Scrivi e vinci la Puglia: il racconto di Aurora Domeniconi

 Ecco il terzo racconto che ci è pervenuto per partecipare al nostro contest “Scrivi e Vinci la Puglia” a tema “Una Vacanza natural-gastronomica in Puglia”.

Vieni a mangiare in Puglia, Puglia, Puglia…

Pensando al contest letterario di TrippandoScrivi e vinci la Puglia” cui mi appresto a partecipare, ho ritenuto che il titolo della canzone di Capareza – anche se dal contenuto più amaro rispetto al ben noto ritmo goliardico – servisse bene allo scopo di introdurre questo mio contributo alla Puglia.

Iniziamo con il dire che, nonostante una delle mie migliori amiche sia pugliese, io in Puglia non ci sono mai stata. Anzi… a onor del vero devo confessarvi che invece una volta ci sono stata, ma è stata una toccata e fuga, una capatina talmente veloce che è più il tempo che abbiamo passato in autostrada di quello che abbiamo trascorso là. Eravamo un gruppetto di 6 adulti e 1 bambino e, noleggiato un pulmino a nove posti, siamo partite da Rimini alla volta del Gargano per recarci a San Giovanni Rotondo a rendere omaggio al santuario di Padre Pio. Anche se sono passati solo 5-6 anni, purtroppo non mi ricordo molto di questa esperienza e di quel viaggio, se non che quello è stato l’anno dell’alluvione sul Gargano: causa alluvione, infatti, è saltata la gitarella in barca che avevamo previsto di concederci a Vieste.

Qualcosa che invece ricordo benissimo, anche se principalmente collegata all’amica di cui sopra e non direttamente al viaggetto sul Gargano, sono gli aspetti goderecci di questa splendida terra. E’ stata la mia amica, oltre dieci anni fa, a farmi scoprire e assaggiare per la prima volta un piatto semplice come le frise pugliesi. Da quella prima volta, ogni anno l’arrivo delle frise direttamente dalla Puglia (complici i genitori di Loredana, la mia amica) rappresentava la scusa per organizzare una serata tra amiche ridendo, scherzando, spettegolando e soprattutto mangiando. E da allora ogni scusa è buona per farsi portare, ogni tanto, qualche pacco di frise originali: come raccontavo da un’altra parte qualche tempo fa, nonostante oggigiorno i prodotti tipici di altre regioni siano disponibili anche a centinaia di chilometri di distanza, avere a disposizione qualcosa che sia stato prodotto nel suo luogo di appartenenza è sicuramente meglio. Fermo restando che la cosa migliore in assoluto sarebbe quella di gustare i prodotti locali sul loro territorio, ça va sans dire

Mentre si aspetta l’occasione giusta per un viaggetto, ci si può consolare con le feste paesane che invitano a conoscere le espressioni culinarie di altre regioni. Non è un caso che lo scorso sabato mi sia fiondata a Saporìe: con il proprio cibo di strada, la Puglia era una delle regioni del nostro Sud ospiti della manifestazione e la mia mente era già focalizzata sull’assaggiare quante più specialità possibili per poi, chissà, confrontarle un giorno con gli originali assaggiati direttamente in loco. Non potevo farmi mancare una frisella con i pomodorini e visto che c’ero ho assaggiato anche un panzerotto con pomodoro e mozzarella, preparati dallo stand di Manfredonia.

Poi è stata la volta delle bombette, specialità tipica offerta dallo stand di Alberobello. Queste mi hanno proprio incuriosito, mi piacerebbe davvero tanto gustarmele in Puglia, magari accompagnando questo piatto slow food ad uno slow travel alla scoperta di uno dei paesini della Valle d’Itria o della Murgia, così che l’esperienza risulti ancora più godereccia.

Di posti che mi piacerebbe vedere in Puglia ce ne sono molti: il Gargano con il suo parco nazionale merita di certo una visita approfondita; Altamura mi è nota soprattutto per il suo pane (il pane pugliese, tra l’altro, è uno dei miei preferiti); i caratteristici trulli di Alberobello vorrei vederli, prima o poi; Lecce è una città splendida, con il suo centro storico in stile barocco e prima o poi dovrò recarmici; e vogliamo farci mancare Gallipoli o Santa Maria di Leuca? Avendo sperimentato da poco il fascino della Calabria, direi che le premesse per un futuro ritorno al Sud, stavolta in Puglia, ci sono tutte! Già mi sogno il mare, il sole, il bel tempo…

Purtroppo, la Puglia non è esattamente dietro l’angolo rispetto all’Emilia Romagna, però non è nemmeno dall’altra parte del pianeta… Loredana è salentina e mi ha parlato spesso con orgoglio delle bellezze della sua terra. Certo per arrivare fino in Salento occorre armarsi di santa pazienza, dato che il viaggio è piuttosto lungo; come era solita dirmi Loredana, commentando i loro rientri a casa, in macchina, “la Puglia è così lunga che quando passi il Molise ed entri in Puglia sei praticamente solo a metà strada rispetto a casa mia”. Da quanto mi ricordo, invece, arrivare sul Gargano non richiede poi così tanto tempo. Per questo, anche se il mio non è un vero e proprio racconto di viaggio, ho provato ugualmente a raccontare qualcosa legato alla Puglia per il contest che Trippando ha lanciato in collaborazione con il Pizzicato EcO Bed & Breakfast. Essendo questo a Vico del Gargano ed essendo il premio per il vincitore del contest un soggiorno presso il Pizzicato, come potevo farmi sfuggire l’opportunità di partecipare?

Certo è che, se non dovessi vincere, prima o poi un modo per regalarmi una vacanza anche in Puglia lo troverò: oltre a tanti posti belli da vedere, ci sono sicuramente tante cose buone da mangiare!!! Tanto ormai mi conoscete: l’unico aggettivo che può descrivere la mia vacanza ideale è “enogastronomica” ;-)

See you guys,

Aury

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