Positano e Ravello, due perle della Costiera Amalfitana

C’è un posto, in Italia, che ogni anno richiama 5.000.000 di viaggiatori da tutto il mondo, una destinazione che non manca mai nelle classifiche relative al meglio del Belpaese.

È la Costiera Amalfitana, territorio che vanta la limpidezza del mare, le sbalorditive viste panoramiche da una parte all’altra della costa, il clima mite, una serie di piccole e accoglienti località turistiche e, infine, tante gustose specialità gastronomiche.

Lungo il tratto di costa si trovano 14 comuni, ragion per cui è opportuno scegliere dove soggiornare per poter visitare agevolmente i dintorni. Io ho preferito fermarmi a Vietri Sul Mare, in un boutique hotel a picco sul mare.

Il Lloyd’s Baia Hotel mi ha fornito l’opportunità di esplorare i posti più belli della Costiera seguendo tour guidati organizzati dallo staff e ho potuto partecipare ad attività disponibili in loco. Vietri, inoltre, è rinomata per la produzione di ceramiche artigianali che è possibile acquistare in negozi e botteghe del centro.

A mio parere è un’ottima scelta tanto come località quanto come posizione, proprio all’inizio del tratto settentrionale della Costiera.

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Credits: By User:H0tte (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

Positano tra sogno e realtà

Per descrivere Positano prendo in prestito le parole di un grande scrittore, John Steinbeck (autore di Furore), il quale scrisse: “ Positano è un posto da sogno che non vi sembra vero finché ci siete ma di cui sentite con nostalgia tutta la profonda realtà dopo essere partiti”.

Sono parole davvero preziose, che spiegano la peculiarità di questo borgo sospeso tra magia e concretezza.

Positano è letteralmente incastonata nella montagna e offre una spettacolare visuale multicolore: il blu del mare, il bianco, il giallo e il rosa delle piccole case sparse nel borgo e il verde dei circostanti Monti Lattari.

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Credits: https://www.flickr.com/photos/hozinja/6188223020

Da vedere assolutamente la chiesa di Santa Maria Assunta, celebre per la cupola maiolicata con i colori giallo e verde, ulteriore tratto comune di questo borgo. All’interno della chiesa, inoltre, c’è una rara tavola bizantina raffigurante la Madonna Nera e risalente al XIII secolo.

Consiglio Positano in particolare alle coppie in cerca di una fuga romantica, per via del Sentiero degli Innamorati, un percorso che collega la Spiaggia Grande alle calette di Fornillo, una graziosa oasi dove trovare pace e relax.

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Credits: https://www.flickr.com/photos/bensonkua/5463231239

Ravello, panorama emozionante in Costiera Amalfitana

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Credits: https://pixabay.com/it/ravello-sud-italia-747105/ (Public Domain)

Conoscevo già Ravello per l’omonimo festival che è giunto alla 63ª edizione, un meeting prestigioso che attrae turisti da tutto il mondo, per merito di concerti, spettacoli teatrali e balletti che animano le serate estive, questo è il sito ufficiale: www.ravellofestival.com.

Ravello, tuttavia, è nota per il suo eccezionale belvedere, la Terrazza dell’Infinito, parte di Villa Cimbrone, un’elegante dimora costruita nell’XI secolo e ristrutturata da Ernest William Beckett nel XX secolo.

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Sul terrazzo sono stati collocati dei busti di marmo risalenti al Settecento ed io ho trascorso momenti emozionanti guardando il Mar Tirreno dal color turchese e il cielo blu che sembravano avvolgermi in un simbolico abbraccio.

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Credits:By Mentnafunangann (Own work) [CC BY-SA 3.0(http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

A Ravello si trova anche Villa Rufolo, un incantevole palazzo nel centro storico; non tutti sanno che la bellezza dei giardini della Villa impressionò talmente tanto il compositore Richard Wagner da spingerlo a descriverne il fascino nel secondo atto della sua opere Parsifal.

Per omaggiare il genio wagneriano, a Ravello si svolgono periodicamente dei concerti nella cornice di Villa Rufolo, un doveroso tributo all’artista che è rimasto legato all’unicità della Costiera Amalfitana.

Per tutte queste ragioni penso che questa terra splendida, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, sia una meta fantastica non solo in estate.

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