Scrivi e vinci la Puglia: il racconto di Ernesto De Matteis

Ecco il sesto racconto che ci è pervenuto per partecipare al nostro contest “Scrivi e Vinci la Puglia” a tema “Una Vacanza natural-gastronomica in Puglia”.

Io sono la Puglia

Mi hanno invitato a visitar luoghi fittizi che riportano luoghi sapori immagini odori reali: dannazione come cambia il mondo!!!

Inoltrandomi in questo caleidoscopio di luce e suoni incontrollabili che il moderno vivere propone, mi sono imbattuto in una gara: e vuoi che ciò che mi contraddistingueva tempo fa, seppur in altri contesti e con animali rapaci come compagni, non mi attirasse e mi facesse bramar di vedermi ancora alla prova? Allora eccomi sulla pagina che mi spiega come essere della partita: http://trippando.wordpress.com/2011/09/29/contest-scrivi-e-vinci-la-puglia-ecco-il-regolamento-completo/

La dama che scrive del mondo che vede per diletto è coinvolgente e segnala dei possedimenti che a quanto ho capito producono denari alli possidenti e piacimento a chi le frequenta, e quando ho scorto il locho un fremito m’ha assalito: 81,78km di distanza mi dice la mappa sull’emissore di luce alternata che mi ritrovo davanti. http://www.pizzicatobeb.com/.

Dallo Castel florentino, dal quale messer Scoto me predisse di stare lontano ché poteva portaremi sventura, e così fu, ello dista in somma composta 8-8-8: il mio testamento tanto bistrattato ed incompreso, il mio manifesto, travisato e visto come un mortal castello, fa l’altro 8 con 206 km. Io che dal Castel Florentino nel quale non volevo metter piede, visto che messer Michele me ne aveva preventivamente parlato come locho della mia dipartita, tendo ogni giorno a ripartire in cerca di quella pace ch’el poverello d’Assisi insegnommi nel viaggio che si fece assieme cercando di far smettere agli stupidi piccoli omini di quel tempo di scannarsi per 2 frise, 4 pucce e qualche pietra tombale di profeti passati per Gerusalemme. Quel viaggio partì proprio scendendo dalla sua natìa Umbria attraversando la nostra apula foresta che di quella regione ereditò il carattere, passando per San Severo e costeggiando li due laghi dello Gargano che portano allo Vico da Rodi, che pur senza el colosso di bellezze non è da meno. Poi giù a Vieste, porto a me caro, ed ancor su e giù per lo Gargano; ma tenevo ch’el fraticello conoscesse della mia terra ogn’angolo per fargli capire perchè n’ero affascinato tanto da volerci passare ogni attimo della mia futile e volatile esistenza, mangiando e bevendo i prodotti di queste terre generose, frutti e selvaggine portentose che ogni palato dovrebbero testare; si camminava raccontandoci di quanto meraviglioso fosse el creato, di come a volte fosse più facile parlare colli animali che colli simili nostri. Da Mattinata alle saline lo condussi Ad Andriae, maraviglia di tufo bianca e colorata dal sole riflesso nel mare. E poi Trani, ed Iddio lo consigliò di pregare nella ecclesia sul molo affacciata. Da lì scorsi un monte dedicato a Maria ed insieme decidemmo che, al nostro ritorno da quell’affascinante quanto rischioso viaggio, ci avremmo costruito un testamento perenne a testimonianza di ciò che eravamo. Ma l’umil poverello era così maestosamente piccolo che dopo la promessa strappata al sultano volle di corsa tornare nella sua piccola regione che tanta pace gl’incuoteva. Io provai allora a raccontar lui dopo che fummo partiti da Brindisi di tutte le altre terre, dello luminoso e ventoso Salento, dello porto de Taranto dal pesce sopraffino, delle strane genti che abitavano l’altopiano delli Dauni, di come sapessero unire semplicità e prodotti della terra per preparare delizie sopraffini. Ma lui per tutto il tempo mi rammentava che le bellezze maggiori non sono di questa terra, ma le custodiamo dentro di noi, che siamo noi stessi in quanto proiezione di ciò che vediamo mangiamo beviamo. E così mi convinse a pensare che, seppur piccolo e rispettoso dello mondo che habitavo, io ero la terra che Amavo.

Per questo posso affermare che io sono la Puglia…

Federico, figlio di Enrico e Costanza, Hohenstaufen di nascita, Puer Apuliae per sentimento…

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3 thoughts on “Scrivi e vinci la Puglia: il racconto di Ernesto De Matteis”

  1. ora che ho mandato il mio racconto posso leggere le storie degli altri CIAO ROBERTA

  2. […] che era in corso un contest che parlava proprio della sua terra natale. Vi ha partecipato con un bel racconto, originale, particolare, che mi ha spinto ad approfondire la sua conoscenza, scoprendo una persona […]

  3. […] Scrivi e vinci la Puglia: il racconto di Ernesto De Matteis […]

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