Una collina da sogno ed un nettare da dei…grazie #RiminiTipica

Chi legge Trippando e non mi conosce personalmente non può conoscere la mia passione per il vino. In gravidanza, quando è “nato” questo blog, il vino mi dava acidità di stomaco. Poi mi hanno detto di berlo con moderazione causa allattamento: insomma, è più di un anno che “sono in astinenza”. Perchè a me il vino piace. Parecchio. Mia madre (che leggerete molto presto) mi chiama da sempre “Nonno Beppe”. Nonno Beppe era il nonno materno del mio babbo. Un anarchico bevitore che rifiutò la pensione di guerra (del ’15-’18, n.d.r.) solo perchè a dargliele era il re, che aveva la moglie, nonna Velia, che fa eva la scrivana. Un pò come me da quando c’è Trippando. Che belli i corsi e ricorsi storici!

Ma veniamo ai giorni nostri. Alla fine del blog tour organizzato dagli Alberghi Tipici Riminesi mi si è aperto un mondo: ho scoperto il Sangiovese. E la Collina dei Poeti. Noi toscani, si sa, siamo un pò campanislisti. E per il vino lo siamo ancor di più. I nostri vini blasonati mi hanno portato ad ignorare, fino alla tenera età di trentatre anni, un vicino di casa conosciuto solo per nome: il Sangiovese. La Collina dei Poeti, infatti, oltre ad essere un luogo da sogno, è un’Azienda Agricola Multifunzionale, che fa parte della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini e in cui vengono coltivate con amore le viti che danno il Sangiovese. Quattro grappoli a vite. Per avere un vino più “nobile”. Buonissimo. E fatto su di una collina incantata, con i filari ordinati come nelle zone del Chianti e del Barolo, ciascuno con la propria rosa portafortuna -e cacciatrice di malattie.

La degustazione del vino e degi ottimi prodotti dell’azienda sono stati il momento culminante del blogtour: godendo di un panorama mozzafiato abbiamo assaporato il meglio che le colline riminesi possono dare. Ed una bella passeggiata tra i filari è ben servita per smaltire una tre giorni di stravizi.

E per ascoltare la storia di una villa antica. Di personaggi che hanno fatto la storia dell’Italia. Ma questa è un’altra storia.

Leggi anche:

Una Rimini A-Tipica a #RiminiTipica 

In partenza…destinazione Rimini…Tipica…

Le foto sono del consorte, grazie Enrico!! E grazie ancora agli Albergatori Tipici Riminesi per averci regalato questa bella esperienza!

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8 thoughts on “Una collina da sogno ed un nettare da dei…grazie #RiminiTipica”

  1. Ciao Silvia e grazie per le belle cose che si trovano sul tuo blog, così anche chi è praticamente incollato a Vecchiano fruisce e gioisce. Hai fatto bene a porre l’attenzione sul vino: i nostri giovani sono più orientati verso la birra. Non per sciovinismo, ma la cultura ( non il vizio, ovviamente) del vino è “troppo” nostra. Un caro saluto Marilena

    1. grazie a te per le belle parole, fata confetto!! a presto, a Vecchiano o sul web…
      Silvia

  2. Non mi è mai piaciuta la birra, il vino invece sì…ma lo reggo poco!!! E inizio a ridere…Io adoro i vini trentini e lo shiraz australiano…avevi dubbi????

  3. Bello usare le espressioni altrui…
    Ma questa è un’altra storia.
    Ne sono onorato.
    …e non bere troppo, che sei mamma prima di tutto!!!
    Ciao mitica!!

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  5. […] location da favola, altro cibo genuino: de La Collina dei Poeti, nei pressi di Santarcangelo, ho già scritto. Posso solo aggiungere che, annaffiati dall’ottimo Sangiovese si possono degustare molte […]

  6. […] abbiamo ben goduto, ci ritorneremo volentieri. L’interno offre belle cittadine, buon cibo e vino a volontà! Per soggiornare, potete scegliere tra gli alberghi e residence a marchio “Rimini […]

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