Trippando sostiene Siena candidata a Capitale Europea della Cultura 2019

Sarà colpa del nostro recente raduno a Sarteano, che in provincia di Siena si trova, oppure del fatto che la maggior parte dei membri della nostra famiglia è toscana, fatto sta che Trippando ha deciso: sosterrà la candidatura di Siena come Capitale Europea della Cultura nel 2019. Senza nulla voler togliere alle altre candidate (Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi e Ravenna).

Nel 2019, infatti, una meta italiana ed una bulgara saranno capitali europee della cultura. E venerdì prossimo, 17 ottobre si terrà, a Roma, la presentazione finale della candidatura di Siena a Capitale Europea della Cultura 2019 di fronte alla giuria selezionatrice (7 membri di nomina europea e 6 di nomina italiana).

sienalogo

Ho scritto con sincerità di Siena nell’ultimo anno, sulle varie testate e blog con cui collaboro od ho collaborato (qui e qui due dei tanti articoli, decisamente di stampo diverso). Da quando a febbraio scorso ho partecipato ad un press tour e ho conosciuto l’Assessore al Turismo del Comune di Siena, Sonia Pallai, mi sono resa conto di quanto questa realtà si stesse impegnando per uscire dal fango in cui i vari scandali e fallimenti della storia recente (dall’Università al Monte dei Paschi) l’avessero  immersa. Ingiustamente, per il patrimonio artistico-culturale che essa possiede. Immeritatamente, per la bellezza di cui tutto il territorio – non solo la città in sé – dispone.

Circa 273.000 abitanti dislocati in 36 comuni; 4 siti UNESCO nelle terre di Siena, ossia il centro storico del capoluogo, quello di San Gimignano, quello di Pienza e il Parco della Val D’Orcia. Ma Siena vede nell’opportunità di diventare Capitale Europea della Cultura molto altro, un andare oltre che più concretamente si traduce con il ridare slancio all’economia senese e alla sua cultura imprenditoriale. L’obiettivo che vuole raggiungere è quello di “riportare l’esperienza della creazione nel tessuto della vita quotidiana”.

Piazza del Campo

Non dimentichiamo mai che è a Siena che si trova il Santa Maria della Scala, prima struttura in Europa a fungere sia da ospedale che da spazio culturale; è nel Palazzo Comunale che  è possibile osservare il più grande esempio artistico e pittorico che evidenzia valori universali (si pensi all’Allegoria del Buono e del Cattivo Governo del Lorenzetti); le Contrade che per prime sperimentarono ciò che oggi viene chiamato – con un inglesismo che va molto di moda – crowdfunding.

E il 1240 è stato un anno molto importante per Siena: l’anno di fondazione dell’Ateneo, una delle Università più antiche e prestigiose di Europa.

Siena1

Si fa impellente per questa città la necessità di trovare nuovi stimoli culturali affinché le nuove generazioni si rendano conto di quanto possa essere importante investire nel patrimonio civico intangibile, come quello culturale. Un modo per infondere in primis una rinnovata sicurezza negli abitanti di Siena, dopo anni di discredito e frustrazioni. Un modo per far capire al territorio che l’industria creativa e culturale può essere il volano per rilanciare l’economia senese e che anche un solo Euro investito in cultura può generare un circuito economico di elevato livello. In primis per il turismo: l’opportunità che ha di fronte a sé Siena è quella di sviluppare anche nuovi turismi come – per esempio-  quello esperienziale ed emozionale, o il green (e basti pensare al brand “Francigena” che entrambi li rappresenta) nonché uno sviluppo del walfare culturale.

Come sostenere la candidatura di Siena da semplici cittadini o da bloggers? Qui trovate tutte le informazioni utili e anche tutto ciò che non sono riuscita a condensare in questo post o mi è sfuggito.

Troverete così un mondo che gira intorno a queste parole e concetti fondamentali: accessibilità, sostenibilità, innovazione, rinnovamento, cultura come terapia, co-creazione. Tutti modi di concepire una città migliore, a portata di cittadino e di visitatore. Perché una città migliore da un punto di vista culturale e turistico, può essere esempio per un Paese, il nostro, che dovrebbe aspirare ad essere migliore.

siena vecchia polaroid

 

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64 thoughts on “Trippando sostiene Siena candidata a Capitale Europea della Cultura 2019”

  1. Io sto con Matera.
    Anche se sono nato nel Salento e potrei quindi tenere Lecce.
    Anche se vivo in Umbria e potrei tenere Perugia-Assisi.
    Ma un paese coeso si muove coeso.
    O almeno così dovrebbe essere. E Matera ha molto più bisogno di riflettori puntati su di Siena, Lecce, Perugia, Ravenna e Cagliari. Anche solo per darle tutto ciò che in 150 anni di Italia unita non si è dato. Anche solo per questo, io dico Matera.

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