Una tavola rotonda ed un pic nic in Umbria

Oggi è sabato e mi trovo a Trevi a Villa Fabri.

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Dal  6 all’ 8 giugno si svolge un evento inconsueto e romantico, che propone la legacciola: il canovaccio  a quadretti rosso e bianco con il quale le nostre nonne portavano il pranzo nei campi, legandola  a mo’ di borsa.

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Oggi, invece, contiene una bottiglietta d’olio e una brochure con il programma dell’evento.

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L’evento è dedicato al pic nic… ed il check-in è proprio all’interno della villa.

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Seguendo, poi, i nastri rossi si arriva alla collina olivata.

Camminando tra papaveri ed un mare di ulivi si gode di arte  musica e merende.

Ore 11.0:0  tavola rotonda “Papaveri e turisti tra gli ulivi“.

Gli aspetti emozionali del viaggiare lento.

Raccontato da chi il territorio lo vive, se ne occupa, ci lavora e lo promuove.

La lentezza come sinonimo di consapevolezza… la consapevolezza della propria identità,

un ‘identità unica e come tale un vero patrimonio da  proteggere.

Ci sono territori che crescono grazie alla lentezza e come confutare questa asserzione se si pensa che  in Umbria contiamo cinque milioni e mezzo di ulivi?

L’Umbria “è” i suoi ulivi, inevitabilmente.

che tempo potremmo mai seguire se non quello delle stagioni e delle maturazioni.

Il vivere Slow diventa, quindi, un valore aggiunto.

Proprio il valore aggiunto che cerca chi viene in Umbria… poiché la lentezza  è  la conditio sine qua non avremmo qualità e tipicità… evitando l’omologazione.

Il visitatore vuole emozionarsi,  vuole riportare a casa un vissuto autentico di arricchimento… e riuscirà a raggiungere lo scopo solo se saremo stati in grado di regalargli un’esperienza unica.

Raccontano dei nostri  bei, vecchi borghi  ancora abitati e pieni di vita, con occhi luminosi.

Lavorare sulla lentezza  dà ragione agli operatori che seguono questa linea di condotta.

Nascono così, in maniera quasi nascosta o recuperando vecchie tradizioni, tipiche del territorio… si  affermano in maniera sempre più fort … trovando ancora e ancora nuove possibilità di impiego nella nostra realtà..

Vedi il Museo della canapa  che nasce con il preciso impegno di individuare, conservare, far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale e le tradizioni della comunità di Sant’Anatolia di Narco, sede del museo.

… il Museo del vetro di Piegaro...  sono piccoli circuiti che permettono di confondersi  con l’ambiente visitato, il lavoro e l’impegno delle persone che lo vivono… poi ancora il Museo della civiltà dell’Olio e dell’ Ulivo di Trevi… un percorso emozionale, un concentrato di esperienza di una civiltà contadina  della quale riconosciamo  gesti  identici da sempre che ancora una volta arricchiscono, una realtà che possiamo definire aumentata.

Dobbiamo sapere quanto sia importante promuovere con sinergia e collaborare al meglio per chi opera sul territorio in ogni sua espressione.

moderava la tavola rotonda Federico Fioravanti di UmbriaTouring

con:

 

Rita Bertazzoni giornalista della rivista Dove

 

Francesca Brozzi del Museo della civiltà dell’Olio e dell’ Ulivo di Trevi

 

Glenda Giampaoli Museo della Canapa

 

Chiara Berichillo Museo del Vetro di Piegaro

 

Rita Bartolomei del Vecchio Frantoio Bartolomei di Montecchio (Tr)

 

Viviana calzati e Paola De Salvo Docenti Università di Perugia

 

Paolo Morbidoni Ass. Strada dell’ olio Dop Umbria nonchè sindaco del comune di Giano dell’Umbria

ed infine io, come travel blogger, per raccontare la mia esperienza.

 

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