Sellaronda in auto: consigli di viaggio e tante emozioni

Quante volte avete sentito parlare del Sellaronda? Con ogni probabilità lo avete sentito nominare da amici sciatori o appassionati di mountain bike. Se non avete grandi abilità da sciatori o ciclisti, potete sempre affrontare il Sellaronda in auto, come abbiamo fatto noi qualche giorno fa. Vi garantisco che anche se non avrete conquistato "i quattro passi" grazie alla forza delle vostre gambe, le emozioni saranno comunque enormi.

Il Sellaronda: cos'è

Il Sellaronda è un giro (in bici, sugli sci, in auto) attorno al gruppo del Sella, valicando i cosiddetti "quattro passi", ovvero Passo Campolongo, Passo Pordoi, Passo Sella e Passo Gardena. Percorrendo il Sellaronda in auto si attraversano i paesi di Colfosco, Corvara e Arabba, mentre Canazei e Selva Gardena rimangono leggermente fuori via, quindi possono essere inseriti nel vostro giro se avete tempo. Oppure no.

Il nostro Sellaronda in auto: itinerario, tempi, consigli di soste

Alloggiando a Badia, abbiamo avviato il nostro Sellaronda a Corvara, andando verso il Passo Campolongo. Mi sono sembrati ottimi sia il punto di partenza che la direzione.

Corvara

corvara sellaronda

Se non la conoscete, Corvara vale la pena di una sosta. È una cittadina che si snoda attorno al rio Gadera (o Gran Ega, in ladino). In mezz'ora riuscite sia a girare il paese che, magari, a farvi una corroborante colazione in una delle tante pasticcerie.

Passo Campolongo

passo campolongo

La salita al Passo Campolongo è la più breve e meno impegnativa (per il vostro stomaco) delle altre che dovrete affrontare durante la giornata dei quattro passi. Il Passo Campolongo, che segna il confine tra Trentino Alto Adige (val Badia) e Veneto (val Fodom), si trova a 1875 metri e presenta un aspetto dolce. Non sembra di essere in alta montagna. Fermatevi, scattate la foto di rito, ma riservate il vostro tempo ai passi successivi, che invece vi lasceranno a bocca aperta.

Arabba

Molto bella, Arabba, con la sua forma a occhio e il campanile che vedrete spiccare scendendo dal Campolongo. Anche qui una passeggiata di una mezz'ora ci sta tutta.

Passo Pordoi

Qui il gioco si fa duro: il Passo Pordoi ha tanti, tantissimi tornanti, sia sul versante veneto (verso Arabba) che su quello trentino (verso Canazei). Arrivati sul passo, ci sta l'effetto wow. Ci sta parecchio... Dal Pordoi (2239 metri) partono un'infinità di camminate belle e scenografiche. Dispiace quasi fermarsi solo per il tempo di qualche foto (per noi anche di un volo di drone), ma bisogna proseguire.

Canazei

Se pensate di avere tempo, vale la pena scendere fino alla bella cittadina di Canazei e regalarsi quei dieci chilometri di "fuori giro" in più. Noi ci siamo arrivati giusto per il tempo di qualche foto, mentre ci siamo fermati per pranzare al Lupo Bianco, luogo famoso agli sciatori che frequentano il Sellaronda in inverno.

canazei

Sellaronda in auto: Passo Sella (il mio preferito)

Bella, bellissima, meravigliosa, stupenda, splendida. La salita al Passo Sella da Canazei o, tagliando, dal Pordoi, è un crescendo di emozioni. Le Dolomiti ti avvolgono e a te sembra quasi di toccarle. Per me è stato (grande) amore a prima vista. Bellissimo anche il valico, a 2218 metri (col cambio di provincia tra Trento e Bolzano), così come la discesa. Oltre che sul passo, ci siamo fermati anche durante la discesa, alla Malga Sella, per un ottimo yogurt con frutti di bosco e l'immancabile Apfel Schorler (succo di mela "allungato" con acqua gassata).

Selva Gardena

Come per Canazei, anche per Selva Gardena occorre uscire dal giro e scendere ulteriormente per poterla visitare. Noi abbiamo deciso di saltarla. Io ho ancora il ricordo (lontano) di questo paese dalle tante facciate dipinte, ma più un "paese lungo la strada" che un centro come Corvara, Arabba o Canazei.

Il Passo Gardena

Nonostante l'altitudine maggiore (2136 metri), il Passo Gardena ha un aspetto più morbido che assomiglia a quello del Campolongo. Anche qui noi non ci siamo fermati, stavolta a causa del vento fortissimo, ma ci siamo concessi una bella sosta appena prima di Colfosco, quando abbiamo visto un signore suonare la fisarmonica poco sopra la strada, con un panorama pazzesco alle sue spalle. Ecco, avesse anche saputo suonare bene sarebbe stato il massimo... Ma ci siamo accontentati della scena!

musicista sul sellaronda

Il Sellaronda in auto si chiude

E così si chiude il circolo. Per me che soffro di mal d'auto è stato più che sostenibile grazie alle molteplici pause. Dal mio punto di vista è un bel giro da assaporare. Mettete in conto mezz'ora di sosta per ogni passo e ogni paese. E poi lasciatevi guidare dall'istinto, dalla fame, dal desiderio di sostare in un posto anziché in un altro. Insomma, prendetevela come giornata di sosta (per le gambe!) tra una camminata e l'altra. E vedrete che non ve ne pentirete!

Questi tempi sono legati alla stagione estiva: in autunno, inverno o primavera alcuni passi possono essere chiusi. Verificate sempre che siano aperti, prima di partire. E mettetevi in moto solo col bel tempo. Siamo in alta montagna!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 comment