Tu chiediti se sei felice...

Non ho mai scritto un articolo di inizio anno. Forse perché le attività di Trippando non sono mai state sospese così a lungo come quest'anno. Ma non solo.

Tu chiediti se sei felice...

Durante le vacanze scolastiche del toparco non ho mai -dico: mai!- acceso il computer. La sua presenza, sommata alle poppate e ai cambi pannolino di Giacomo, mi ha assorbito completamente. Nel frattempo non ci siamo fatti mancare nemmeno un'influenzina, così, per gradire, per far provare l'ebrezza degli antbiotici alla creatura piccina. Nei pochi momenti liberi, ho leggiucchiato un po' dallo smartphone. Nei giorni scorsi ho letto i  buoni propositi per l'anno nuovo di Elisa e Luca su Miprendoemiportovia e "Quando siete felici, fateci caso" di Serena. Serena è rinomata come LoveBlogger. Io non lo sono di certo, però ci sono dei momenti, delle circostanze, delle situazioni, o, chiamiamoli pure flusso di ormoni, che mi fanno mettere la tastiera sotto le dita ed iniziare a scrivere. Come adesso.

Ho concluso l'anno scrivendo di felicità (eh, sì, 'sti ormoni post gravidici ci stanno dando dentro!) e voglio cominciare l'anno nuovo scrivendo nuovamente di felicità. Perché, come dice Serena, troppo spesso non facciamo caso alla nostra felicità.

La felicità è data da piccole cose e da quando sono rimasta incinta di Giacomo ho iniziato anch'io a farci caso. Sarà che, con lui in grembo, ho messo gli sci ai piedi dopo 20 anni e mi sono divertita come una matta. Sarà che azzardare un secondo figlio avendone uno altamente teppista è stato un atto -condiviso col consorte- di incoscienza assoluta. Sarà che ho avuto tanto tempo per stare noi tre insieme: io, Marco e Giacomo in pancia, che ho iniziato ad apprezzare i momenti di felicità. Non li ho appuntati, perché qua la vita scorre ad una discreta velocità, ma a volte ho fotografato qualche immagine, spesso mossa. Frammenti di vita. Frammenti d'amore. Frammenti di felicità.

Il 2015 mi ha portato grandi gioie: la nascita di Giacomo, in primis, e poi la pubblicazione di Pillole di Blogging (l'avete letto, vero? Sennò scoprite qui come fare!) e l'opportunità di tenere una lezione universitaria sul (travel)blogging.

Credo che ognuno debba attingere felicità da più fonti possibile: io, per esempio, non mi accontento della felicità (enorme!) che mi danno i miei bimbi, ma ho il bisogno costante di produrre qualcosa, di pormi degli obiettivi sempre più ambiziosi da raggiungere. Ed il loro raggiungimento mi rende felice.

E per il 2016? Nessun grande progetto per me: devo riposarmi un po'. Godermi i miei bimbi e il mio marito. Riprendere a viaggiare. E far caso ai momenti di felicità, mia e delle persone a cui voglio bene, perché la felicità è tale solo se condivisa.

Anche voi iniziate a chiedervi se siete felici e a fare caso ai momenti di felicità, vostri e di chi vi sta a cuore: scoprirete che sono molti di più di quanti vi sembravano prima!

Un abbraccio di cuore a Chris di Blog di Viaggi, che tra Natale e Capodanno ha perso la sua compagna di vita e di blog, Marta, ed il loro bimbo che lei aveva in grembo, Leonardo. Dalla fine di marzo Chris girerà l'Italia a piedi, raccogliendo fondi per la lotta contro la Fibrosi Cistica. Chris, ti aspetto per fare un tratto di strada insieme e contribuire insieme a te e ai tuoi angioletti a regalare sorrisi ai bambini ammalati.

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