

Relax in Sicilia: tour storico-balneari e percorsi enogastronomici
Tra le mete più gettonate per trascorrere l’estate sicuramente la Sicilia ha, nel nostro paese ma non solo, un primato indiscusso.
Se ci si muove con anticipo è possibile trovare, soprattutto online, offerte vantaggiose per prenotare la propria vacanza in Sicilia. Ad esempio, il portale Dlt Viaggi offre già da ora proposte interessanti tanto per la provincia di Messina quanto per quella di Trapani che ospitano alcune delle spiagge più conosciute per le acque cristalline, la sabbia dorata e i paesaggi pittoreschi.
Capo d’Orlando è una delle mete balneari più note del territorio messinese che, situata di fronte alle Isole Eolie, si caratterizza per la lunghissima spiaggia e le acque limpide di colore azzurro. Il panorama è mozzafiato specialmente al tramonto, quando un pittoresco cielo infuocato dona al paesaggio una forte vena romantica. Anche la storia di Capo d’Orlando merita di esser conosciuta, visto il ruolo di città sacra devota al Dio Dionisio ricoperto sin dalle sue origini (1183 a.C), attribuite ad Agatirso, figlio di Eolo, il re dei Venti.
Nei pressi della scogliera di Torre di Ligny, situata all’estremità della città di Trapani, il Mar Tirreno lascia il posto al Canale di Sicilia. Oltre al mare e al meraviglioso paesaggio, la località è famosa per la sua storia legata al un ruolo di difesa di Trapani ricoperto in passato. Oggetti simbolici del passato di Torre di Ligny sono conservati oggi nel suo Museo Civico in cui è possibile ammirare numerosi reperti archeologici che risalgono addirittura alla Prima Guerra Punica.
Proseguendo lungo la costa trapanese incontriamo San Vito Lo Capo, altra meraviglia paesaggistica caratterizzata dalla finissima sabbia chiara e dai suggestivi fondali marini.
Già i greci lasciarono un forte segno in tal senso: è a questo popolo che dobbiamo infatti i diversi tipi di pane, ma anche le olive e le tecniche di salatura della ricotta come metodo di conservazione. Gli Aragonesi, nel XIII secolo, diffusero invece la cultura dei fritti, altro elemento tipico della cucina siciliana. Nello stesso periodo, furono portate in Sicilia le melanzane attraverso le immigrazioni degli ebrei che già da tempo le conoscevano e le apprezzavano.
Un’altra dominazione che ha influenzato moltissimo la cucina siciliana è stata quella araba dell’VIII secolo. Ogni anno, infatti, nel mese di settembre, a San Vito Lo Capo ospita il cous cous Fest, evento che attira moltissimi turisti e strutturato come un vero contest culinario.
La cultura araba è anche all’origine di dolci tipici come la cassata e la “cubbaita” un famoso torrone al miele, mandorle e semi di sesamo. Furono gli arabi infatti a introdurre l’uso dello zucchero di canna, delle spezie e degli agrumi in cucina, gli elementi principali che caratterizzano numerosi piatti della cucina siciliana.