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Una giornata da Trippando con Gabriella

Una giornata da Trippando com'è? Ogni blogger ha la sua, oggi vi racconto la mia. Come tutte le mamme lavoratrici ogni giorno mi ritrovo a fare mille acrobazie. Eh sì, avere un figlio non è mica una passeggiata soprattutto se non hai intorno uno stuolo di nonni pronti a correre in tuo aiuto. Pertanto come un'equilibrista mi tocca aguzzare l'ingegno per far quadrare la giornata o almeno ci provo. A tenermi sotto scacco è una cinquenne con parecchie  pretese che ha da poco cominciato la scuola. La mia giornata inizia molto presto, con la sveglia che suona all'alba. Alle 6 e 20 sono già in pedi, pronta a vestirmi, fare colazione e far fare altrettanto alla piccola scolara che stranamente è sempre stanca e di andare a scuola non vorrebbe saperne. Queste nuove generazioni la sanno lunga! Accompagnata la fanciulla al cancello della scuola, corro letteralmente per andare al lavoro.

Ma quand'è che si blogga? Dunque la mattina sono off line perchè lavoro, solitamente riesco a connettermi il pomeriggio o la sera. Quando torno a casa non vedo l'ora di accendere il computer e leggere i nuovi post che Trippando pubblica quotidianamente e di curiosare sugli altri blog di viaggi. Io adoro leggere, prima lo facevo su carta e adesso che ho meno tempo lo faccio su internet. Mentre un libro devi finirlo tutto, il bello dei blog è che puoi limitarti a leggere anche un solo post. La giornata trascorre tra bagnetti, merende, compitini e attività extrascolastiche che per motivi logistici ho cercato di ridurre al minimo. Ogni tanto salta fuori qualche compleanno o la visita a un'amichetta del cuore. Ma soprassediamo, d'altronde anche loro cominciano ad affacciarsi sul mondo e ad avere una vita sociale. Nel tempo libero mi piace uscire con le amiche, scambiare due chiacchiere e raccontarci la nostra vita che spesso prende delle pieghe che quasi mai avevamo messo in conto. Due sere a settimana, anche se sono in coma e collasserei volentieri sul divano, mi costringo a fare flamenco per fare un minimo di attività fisica dal momento che sono molto pigra. Ma quand'è che si trova il tempo di scrivere per Trippando? Dunque, se devo scrivere un post per Trippando è meglio che non mi faccia vedere in giro dalla bambina perchè ovviamente reclama attenzioni o è in cerca di una compagna di giochi e avventure. Di conseguenza aspetto che si addormenti per avere la tranquillità necessaria anche perchè è di una chiacchiera incontenibile. Chissà da chi avrà preso visto che io sono di poche parole e mio marito è ancora più tranquillo di me! Il ricordo di un viaggio è mantenuto vivo dalle foto che scatto, per cui molto spesso parto dalle immagini; da lì riaffiorano emozioni, sensazioni, pensieri che cerco di mettere nero su bianco. Quando scrivo un post per Trippando sono felice perchè so di avere condiviso un'esperienza con lettori, amici e conoscenti e magari di aver invogliato qualcuno a visitare un determinato posto.

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