Sull’importanza del wifi free negli hotel e nei locali pubblici

Oggi vado fuori tema e vi dico la mia sul wifi free negli hotel e nei locali pubblici. Ero in macchina che andavo a prendere il Toparco a scuola e mi è venuto un flash: ci sarà il wifi nel nostro hotel di Rovereto? Eh, sì, siamo (finalmente) in partenza per un long weekend di esplorazioni trentine. Quando viaggio in Italia non mi curo gran che di trovare il libero accesso al wifi negli hotel. Ho un buon contratto all inclusive per il mio smartphone e riesco a navigare senza problemia anche in assenza di wifi. Di contro, ho un tablet che funziona solo in presenza di wifi, quindi senza wifi, addio tablet. Lo stesso se il wifi c’è ma è a pagamento: mi dispiace, ma mi rifiuto di pagare per un servizio così basic.

sumadija

Esatto: basic, basilare. Ormai il wifi è diventato un servizio basilare da offrire negli hotel e nei locali pubblici.

Per quanto mi riguarda, a meno che sia fuori per una cena a lume di candela con mio marito o per un’uscita col gruppo di amici dell’università, la prima cosa che domando appena entro in un locale è: <<Posso avere la password del wifi?>>.

Seguono tre diversi tipi reazione e risposta da parte di chi ho davanti:

  • Chi ti dà la password del wifi. E tu sorridi.
  • Chi domanda al capo e poi al capo del capo. E dopo una mezz’ora arriva con un foglietto scarabocchiato con utente e password del wifi. E tu, meglio tardi che mai!
  • Chi ti guarda con la faccia a punto interrogativo e ti risponde <<La pass che?>>. E a te rimane solo un <<Vabè>>.

Negli hotel (o campeggi, o ostelli) c’è anche una quarta risposta:

  • <<Il wifi è a pagamento>>.

Ennò. Quello no. Posso concepire che tu sia la Zia Maria (pieno rispetto!), titolare dell’omonima pensione, che gestisci col marito da una vita. Hai clienti affezionati della tua età, che il telefono lo usano per chiamare figli e nipoti, che un messaggio (SMS) a volte riescono a mandarlo e a volte no, nonostante gli occhiali inforcati e il quarto d’ora trascorso a 10 cm di distanza dal telefono. Se sei la Pensione Zia Maria non occorre che tu abbia il wifi, ai tuoi clienti non occorre.

Ma se tu hai un locale, un albergo, un bed and breakfast, un chiosco di grattachecche frequentato da gente non (solo) anziana, tu devi avere il wifi. E devi averlo free: devi regalarlo ai tuoi clienti. Perché non è un regalo: è un investimento.

Ormai la clientela under 50 è smartphone dotata. Quella under 30 (ma spesso anche under 40) è addirittura smartphone dipendente.

Caro albergatore/ristoratore/grattacheccaro, regalare il wifi ai tuoi clienti è un invito che fai loro a parlare di te. A fotografare i tuoi piatti, le tue camere, le tue grattachecche e a postarle su Facebook (lo conosci?). A farsi una foto di gruppo davanti alla tua insegna e a postarla su Instagram (mmm, questo non lo conosci, vero?). A fare il check in su Foursquare o Swarm (non mordono, per info chiedi a tuo nipote minorenne!), con che il nome del tuo locale andrà anche sui Twitter (l’uccellino, hai presente?).

hotel park

Caro albergatore/ristoratore/grattacheccaro, sai che se le tue camere sono belle, i tuoi piatti ben presentati, le tue grattachecche colorate e gustose se i tuoi ospiti hanno il wifi e le fotografano ti fanno pubblicità? Sai che è pubblicità gratis e spontanea e genera passaparola? Sai che questo genere di pubblicità è molto più efficace di pagine sul giornale con un triste menù di San Valentino?

Sai quanto ti costa far accedere i tuoi clienti alla tua rete wifi? Zero. Nulla. Perché la rete tu ce l’ha già, mica la devi mettere apposta per loro? Al massimo l’aggiunta di qualche ripetitore qua e là, ma se hai da metterne tanti, vuol dire che hai tanto spazio. Ed io ti consiglio di metterli, se il tuo lavoro è vendere camere: perché sai quando un viaggiatore carica le foto sui social network? Di solito quando è in camera, prima di addormentarsi o appena sveglio. E tu vedrai postate sui social network le foto del tuo hotel. Così, dal nulla.

A proposito del mio viaggio a Rovereto: all’avanguardia com’è il Trentino, eccerto che troverò il wifi in albergo. La troverei pure dal grattacheccaro, se ci fosse!

A proposito, avete consigli su dove mangiare e bere bene a Rovereto e dintorni? Mi raccomando, che ci sia il wifi free!

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30 thoughts on “Sull’importanza del wifi free negli hotel e nei locali pubblici”

  1. luca

    Parole sante… Anche la piccola bottega lo ha, in settimana sono stato a mangiare da un piccolo artigiano che produce pasta fresca, ha 5 tavoli dove puoi gustarla, ed in bella vista “password Wi-Fi” 🙂

    1. trippando

      sai che forse, come dici te, nei piccoli locali è più importante che in quelli grandi?

  2. Ercole

    Si tutto giusto, l’importante è che quando i clienti prenotano non dicano: ho il cane (gratis) ho due “bambini” di 12 e 16 anni, “siccome dormono nel lettone con noi, loro non pagano, giusto?”, la colazione inclusa a 20 Euro a notte…

    1. trippando

      Ercole, immagino che capiti 😉 La gente ci prova sempre, però di questi tempi avere il wifi può fare la differenza, quindi meglio averlo!

  3. Claudia

    senza wi-fi? Cambio albergo!
    Per il ristorante… se è un 1000 stelle Michelin posso anche soprassedere… altrimenti…. meglio grattachecca dal grattacheccaro wifi munito!

    1. trippando

      mi fai morì Claudiè!

  4. sergio

    avete mai sentito parlare di fibra ottica e di effetti collaterali delle microonde per la salute?Ma aldilà del fatto che il wifi è una tecnologia vecchia e superata con molti sospetti di pericolosità per la salute, non c’è niente di più disturbante che andare a cena o a pranzo con qualcuno che chatta, messaggia e gira su internet in continuazione. Incominciano ad accorgersi diversi locali che finita l’ubriacatura per il “sempre connesso” espongono cartelli con scritto: “qui non c’è il wifi, parlate tra di voi.”

    1. trippando

      Sergio, pensa a chi va a pranzo da solo. E poi negli alberghi non si pranza soltanto, ma si riposa, ci si rilassa ed è inevitabile avere il desiderio di accendere il tablet o guardare sullo smartphone gli aggiornamenti degli amici. Da lì, poi, a condividere una propria foto, il passo è mooolto breve…

  5. sul fatto che non costi si potrebbe discuterne. comunque sono d’accordo che l’investimento valga. sopratutto io non vado in un hotel che non ha wifi free, ormai è lo standard in quasi tutta europa, anche gli hotel italiani devono abituarsi! non ha senso non avere wifi oppure, forse peggio, averlo a pagamento!

    1. trippando

      Concordo sul wifi a pagamento: averlo o non averlo è una scelta, ma averlo a pagamento è veramente inammissibile!

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