San Galgano: viaggio nel tempo andata e ritorno

Immaginate che un inventore un po’ folle abbia finalmente creato la macchina del tempo e che questo strabiliante congegno vi possa portare, in men che non si dica, nel 1280 dopo Cristo o giù di lì.Quale meta scegliereste per il vostro viaggio spazio-temporale?

San Galgano
San Galgano

Io non ho dubbi: vorrei andare nella piana di Monticiano, in provincia di Siena, per vedere come era l’Abbazia di San Galgano al momento della sua edificazione. Vederla con il tetto di piombo, con gli horti dei semplici dove erbe benefiche venivano coltivate per trarne medicamenti salutari, osservare i  monaci salmodianti camminare lenti tra le navate.

San Galgano
San Galgano

Sedermi attorno al refettorio per condividere il pane con altri pellegrini, mentre il monaco lettore accompagnava il pasto frugale con la narrazione delle Sacre Scritture e  il canto dei grilli si levava forte nella notte.

L’Abbazia di San Galgano, che molti di voi conosceranno per essere stata anche definita la Chiesa della Spada nella Roccia (erroneamente, perché la spada, che pure esiste, è conficcata in un masso nella vicina Cappella di Montesiepi, che domina dall’alto tutta la pianura), è tutt’oggi uno dei monumenti medievali più interessanti e visitati in terra di Toscana, grazie anche alla spettacolarità del tetto mancante (in pate smantellato per fondere le lastre di piombo che lo ricoprivano ed in parte crollato a seguito di incendi e devastazioni) che di notte permette di osservare il cielo creando un effetto romantico senza eguali. Sembra una grande quinta scenografica, una costruzione cinematografica, ed invece è Storia vera.

San Galgano
San Galgano

Una Abbazia cistercense, la cui costruzione in posizione strategica nella Valle del Merse è stata avviata nel 1218 grazie ad elargizioni delle città di Siena, Volterra e San Gimignano, che ben presto assunse caratteri di centrale di affari e di potere: possedimenti, mulini, grange (fattorie fortificate) ed appezzamenti di terreno acquistati o lasciati in donazione ne fecero ben presto una delle Abbazie più ricche della zona, il cui patrimonio era assimilabile a quello delle più ricche famiglie senesi, come i Salimbeni ed i Tolomei che di mestiere facevano i banchieri.

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Solo la peste che scosse l’Europa del 1348 riuscì a portare verso il declino l’organismo ecclesiastico, falcidiando i monaci e rendendo il luogo sempre più insicuro e soggetto a incursioni di mercenari. Già alla fine del 1500, della magnificenza dell’Abbazia di San Galgano non restava quasi più nulla, se non lo scheletro di una rovina utilizzata per pascolare gli armenti, che vagavano irrispettosi tra colonne e capitelli, ossa scarnificate dal tempo.

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Ancora oggi la grande Abbazia lascia il visitatore stupefatto per la perfezione delle linee architettoniche, per la leggerezza della struttura, per la Sala Capitolare ancora integra.

E se non avete sottomano una macchina del tempo, non preoccupatevi: da Siena seguite la strada statale senese-aretina verso Montarrenti e poi seguite le indicazioni. Se invece arrivate da Firenze uscite a Colle Val d’Elsa e seguite la provinciale Traversa Maremmana fin quasi a Monticiano: San Galgano e il medioevo sono proprio dietro l’angolo…

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11 thoughts on “San Galgano: viaggio nel tempo andata e ritorno”

  1. Io saprei eccome dove andare se avessi la macchina del tempo…
    Qualche anno prima, in Puglia, dal mio Imperatore Federico…

  2. Eugenia

    Il Medioevo deve essere stato molto meno buio di quanto, in genere, si sostiene se ci ha lasciato capolavori come S. Galgano. Bellissimo!

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