Street food italiano: tra innovazione e tradizione

Questo post non parla proprio di VIAGGI, ma di persone, cibo, passione ed opportunità; parla di quel viaggio che fanno tutti e che si chiama VITA.

Vorrei portarvi con me in una riflessione: tutti sanno cosa è lo STREET FOOD, cioè il cibo di strada che si identifica con il GUSTARLO in strada: veloce, gustoso e a basso prezzo. Chi viaggia lo ama perché non è obbligato a soste durante l’itinerario. Inoltre lo street food spesso viene identificato con il cibo della TRADIZIONE, il cibo che direttamente dalle case veniva portato per strada ai turisti, come accadeva negli anni ’50.

il granaio di gabriello

Ma adesso chi sono i venditori di street food e perché fanno questo lavoro molto duro, senza orari ed esposti a qualunque clima?

Vi parlerò di alcuni esempi:

– Il Granaio di Gabriello

Marina e Andrea hanno aperto un locale di prodotti tipici che si chiama “Il Granaio di Gabriello”, a cavallo tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia. Si sono ispirati all’amore per il proprio territorio di Nonno Gabriello, che li ha trasformati in una sorta di “CACCIATORI DI TESORI”. Loro, infatti, vanno alla ricerca di produzioni locali, piccole e di alta qualità, seguono il percorso dei prodotti e delle materie prime

il bello del nostro lavoro è lo stare a stretto contatto con i produttori, confrontarsi, capire i processi di lavorazione e vedere l’evolversi della materia prima: dal seme, al fiore, al prodotto finito.

Ogni stagione ha i sui prodotti, le forniture seguono, ovviamente, la stagionalità dettata dai produttori, in una continua collaborazione, dove Andrea talvolta chiede ai suoi fornitori di creare specialità personalizzate ed uniche reperibili solo presso il Granaio di Gabriello.

il granaio di gabriello

Ricapitolando, Andrea e sue moglie hanno un negozio tradizionale, poi sono attrezzati per fare feste e mercatini come quelli che si sono tenuti per l’Avvento in piazza del Campo a Siena, oltre a questo hanno un sito di commercio on line con ricette ed informazioni , oltre ad una pagina Facebook sempre aggiornata e ricca di foto. Noi li abbiamo conosciuti a Sarteano, dove, insieme agli amici de Lo Zio, hanno organizzato per il  #trippando

– Lo Zio

Un anziano porchettaio ambulante chiamava i giovani clienti, affettuosamente, “nipoti”. Per tutti era diventato “lo zio”

Lo zio: così parla la proprietaria del negozio di Sarteano (Siena) e figlia del venditore ambulante di porchetta di suo padre scomparso.

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È rimasta immutata la passione nel vendere ai propri clienti prodotti di loro produzione e piatti pronti confezionati sul posto. Tutta la famiglia è impegnata in questa attività, che conserva la tradizione di famiglia di venditori ambulanti. Potete trovarli nei mercati della zona e la loro porchetta è talmente buona e rinomata che per averne un pezzetto dovrete prenotarla!

La nipote ci racconta che non allevano più gli animali da macellare per un motivo affettivo: li seguivano con talmente tanto amore che poi diventava impossibile staccarsi da loro.

Oggi preferiscono usare animali allevati nella zona e della porchetta selezionano solo il tronco centrale, più richiesto e più pregiato.

– America Graffiti on the road

America Graffiti on the road

Lo street food non è solo fatto di tradizione e storia del territorio. All’estero i mercati soprattutto nel nord Europa sono multietnici, quindi è normale che siano presenti prodotti che ci parlano un po’ di tutto il mondo.

In Italia, a causa delle difficoltà lavorative e della grande fantasia italica, ci sono persone che si inventano il lavoro, cercando nicchie ed opportunità che possono sembrare impossibili.

Questa è la storia di Luca che ha fatto moltissimi lavori nella sua vita e a 40 anni si è trovato ad doverne inventare ancora un altro.

Luca e suo cugino si sono presentati con un’idea ad un marchio di ristoranti molto di moda che si ispira alle ricette americane degli anni ’50, che sul territorio italiano conta ben 35 locali.

L’idea era quella di creare un ristorante on the road, cioè su quattro ruote, itinerante, che portasse il marchio del locale nei vari eventi in tutta Italia.

Il successo è stato subito evidente: discoteche, feste di piazza ed eventi fanno a gara per ospitare il piccolo furgoncino.

Ho menzionato solo pochi esempi che conosco personalmente. L’Italia è talmente ricca di street food che anche voi ne conoscerete: vi va lasciarci due righe nei commenti? Raccontateci il vostro streetfood preferito e condividetelo con l’hashtag #MYSTREETFOOD: creeremo una mappa virtuale di specialità italiane!

 

 

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