Un itinerario a Galway per scoprire l’Irlanda più vera

Galway, terza città della Repubblica d’Irlanda per numero di abitanti, situata lungo la costa atlantica dell’isola, viene spesso usata come punto di partenza per escursioni alle Scogliere di Moher e alle Isole Aran, ma anche a volte tralasciata dai visitatori. Un itinerario alla scoperta della città di Galway non richiederà più di una giornata e vi permetterà di conoscere una località tanto affascinante quanto ricca di storia.

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Ogni itinerario che si rispetti comincia dall’ufficio del turismo. Nel caso di Galway, il Discover Ireland Centre si trova a Forster Street, proprio difronte alla stazione degli autobus. Qui potete prendere una mappa e una guida gratuita della città, ma è disponibile anche materiale informativo sul resto d’Irlanda, nel caso abbiate la fortuna nel vostro viaggio di visitare altre località dell’Isola Smeralda.  Una volta in possesso di tutto ciò che vi serve, potete iniziare la visita vera a propria da Eyre Square, a pochi passi dalla stazione e dall’ufficio turistico. Questo piccolo parco, che segna l’ingresso alla vecchia città medievale, è stato rinominato Kennedy Park dopo che il 35° presidente degli Stati Uniti, di origine irlandese, tenne qui un discorso nel 1963: l’evento è commemorato da un busto situato sul lato orientale della piazza.  Sul lato settentrionale della piazza invece sono ben visibili 14 bandiere che rappresentano altrettante tribù che un tempo governavano Galway, tuttora conosciuta come City of the Tribes, la città delle tribù. Su Eyre Square affaccia un centro commerciale: non è ancora il momento di andare a fare shopping, ma entrando potete ancora vedere i resti delle mura medievali.

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Imboccando William Street e poi Shop Street ci si trova in una animata strada pedonale piena di pub e negozi. Camminando, vedrete una panchina di marmo sulla quale sono sedute sue statue in bronzo. Probabilmente non avrete problemi a riconoscere nell’uomo seduto alla sinistra lo scrittore irlandese Oscar Wilde. Vi sarà invece più difficile identificare l’uomo che si trova al suo fianco sebbene con lui Oscar Wilde condivida non solo la professione, ma anche il cognome: si tratta dello scrittore estone Edward Wilde, o Vilde, che non ha nessuna parentela con il suo collega irlandese. Seppure contemporanei, i due autori non si sono mai incontrati, tranne che sotto forma di statue su questa panchina di Galway.  Poco più avanti passa quasi inosservato il Lynch’s Castle. Più che di un castello si tratta di una torre difensiva, fatta costruire del XIV secolo dalla tribù dei Lynch, e adesso è sede della AIB Bank: durante l’orario di apertura della banca è possibile visitare il piano terra, al cui ingresso sono esposti pannelli informativi sulla storia e l’architettura del castello.

Facendo una piccola deviazione si arriva alla St Nicholas Church che, costruita intorno al 1320, è la più antica chiesa d’Irlanda ancora in uso oggi. Si racconta che in questa chiesa nel 1477 si fermò a pregare niente meno che Cristoforo Colombo. Dalla chiesa si dirama una stradina nella quale si trova la casa natale di Nora Barnacle. Questo nome non vi dirà molto e per diversi anni non disse niente a nessuno fino all’incontro di Nora con una famoso dublinese che in seguito sposò diventando la signora Joyce.

Ritornando su Shop Street e proseguendo lungo High Street, vi sarete accorti della presenza di molte gioiellerie che vendono un particolare anello formato da due mani che si uniscono per reggere un cuore su cui è appoggiata una corona. Si tratta del Claddagh Ring, tipico anello della contea di Galway che simboleggia l’amicizia, la lealtà e l’amore per mezzo, rispettivamente, delle mani, della corona e del cuore. Una delle gioiellerie, Thomas Dillon & Son, ospita al suo interno il Claddagh Ring Museum, un piccolo museo dedicato a questo particolare anello.

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Arrivati alla foce del fiume Corrib, girate a sinistra e passate sotto lo Spanish Arch, uno dei simboli della città, facente parte delle mura medievali. Oltre l’arco si trova il Galway City Museum, un museo con ingresso gratuito, che ospita varie esposizioni permanenti e temporanee sulla storia e l’archeologia della città. Se volete, potete raggiungere l’altro lato della foce dove si trova il villaggio di Claddagh, da cui prende il nome il famoso anello, per godere delle migliori viste di Galway.

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Risalite il fiume percorrendo la Corrib River Walk che costeggia la sponda orientale del corso d’acqua, fino a quando non vedrete riflettersi nel fiume la cupola verde della Galway Cathedral, la più giovane cattedrale in pietra d’Europa che nel 2015 ha compito 50 anni. Se avete voglia, potete proseguire fino alla National University of Ireland e sorprendervi difronte alla sua architettura in perfetto stile da college britannico. L’università ospita anche una galleria d’arte e un museo di geologia.

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L’itinerario termina qui, ma la giornata no, e neanche la scoperta di Galway. Quindi in serata potete, anzi dovete!, ascoltare tradizionale musica irlandese in un pub come il Taaffes o il Tig Cóilí, entrambi in Shop Street, che offrono musica dal vivo tutte le sere, e ordinare oltre a una pinta di Guinness, per confrontarla con quella di Dublino, anche una di Galway Hooker, una pale ale prodotta nella contea Galway che deve il nome a una tradizionale imbarcazione da pesca.

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