Una gita ai Castelli Romani…di “Il mio Lazio”

Per la serie dei guest post, oggi abbiamo un ospite d’onore: a scrivere per Trippando è Il Mio Lazio, portale regionale del turismo della Regione Lazio. Il Mio Lazio è la porta di accesso per scoprire la suggestione dei borghi e dei luoghi dello spirito, il fascino della Roma Antica, le ricchezze naturali del territorio ed il suo prezioso patrimonio artistico e culturale. In questo guest post, Il Mio Lazio ci accompagnerà in una gita ai Castelli Romani. Buona lettura!

C’è una parte del Lazio in cui si fondono, in perfetta armonia, testimonianze storiche ed una natura lussureggiante: il territorio dei Castelli Romani.

Percorrendo la “Regina Viarum” dei Romani, la Via Appia, da Roma saliamo il magnifico pendio dei colli Albani sino al delizioso borgo di Castel Gandolfo, immerso nel verde, a 462 metri di altezza. Castel Gandolfo sorge lungo le rive dell’omonimo lago vulcanico, dove, durante l’estate, molti romani si ritrovano per prendere il sole o praticare sport acquatici. In questa splendida cornice dominano la fontana e la Chiesa di San Tommaso, opere di Bernini. Sulla piazza si affaccia, riconoscibile dalle Guardie Svizzere che montano la guardia, il Palazzo Pontificio; il vasto giardino delle Ville Pontificie si spinge fin quasi alla vicina Albano, e contiene i resti della Villa di Domiziano.

Castel Gandolfo – la vista sul lago

Continuando a percorrere l’Appia, incontriamo Albano, il paese dove si accampavano i legionari romani. Edificata a partire dall’età imperiale romana, la città presenta un’affascinante commistione di stili architettonici, tra i quali si distinguono case moderne, chiese medievali e barocche, resti e rovine antiche. Il centro storico di Albano, scandito da monumenti spettacolari e inconsueti, offre una passeggiata di notevole interesse archeologico.

Subito dopo troviamo Ariccia. All’ingresso del paese un maestoso ponte sostituisce le ripide rampe della vecchia via Appia e sovrasta lo splendido parco di Villa Chigi. Le sue cupole barocche, le costruzioni che si inerpicano lungo i sentieri della collina, il piccolo borgo medievale, il parco e la verde vallata, insieme all’ottima porchetta e all’amabile vino dei Castelli, fanno di Ariccia una delle mete preferite dei Colli Albani.

Proseguendo sulla via Appia, incontriamo un altro lago vulcanico, quello di Nemi, sul quale si affaccia il paese di Genzano. La peculiarità di Genzano è il suo particolare assetto urbanistico, detto “i Tridenti”: esso consiste in ampi viali alberati che collegano i suoi edifici più importanti, dando così l’effetto di quinte teatrali. Durante “l’Infiorata”, la più celebre manifestazione religiosa dei Castelli, un tappeto di petali di fiori ricopre la via principale di Genzano, generando un variopinto spettacolo che richiama migliaia di visitatori.

Il lago di Nemi

 Dalla parte opposta del lago, ecco Nemi; il paese delle fragole e dei fiori, “celato entro una conca di poggeti selvosi”, così come scriveva Byron nel suo “Child Harold”. Di origine antica, ma di aspetto e impianto medievale, Nemi si presenta come un piccolo incanto nascosto tra i boschi. Il borgo medievale, le torri, il belvedere e il lago circondato dai canneti e dalle serre di fragole, sono solo alcuni degli spettacoli che Nemi riserva allo sguardo dei suoi visitatori. Dal “Belvedere”, è possibile ammirare un panorama spettacolare sul lago, mentre sulle sue sponde, è possibile assistere allo spettacolo variopinto delle sue coltivazioni e visitare il Museo delle Navi, con le copie di due imbarcazioni romane, ritrovate sui fondali.

Tornando da Nemi vi consigliamo di percorrere la via dei Laghi, variante dell’Appia che, un tempo, veniva attraversata dalle carrozze dirette a Napoli. La via dei Laghi è costellata di meravigliose piazzole panoramiche, dalle quale è possibile ammirare un panorama eccezionale.

Infine, giungiamo a Marino, uno dei più celebri centri di interesse dei Castelli Romani. Oltre alla famosa fontana dei Mori, dalla quale sgorgano, il giorno della Sagra dell’Uva, grazie ad un ingegnoso meccanismo, fiumi di vino dei castelli, troviamo lo storico palazzo Colonna. Marino racchiude anche un’attrazione naturale meno nota ma di più sottile interesse, il bosco Ferentano.

Marino - corso Trieste

Prima di lasciare i Castelli, è d’obbligo una sosta nella antiche “fraschette”,le cantine d’un tempo, dove si possono consumare gustosi prodotti tipici. Potrete assaggiare i primi piatti caratteristici della cucina romana, bruschette con il pane casereccio di Genzano, la porchetta di Ariccia, salumi, olive, formaggi, salsicce di cinghiale, coppiette di maiale e l’inimitabile vino dei Castelli, spesso accompagnato dalle deliziose ciambelline al vino.

Ariccia, le fraschette

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1 thought on “Una gita ai Castelli Romani…di “Il mio Lazio””

  1. […] romane” si mangiano caldarroste in maniche di camicia. E poi i suoi dintorni: i Castelli Romani hanno un fascino unico in […]

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