Sciare in Alto Adige: la valle più adatta e la nostra esperienza

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Se seguite Trippando da un po’, saprete che io e il consorte siamo due fanatici dello sci e stiamo cercando di trasmettere questa nostra passione anche alle creature.

Tra me e lui, però, c’è una differenza. Notevole.

La prima volta che siamo andati a sciare insieme, io non ho potuto sciare. Ci eravamo comprati tutta l’attrezzatura nuova, perché entrambi non mettevamo gli sci sulla neve da molti(ssimi) anni; poi un test di gravidanza con due righe mi ha fermato e quella volta sono stata a guardare. Osservavo chi arrivava, finché mi è apparso un maestro di sci che aveva lo stesso abbigliamento di Enrico. Oddio. Era Enrico. Questa cosa non mi ha fatto affatto piacere, anzi. Io non sciavo da quasi vent’anni e avevo una paura matta di rimettermi in pista; lui pure aveva lasciato gli sci da tempo immemorabile e pareva che invece l’avesse fatto il giorno prima. Sono rimasta un po’ sospesa; poi ho capito che c’era la possibilità di accontentare entrambi.

silvia ceriegi selfie mentre nevica

Quando si dice “sciare” ognuno intende ciò che gli è più vicino e congeniale. Non avendolo mai visto sciare prima, io pensavo che Enrico sciasse come me. E lui credeva che io sciassi come lui. Ehm… non proprio…

Come faccio sempre, mi sono messa a studiare e ho capito diverse cose.

La prima è che ho un debole per l’Alto Adige. Per sciare in Alto Adige, per la precisione.

Enrico ha provato a portarmi altrove, ma no, finché ce lo possiamo permettere, Alto Adige sia. Lo sci, per me, è vento sulla faccia, gambe da guidare che prendono gran parte della mia attenzione, impedendomi di pensare ad altro (ecco perché quelle sugli sci sono le mie vere, uniche vacanze!). E panorami mozzafiato da guardare. Se otto anni fa ho aperto un blog di viaggi che poi è diventato il mio lavoro è perché il viaggiare, lo scoprire cose nuove, ma anche il cercare cose belle e e sconosciute anche nei posti dove si è di casa è ciò che più amo. E, con gli sci che scivolano via e il freddo sulla faccia, per me le montagne dell’Alto Adige sono di una bellezza ineguagliabile e sciare in Alto Adige è un’esperienza top.

La seconda è che ci sono posti adatti a tutti, altri meno.

A livello di servizi e di bellezza dei luoghi, per me tra le località sciistiche dell’Alto Adige una vale l’altra. Ciò che invece mi fa sceglierne una al posto di un’altra è la “sciabilità”. Se avete in mente una destinazione precisa e avete in mente qualche hotel in Alto Adige dove vorreste andare, il mio consiglio è quello di visualizzarlo nelle mappe di Google, così da vedere le tipologie di impianti che lo circondano. Per esmpio, noi abbiamo bisogno di piste non difficili per me, di altre difficilissime per Enri e di campi scuola per i bimbi. Ecco, la presenza di una scuola sci con orari che consentano anche a noi di sciare senza doverci alternare per stare coi bimbi, è per me un altro elemento importante che mi fa propendere per una località piuttosto che per un’altra. In quest’ottica abbiamo scoperto la Val Badia: scoperta e mai più abbandonata. A Corvara abbiamo trascorso vacanze fantastiche, perfette per il nostro gruppo-famiglia in questo momento. Chissà, fra qualche anno cambiando le nostre esigenze cambieremo anche destinazione… Chissà… Certo è che in Alto Adige c’è da sciare per tutti!

mario cipollini con la sciatrice più anziana d'italia

E voi, come scegliete il posto dove sciare?

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