Sarteano: istruzioni per una vita attiva

Quando mi sono proposta alla Signora Trippando come cronista, probabilmente non sapevo a cosa stavo andando incontro: forse l’avevo fatta più facile o forse l’ansia da prestazione non è solo una cosa da uomini e non è quindi un caso che la cronaca strampalata dei miei luoghi parta proprio da qui, dal mio luogo del cuore per eccellenza, il posto in cui sono nata e cresciuta.

Sarteano, nonostante le origini etrusco romane, l’imponente castello medievale che si annida all’interno di una spirale immaginaria fatta da case in pietra e le numerose chiese, – una tra tutte la chiesa di san Martino in Foro dove è possibile ammirare dipinti del Beccafumi e di Jacopo del Pellicciaio– è un paese giovane, sopratutto dal punto di vista turistico.

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A confronto dell’austera Montepulciano, della “vippissima” Cetona e della termalissima Chianciano Terme, Sarteano, rimasta in disparte fino agli anni 90 sta uscendo pian piano dal suo guscio per farsi conoscere. L’approccio a un tipo di turismo diverso, l’attenzione per un turista curioso ed esigente, hanno portato ad un modo tutto nuovo di concepire la destinazione. Da qui nasce l’idea di un marchio che assicura sostenibilità, attenzione e amore per il territorio: Sarteano Living.

Ed è normale, girando per il paese, trovare cartelli in cui ogni associazione, contrada, singolo negozio rivendichi la propria aiuola, infatti ogni associazione è stata chiamata ad adottare uno spazio verde e curarlo a proprio piacere; fa tutto parte della manutenzione creativa e, se mi permettete, dell’orgoglio territoriale. Attenzione per il territorio e per l’ambiente grazie anche all’implemento di isole ecologiche dedite al riciclo dei materiali e a lezioni e divertenti manifestazioni come la prima edizione delle “Ricicliadi”, organizzata dalle associazioni del luogo al fine di sensibilizzare abitanti, visitatori e bambini a differenziare, riciclare e riusare.

Aiuola adottata dalla pro-loco di Sarteano
Aiuola adottata dalla pro-loco di Sarteano

Sarteano è quindi un paese per tutti, dove grandi e piccini riescono a trovare una propria dimensione turistica; non a caso il comune si è dotato di parcheggi “rosa” situati nei punti strategici del paese per permettere a mamme e neomamme di poter parcheggiare in tranquillità e, le barriere architettoniche, purtroppo presenti nella maggiorparte delle strutture medievali, sono state – dove possibile – affiancate da rampe e accessi facilitati.

Paese giovane e camaleontico, a Natale il centro storico è stato trasformato nel Villaggio degli Elfi, dove i bambini hanno potuto raccogliersi per giocare, ascoltare fiabe e, importantissimo, scrivere e spedire la loro letterina a Babbo Natale e un’altra mutazione avverrà fra poco, trasformando il paese in una sfavillante Las Vegas, per festeggiare il carnevale all’insegna del gioco e dello spettacolo: è il Carnevale Sarteanese, organizzato da tutte le associazioni del paese con il patrocinio del Comune. Domenica 10 febbraio infatti, un vero e proprio corteo  sfilerà lungo le vie del paese per chiamare a raccolta cittadini e visitatori nella piazza principale del paese dove un ricco palinsesto di spettacoli, giochi, eventi e musica live continuerà per tutto il giorno.

Gioco, divertimento e partecipazione attiva, turismo lento, sostenibile e green sono i punti focali su cui si fissa l’offerta turistica delle Terre di Siena, di cui Sarteano fa parte.

Perchè di cose da vede’ qui ce ne so’ tante, troppe ed è quindi importante farlo lentamente, senza fretta e sopratutto divertendosi.

Ringrazio Sindaco e Pro-loco di Sarteano per le foto.

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17 thoughts on “Sarteano: istruzioni per una vita attiva”

  1. saramiss83

    …vivere in Toscana e non sapere neanche dove sia Sarteano! Son vergognosa! Veramente affascinante. Complimenti! Signora Trippando certo che potremmo organizzarlo un tour a tappe in visita ai co-blogger, no?!? 😉

    1. eh, magari!! sarebbe una bell’idea e chissà… magari fare degli “scambi” one to one… bimba, se hai idee, buttale, eh…

      1. Sì, sì, perché no?!? Mo’ ci lavoro… approfitto del mio giorno libero a settimana!

  2. polly674

    Bellissimo scoprire paesi di cui non ho mai sentito parlare!
    E’ normale pensare alla grandi e famose città, ma sono dell’idea che i piccoli borghi, villaggi e paesi hanno tanto da mostrare e hanno una loro particolare bellezza anche nei loro ritmi calmi.

  3. Io mi rendo disponibile come guida:-)

    1. eh… se la metti così, arriviamo in massa, eh!!

  4. Che bello il pezzo sulla nostra cittadina 🙂
    Il primo (e l’ultimo) cittadino ringrazia la neoblogger perchè leggere tutto quello che con fatica e passione stiamo facendo fa un sacco di piacere!
    Ovviamente se organizzate un tour anche il sindaco si offre come cicerone!
    Saluti

    1. Sindaco, se ci aiuti ad organizzare, ben volentieri!! che ne dici di un’invasione di blogger??

      1. Con molto piacere! Da che parte di si inizia?

        1. Che bello un Sindaco così attivo!! ti scrivo in pvt… vediamo se si combina qualcosa!!

    2. Elena F.K. Zeer

      Evvai cosìììììììì….!!!!

  5. Elena F.K. Zeer

    Attente tutte!!! Sarteano ti entra nell’anima, ti ruba il cuore come un Principe azzurro e dopo non se ne può più fare a meno… Come un frutto dolce e succoso tra le labbra!!! Ve lo dico io che alla fine mi ci sono trasferita da Roma…!!!
    Vi aspettiamo!!!

    1. … e allora arriviamooooooooooooo

  6. E vi giuro che non li ho pagati eh 😀

  7. Io a Sarteano ci son stato per la prima volta per #TerreSienaYoung, e come dice Elena mi ha preso subito.
    Il pranzo alla Trattoria Tripolitania, la Giostra del Saracino, i belli e composti palazzi, le mura, le chiese, in quel fugace passaggio rimangono impresse.
    Sicuramente da approfondire, credo si stia facendo un ottimo lavoro se si coinvolgono i cittadini.
    L’identità e la bellezza di un luogo lo fa prima di tutto la gente che lo abita.
    Pace e bene…

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