Stra: Villa Foscarini e il Museo della Calzatura

Una giornata all’insegna della moda e del made in Italy quella organizzata da MarketingArena Consulting. Noi di Trippando c’eravamo, ci siamo lanciati in questa avventura con piacere e abbiamo imparato tante cose. Abbiamo iniziato la giornata con la visita dell’azienda Rossimoda, fiore all’occhiello del made in Italy e dell’artigianato. Pensate che Rossimoda produce scarpe per i brand più famosi, come Celine, Givenchy. Emilio Pucci, Marc by Marc Jacobs, Kenzo. E di scarpe ne produce davvero tante, circa 400.000 all’anno. Per realizzare una scarpa di qualità si passa per tante fasi che richiedono macchinari sofisticati ma anche l’esperienza, la passione e la manualità dell’artigiano. Seguiamo così tutte le fasi di realizzazione della scarpa, dal bozzetto del designer al prodotto finito.

Il primo passo consiste nello sviluppare lo stampo, ossia la struttura in 3D che riproduce la forma del piede dentro la scarpa. Il secondo passo invece nello sviluppare tutte le altre parti della scarpa come il tacco, i rinforzi, le fodere, la tomaia, etc.

Ci spostiamo in Atelier, dove avvengono tutte le altri fasi del processo come la digitalizzazione del modello, il taglio del pellame, il montaggio, l’assemblaggio. Ci incuriosisce la premonta, un macchinario complesso che serve a montare la tomaia ossia la parte superiore della scarpa alla forma plastica. Quando il prodotto è finito, la scarpa viene poi lisciata e pulita. Ma prima di uscire in campionario c’è ancora un altro step da fare, il controllo della calzata sulle modelle per garantire il massimo comfort. Come vedete per realizzare una scarpa di qualità c’è un lavoro molto lungo e complesso.

E’ il momento di recarsi in Villa Foscarini Rossi per visitare il Museo della Calzatura. Non c’è che dire, Villa Foscarini è una cornice veramente suggestiva. Sia all’interno che all’esterno ogni minimo dettaglio è curato alla perfezione. All’interno è un piacere muoversi su pregiati pavimenti, tra colonne in stile classico, tappeti rossi e pianoforti a coda dell’epoca. Si respira un’aria d’ altri tempi, di balli e feste ottocentesche.

Anche se il tempo stringe indugiare nel magnifico porticato è un obbligo soprattutto se davanti a voi si stende un lussureggiante giardino.

Entriamo nella foresteria che all’epoca accoglieva i forestieri, quelli che venivano da fuori, i cosiddetti turisti e ad accoglierci c’è Cristina Rossi, figlia di Luigino Rossi, proprietario di Villa Foscarini. Cristina ci spiega che il complesso di Villa Foscarini è stato acquistato negli anni 90′ dal papà, restaurato e poi aperto al pubblico Villa Foscarini Rossi apparteneva alla nobile famiglia veneziana Foscarini e risale al 600′. Dentro e fuori vi hanno lasciato traccia architetti del calibro di Scamozzi e Jappelli.

Usciamo dalla foresteria e ci dirigiamo al Museo della Calzatura che si trova proprio nell’edificio di fronte dove ci aspetta la nostra guida. Cominciamo la nostra visita al Museo che è la vera chicca di Villa Foscarini Rossi. Il museo è stato voluto fortemente da Luigino Rossi, fondatore dell’azienda Rossimoda e contiene una selezione di scarpe tra le più rappresentative nella storia creativa dell’azienda. 

Ogni scarpa è un vero capolavoro, un prezioso oggetto d’arte da guardare e guardare ancora.

Al piano terra possiamo ammirare una piccola collezione di scarpe antiche del 700′ e dell’800′.

 

Questa che vedete qui sotto è la cosiddetta scarpa invisibile di Ferragamo.

 

La guida ci spiega che le collezioni esposte al piano terra sono ispirate al pragmatismo e realizzate da stilisti americani. Alcune sono molto ironiche.

Altre ancora somigliano a una scultura stilizzata.

Su altre invece sembra sia caduto un intero barattolo di colore.

Queste scarpe, anch’esse molto particolari, sono di Richard Tyler.

Queste invece sono di Anne Klein, una stilista americana.

Sempre al piano terra c’è il tavolo dello stilista e il laboratorio con tutto l’occorrente per ideare e realizzare delle scarpe, dai campioni di stoffa colorati appesi alle pareti, ai modelli, alle macchine da cucire, etc.

Molto suggestiva anche la sala gotica con i bellissimi affreschi alle pareti.

Saliamo al piano superiore.

Se guardate bene non vi sfuggiranno le scarpe di vetro nelle nicchie, opera di Angelo Rinaldi e Egidio Costantini.

Al piano superiore troviamo una collezione moderna di scarpe realizzata da stilisti come Dior, Lacroix, Pucci, Pfister, Yves Saint Laurent, Givenchy. Come potete vedere le scarpe qui esposte sono molto appariscenti. Si spazia da fantasie barocche a modelli impreziositi da pietre e riccamente decorati, a scarpe con un tessuto a specchio, di raso, dorate, ricoperte di strass multicolore e con tacco in plexiglass.

Fino ad arrivare alle collezioni contemporanee degli ultimi anni.

Vi lascio con l’ultima carrellata di immagini meravigliose. Questi sandali gioiello super colorati sono stati realizzati da Emilio Pucci e direi che sono proprio un inno alla gioia.

Qual è la vostra scarpa preferita?

Se volete vederle meglio vi consiglio di andare a Stra (VE) a visitare il Museo della Calzatura, il vero gioiello di Villa Foscarini.

Dopo questo tuffo nella moda e nella bellezza la serata ovviamente continua. Come?

Vi spiegherò tutto nel prossimo post.

 

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20 thoughts on “Stra: Villa Foscarini e il Museo della Calzatura”

  1. polly674

    Che bello leggere della tua avventura, Gabriella. Non ti nascondo che ero davvero molto curiosa di sapere…
    Foto fantastiche!

    1. Grazie Paola! Di foto ne ho fatte parecchie ma d’altronde c’erano tante cose belle da fotografare 🙂

  2. natascia baron

    fantastico a dir poco!

    1. gabriella

      Ben detto Natascia. E’ uno spettacolo per gli occhi e il Veneto è ricco di questi tesori.

  3. Meravigliose tutte queste scarpe! La villa e’ stupenda ed è perfetta per ospitare il Museo della Calzatura.
    Non mi rimane che dire: evviva il Made in Italy!

  4. gabriella

    Grazie Mammeneldeserto! Eh sì, verrebbe proprio voglia di provarle tutte. Per fortuna in Italia abbiamo tante belle cose di cui essere orgogliosi!

  5. Ciao piacere di conoscerti, vengo dal blog “La voglia matta” ! Complimenti per questo bellissimo e interessante post, adoro le scarpe e, se dovessi scegliere, mi troverei veramente in difficoltà, sono tutte meravigliose dalle più antiche alle più moderne!

    1. Ciao Mariangela, piacere mio! Sono davvero felice che ti sia piaciuto il mio post. Anche il vostro blog non scherza, è spumeggiante! Fa venire voglia di cimentarsi in cucina con allegria. E mi sa proprio che andrò a pescare qualche ricetta. Quanto alle scarpe l’ideale è collezionarle tutte e sceglierne un paio al giorno in base al proprio mood! Non sarebbe male!

  6. ciao Gabriella, è un sincero piacere conoscerti! Arrivo dal blog di Chiara, La Voglia Matta … ti ha presentata in maniera fantastica e il tuo post non ne è che la conferma!! Le tue foto sono magnifiche e il tuo post molto interessante!
    A presto e complimenti ancora
    Clara

    1. gabriella

      Ciao Clara, grazie, sei gentilissima! Il piacere è mio. Ho visto la presentazione di La Voglia Matta, ne sono onorata e mi fa davvero piacere. Complimenti anche a te per il vostro magnifico blog!

  7. ciao, e un piacere di conoscerti. sono vengo dal blog “la voglia matta di chiara giglio. Ma che bello e interessante post. la villa e fantastica e le scarpe sono bellissime! complimenti!

    1. gabriella

      Ciao Adry, che gentile, grazie mille! Benvenuta su Trippando!

  8. Grazie per averci fatto fare il tour anche a noi attraverso le tue bellissime foto! Mi è piaciuta molto quella del tavolo dello stilista 🙂

  9. gabriella

    Grazie a te Amisaba per essere passata di qui!

  10. sono molto felice di aver ospitato la banda di Trippando sul mio blog, siete un bel gruppo !

      1. Mi associo alla Signora Trippando, grazie per averci menzionato!

  11. wow! ke meraviglia! piacere di averti conosciuta! particolarissime le scarpe di Dior, io adoro disegnare scarpe 🙂

    1. gabriella

      Grazie mille Vickyart!

  12. […] Se vi siete perse la prima parte della giornata cliccate qui. […]

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