “Cencio la parolaccia” se volete passare una serata divertente. Girare per via della Scala, piazzetta Trilussa significa assaporare il ritmo lento della città. Da lì si può poi attraversare il ponte Sisto e arrivare a Campo dei Fiori.

Villa Borghese è uno dei più bei parchi di Roma dove passare un pomeriggio con i bambini o semplicemente rilassarsi. Si può salire su un trenino o noleggiare un risciò e girare in lungo e in largo questa immensa distesa di verde adorna di fontane e laghetti. Il risciò a 2 posti ha un costo di 10E per un’ora. Inoltre c’è anche la possibilità di noleggiare bici e di fare delle passeggiate a cavallo.             All’ interno del parco c’è di tutto, il Museo e la Galleria Borghese, il Bioparc, una caffetteria, un cinema per bambini, una ludoteca. E’ proprio un’oasi di pace nel centro di Roma.

Gabriella

Passeggiando per Villa Borghese si arriva poi al Pincio,un colle da cui si può godere un’ottima vista della città e ammirare i monumenti più famosi. Dopodichè si può scendere la gradinata che porta a Piazza del Popolo e si è in pieno centro.

Sono almeno due le “passeggiate romane” che più ho amato nei sei mesi in cui ho abitato a Roma. La prima è l’itinerario turistico per eccellenza, nel cuore di Roma, lungo quel tracciato che dal Colosseo porta a Piazza Venezia, attraversando i Fori Imperiali (o viceversa). Magari fatto in un giorno lavorativo di sole, per evitare la ressa primaverile dei turisti, italiani e non. Poco importa se molti vi diranno che quello è un percorso inflazionato e che a Roma c’è di meglio da vedere. Probabilmente sì, è così, ma son fondamentali lo spirito e la consapevolezza con cui “si cammina sulla Storia”, in fin dei conti, la nostra storia. 

Questa è una passeggiata che potrete arricchire come vorrete. Infatti, dal Colosseo a Piazza Venezia, incontrerete anche il Foro Romano, i Musei Capitolini, la Chiesa di S. Maria in Aracoeli e potrete salire fino in Piazza del Campidoglio. E una volta saliti, provate a fare un gioco: percorrete il perimetro della pavimentazione dal disegno michelangiolesco ammirandolo e poi alzate gli occhi al cielo. O vi sentirete smarriti o vi sentirete davvero… caput mundi!

L’altra passeggiata (passeggiare è un’attività low cost) di cui mi sono innamorata, fu quella che sperimentai un week end di fine febbraio 2009 in cui venne a trovarmi mia sorella, implorandomi però di non farle vedere le solite cose (ergo bandite Trinità dei Monti, Piazza di Spagna e Fontana di Trevi, anche se a malincuore). Partendo dal Circo Massimo direzione Isola Tiberina, dove facemmo una sosta sotto un caldo sole, attraversammo Trastevere per poi inerpicarci su per il Gianicolo e godere di un immenso panorama da Piazzale Garibaldi.

Riscendendo ci si trova dietro il Collegio Urbano VIII e poco dopo seguendo le indicazione per Castel Sant’Angelo lo scenario che si apre davanti ai vostri occhi è il seguente:

Ancora un po’ di sole di metà pomeriggio su una panchina vicino Castel Sant’Angelo… a fine giornata eravamo distrutte, ma felici.

Può non bastare una vita per girare Roma in lungo e in largo, quel che è certo è che ogni trenta passi può presentarsi davanti a voi una scenografia diversa che merita di essere respirata e vissuta. Soprattutto chi vi si reca per lavoro in un mordi e fuggi di 12 ore, cerchi di rubare con gli occhi un qualcosa di attrattivo, un dettaglio, anche piccolo, che vi possa però arricchire l’animo…. Anche in tal senso Roma è piena di ricchezze! Può essere davvero un luogo qualunque, fuori da quelli più rinomati… per me, ad esempio, lo è stato a lungo la Stazione di Roma Termini. Anch’essa può essere affascinante se si trova il modo di restare fermi per un po’ là in mezzo, per osservare il continuo movimento, le corse di chi parte, i saluti e gli abbracci di chi ritorna…

E voi l’avete un luogo non convenzionale a cui siete particolarmente legati nella Capitale e dintorni?

Sara

 

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